L'articolo Sicilia, Costa: “Così rischiamo il lockdown” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>All’indomani del festino, dopo gli assembramenti in centro ci città, piovono altre rane per il capoluogo siciliano.
Tra i tanti matrimoni che si sono celebrati in queste settimane a Palermo e in tutta la Sicilia, c’è n’è stato uno con più di ceno persone invitate in provincia di Palermo. Tra di essi oggi, i positivi sono circa una ventina e si teme che possano essere di più. Qualcuno è stato intercettato al Policlinico, altri in provincia, altri nell’hub vaccinale della Fiera.
Alcuni di questi positivi erano vaccinati con la doppia dose. Infatti proprio coloro che erano vaccinati stanno bene. Il tracciamento continuerà nei prossimi giorni.
L’incubo della pandemia non sembra lasciarci. Torna anche l’incubo dei positivi alla Fiera del Mediterraneo. Solo oggi 20 venti, come dice il commissario Costa e solo da stamattina. Una percentuale elevata rispetto al recente passato.
Tutto conferma che il Covid è in circolazione. Lo stesso commissario Costa ha espresso il suo sconforto, parlando del Festino di Santa Rosalia: ““Così rischiamo il lockdown, bisogna dirlo chiaro e tondo. Così saremo costretti di nuovo a fermare le persone per fermare il virus. Al momento i nostri ospedali non risentono dei contagi, ma da qui a qualche tempo vedremo possibili movimenti. Creare assembramenti porta al disastro”.
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]]>L'articolo Stop alle mascherine all’aperto già a luglio, Costa: “Continuando così sarà inevitabile” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Dalla prossima settimana tutto il Paese sarà in zona bianca, eccezion fatta per la Valle d’Aosta. E se il coprifuoco è ormai alle spalle, lo stesso potrebbe valere molto presto per l’obbligo dell’uso delle mascherine all’aperto. La data individuata oscilla tra il 1 e il 5 luglio. Sarà il Comitato Tecnico Scientifico a fornire il proprio parere al governo.
“L’idea di lasciare ai cittadini la possibilità di scegliere il vaccino non mi convince del tutto, però ben venga questa linea se serve a portare a compimento la campagna in corso. Non possiamo tornare indietro proprio adesso che vediamo la luce alla fine del tunnel”, continua il sottosegretario alla Salute. E sul richiamo dei vaccini con doppia dose AstraZeneca o Pfizer/Moderna, Costa ha aggiunto: “C’è stato un evidente problema di comunicazione, è inutile negarlo. Però deve passare chiaro il messaggio che la campagna vaccinale non può fermarsi perché è l’unico modo per uscire dalla pandemia. Il commissario Figliuolo sta facendo un grande lavoro, cerchiamo di sostenerlo. Ora con il chiarimento del Cts la questione pare risolta. Le evidenze scientifiche ci dicono che non c’è nulla da temere, anzi ci sono anche numerosi vantaggi”.
“Io personalmente avrei mantenuto l’indicazione iniziale del richiamo per gli under 60 anni con un vaccino diverso da AstraZeneca. Capisco però la decisione di permettere la libertà di scelta, perché è importante che si vaccinino anche le persone che hanno paura del mix”. “Trovo però sbagliato far passare l’idea che ogni persona possa fare come crede, come del resto trovo sbagliate le continue fughe in avanti di alcune Regioni. E credo che sarà un passo importante per il ritorno graduale alla normalità. Anche in questo caso pero’ aspettiamo che siano gli scienziati a dirci qual è il momento giusto”.


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]]>L'articolo Covid, Costa: “Sappiamo quando arriverà l’immunità di gregge” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Dodici milioni di italiani sono già vaccinati, cioè oltre il 15% della popolazione, che in proporzione vuol dire meglio di Francia e Germania. A fine giugno i vaccinati saranno poco meno di 20 milioni. E non solo. Ora siamo a 33 milioni di dosi somministrate, a fine luglio taglieremo il traguardo dei 70 milioni. Così, ad agosto, potremo cominciare a toglierci la mascherina all’aperto. E a settembre ecco l’immunità”.
L’Ema ha dato il via libera al vaccino per i ragazzi: “Io la penso come il generale Figliuolo, ci sono ancora 400 mila over 80 da vaccinare e noi, con l’aiuto dei medici di famiglia, delle farmacie e dei team sanitari che vanno gia’ a trovarli a domicilio, entro il mese di giugno dobbiamo raggiungerli tutti e metterli finalmente in sicurezza. Intanto, certo, largo pure ai giovanissimi”.
Infine sulla possibilità di vaccinare i turisti che si recheranno in vacanza nelle regioni italiane il sottosegretario precisa che “non possiamo rincorrere chi passa tre giorni a Rimini. E neppure possiamo pensare ai turisti stranieri. Troppo complicato. Possiamo pero’ provare a garantire il vaccino a chi fa un soggiorno lungo: penso ai nonni che stanno un mese nella casa al mare con i nipoti. Per loro potremmo studiare una residenza sanitaria temporanea che oggi già esiste per un minimo di tre mesi. Ma servirà comunque un accordo condiviso tra tutte le Regioni, non possiamo muoverci a macchia di leopardo”.


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]]>L'articolo Palermo. Il futuro del fiume Oreto e della costa. il Progetto da 13 milioni proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Nel dettaglio, l’intervento ha un costo previsto di 13,3 milioni di euro, di cui 8,2 per i materiali lavori e 5,1 per spese accessorie.
Dopo il progetto da 5 milioni nell’ambito di “Natura 2000”, per la sistemazione del bacino fluviale con interventi più legati alla riqualificazione dell’ambiente acquatico e delle sponde, il Comune mira quindi a completare la progettazione, con un intervento che riguarda lo sbocco a mare del fiume. La linea della costa interessata dagli interventi andrà dal porticciolo di Sant’Erasmo, a completamento e integrazione del recente intervento di recupero, fino allo Stand Florio.

Dopo anni di abbandono di rifiuti inerti, a partire dal secondo dopoguerra e fino ai nostri giorni, si procede così a recupero dell’intera area.
“Dopo aver individuato i finanziamenti necessari per intervenire sullo stato del fiume – afferma il sindaco Leoluca Orlando – il Comune si è attivato per un ulteriore importante passo verso il totale recupero dell’Oreto, per restituirlo il più possibile al suo stato di corso d’acqua naturale, combattendo gli scarichi abusivi e progettando interventi per la tutela e la fruizione sostenibile. Ora un nuovo progetto, per il quale contiamo di poter accedere ai fondi comunitari
da impegnare entro la fine dell’anno, per completare un intervento storico per la nostra città. Un intervento, che unito a quelli per la depurazione delle acque, permette sempre più di guardare al futuro di una Palermo che riscopre il mare e la sua fruizione.”
Gli interventi si concretizzeranno nella dismissione dei manufatti precari a cui si aggiungerà una serie di interventi di mitigazione del rischio idrogeologico e di contenimento dell’erosione costiera. A questi si accompagneranno degli interventi di decoro urbano e per il miglioramento della fruibilità dell’area, con la sistemazione di piazza Tumminello e del marciapiede antistante lo Stand Florio.
Un successivo intervento, grazie al supporto di una équipe di biologi, geologi, architetti e geotecnici, sarà finalizzato alla rigenerazione del suolo, tramite impianto di nuova vegetazione compatibile con le condizioni geologiche e climatiche del sito.
Infine un intervento specifico sarà destinato alla definizione di piazza Tulumello, antistante il recuperato porticciolo di Sant’Erasmo, che ha oggi l’aspetto di uno slargo asfaltato non definito, con aree pedonali residuali ed alcuna opera “coerente con le sue valenze storico paesaggistiche” legate alla limitrofa Villa Giulia e allo stesso porticciolo.
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