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Oltre 13 milioni di euero per la rinaturalizzazione della foce del fiume Oreto e della costa limitrofa. È il progetto approvato dalla Giunta Comunale da realizzare con i i fondi comunitari del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2013-2020,

Nel dettaglio, l’intervento ha un costo previsto di 13,3 milioni di euro, di cui 8,2 per i materiali lavori e 5,1 per spese accessorie.

Dopo il progetto da 5 milioni nell’ambito di “Natura 2000”, per la sistemazione del bacino fluviale con interventi più  legati alla riqualificazione dell’ambiente acquatico e delle sponde, il Comune mira quindi a completare la progettazione, con un intervento che riguarda lo sbocco a mare del fiume. La linea della costa interessata dagli interventi andrà dal porticciolo di Sant’Erasmo, a completamento e integrazione del recente intervento di recupero, fino allo Stand Florio.

Dopo anni di abbandono di rifiuti inerti, a partire dal secondo dopoguerra e fino ai nostri giorni, si procede così a recupero dell’intera area.

“Dopo aver individuato i finanziamenti necessari per intervenire sullo stato del fiume – afferma il sindaco Leoluca Orlando – il Comune si è attivato per un ulteriore importante passo verso il totale recupero dell’Oreto, per restituirlo il più possibile al suo stato di corso d’acqua naturale, combattendo gli scarichi abusivi e progettando interventi per la tutela e la fruizione sostenibile. Ora un nuovo progetto, per il quale contiamo di poter accedere ai fondi comunitari
da impegnare entro la fine dell’anno, per completare un intervento storico per la nostra città. Un intervento, che unito a quelli per la depurazione delle acque, permette sempre più di guardare al futuro di una Palermo che riscopre il mare e la sua fruizione.”

Gli interventi si concretizzeranno nella dismissione dei manufatti precari a cui si aggiungerà una serie di interventi di mitigazione del rischio idrogeologico e di contenimento dell’erosione costiera. A questi si accompagneranno degli interventi di decoro urbano e per il miglioramento della fruibilità dell’area, con la sistemazione di piazza Tumminello e del marciapiede antistante lo Stand Florio.

Un successivo intervento, grazie al supporto di una équipe di biologi, geologi, architetti e geotecnici, sarà finalizzato alla rigenerazione del suolo, tramite impianto di nuova vegetazione compatibile con le condizioni geologiche e climatiche del sito.

Infine un intervento specifico sarà destinato alla definizione di piazza Tulumello, antistante il recuperato porticciolo di Sant’Erasmo, che ha oggi l’aspetto di uno slargo asfaltato non definito, con aree pedonali residuali ed alcuna opera “coerente con le sue valenze storico paesaggistiche” legate alla limitrofa Villa Giulia e allo stesso porticciolo.

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