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]]>Infatti ci vuole quasi più di mezza giornata per percorrere l’isola da una punta all’altra. 13 ore di treno che si fanno parecchio sentire. Oggi per percorrere tutta la Sicilia, da Messina a Trapani (330km), ci si mette 8 ore. Mentre da Milano a Parigi (850km) ora se ne impiegheranno meno di 7 con il nuovo Frecciarossa. Quasi il triplo dei chilometri in questo caso diminuendo la distanza.
Così ancora una volta si parla di un’Italia a due velocità. Tra una che sta a stretto contatto con i confort europei e un’altra che invece arranca per raggiungere i medesimi obiettivi, anche se gestiti dallo stesso identico ente. Per alcuni siciliani questa è solo una delle tante beffe che sono costretti a subire.
E se già è risultato tangibile quanto sia complicato percorrere la sola regione in treno, andare dalla Sicilia verso un’altra regione dell’Italia risulta quasi un’odissea, che in confronto i 20 anni passati da Ulisse in giro risultano essere un mero viaggio di piacere.

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]]>L'articolo Orrore in Sicilia: spara al cane del vicino, lo trascina legandolo al furgone e posta tutto sui social proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L’uomo si è reso responsabile “di atti gravi nei confronti di un animale uccidendolo barbaramente, trascinandolo, legato ad una corda al suo furgone, postando il tutto sui social network”, dicono i carabinieri. Durante il filmato, inquadrando il povero animale ormai morto, l’uomo commenta il tutto rivolgendosi al proprietario del cane (un vicino di casa) rivendicando il gesto ad un morso che l’animale avrebbe dato alla mano della figlia, e come promesso prima gli ha sparato e poi trascinato legandolo al furgone.
A seguito della denuncia presentata dalla presidente dell’associazione Nazionale protezione animali Onlus, “vista la reazione che la terribile vicenda ha scatenato su varie piattaforme on line i Carabinieri della Compagnia di Mazara, tramite minuziosa attività di indagine, sono riusciti a risalire proprio al 44enne, quale autore dei gravissimi maltrattamenti, acquisendo tutto il materiale, dallo stesso pubblicato, sui social dove oltre al filmato del cane trascinato da un furgone, risultato a lui in uso, si ritraeva spesso in selfie con in mano pistole e munizionamento vario, suscitando l’ira di tantissime persone che hanno lasciato commenti di ogni tipo”.
Per questo motivo è scattata la perquisizione domiciliare dove l’uomo è stato trovato in possesso di: 1 arma da fuoco artigianale clandestina; 80 cartucce a pallettoni calibro 12; 113 cartucce a ”salve” calibro 9, 1 pistola a ”salve” calibro 9 modificata ”senza tappo rosso”; quanto rinvenuto, è stato posto sotto sequestro. Al termine formalità di rito, stato tradotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari dove è rimasto fino all’udienza di convalida durante la quale è stata disposto l’obbligo di dimora nel comune di Mazara del Vallo e l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. Contestualmente è stata sospesa l’erogazione del reddito di cittadinanza.


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]]>L'articolo Corso di formazione per Guardie Volontarie organizzato da WWF proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Al termine del corso verrà rilasciato l’attestato di frequenza/partecipazione con il quale sarà possibile accedere all’esame presso la Ripartizione Faunistico Venatoria dell’Assessorato regionale dell’Agricoltura, al superamento del quale sarà possibile richiedere il rilascio del decreto prefettizio come Guardia giurata volontaria venatoria e ambientale. Il WWF cerca persone motivate e disponibili ad effettuare vigilanza venatoria e ambientale sul territorio della provincia di Trapani.
Chi fosse interessato può contattare gli organizzatori tramite il profilo Facebook @guardiewwftrapani. Oppure via e-mail o telefono: guardiewwf.trapani@gmail.com, cell. 329 9298191.
Anche in Sicilia il WWF dispone di propri Nuclei provinciali di Guardie particolari Giurate che svolgono i propri servizi all’interno della provincia per la quale sono decretati. Il loro decreto è rilasciato dalla Prefettura di appartenenza. Le Guardie volontarie del WWF svolgono le proprie funzioni ai sensi dell’art. 113 e segg. del T.U.L.P.S (Testo Unico Leggi di Pubblica Sicurezza), che consente a chi ne ha interesse di nominare G.P.G. da destinare a specifici compiti di vigilanza sulle materie che saranno indicate nel provvedimento di nomina, che costituisce titolo di Polizia.
In questi anni sono stati migliaia gli accertamenti di violazione effettuati dalle Guardie WWF, in stretta collaborazione con le Forze dell’ordine. Nel caso specifico, le Guardie Particolari Giurate del WWF hanno una competenza estesa su tutta la normativa Nazionale e Regionale, relativamente alla materia venatorie ed ambientale. Dalla normativa sui rifiuti a quella sugli incendi boschivi, dall’ inquinamento in ogni sua forma alla disciplina della caccia e della pesca.
La Guardia Particolare Giurata del WWF è un Pubblico Ufficiale durante l’ espletamento delle proprie funzioni cosi come previsto dall’art 357 del Codice Penale. il P.U. nell’esercizio delle sue funzioni ha il potere di redigere atti pubblici che fanno piena prova fino a querela di falso (dai processi verbali alle denunce ai rapporti di servizio).
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]]>L'articolo Sicilia, nasce un nuovo Comune: Misiliscemi proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Mentre in alcune regioni italiane si procede all’accorpamento di diversi comuni, nella periferia di Trapani è in corso il distacco di otto frazioni per formare il nuovo Comune.
Nel bel mezzo della pandemia e della conseguente emergenza sanitaria, mentre gli ospedali sono al collasso e l’economia siciliana crolla, fa sorridere vedere in cima alla scala di priorità questo “importantissimo” provvedimento….forse non arriveremo a Natale schiacciati dai positivi e dalla povertà galoppante ma…almeno avremo in Sicilia il nuovo comune di Misiliscemi!
L’iter è iniziato due anni fa con un referendum. Al referendum del 28 maggio 2018 gli abitanti residenti in altre zone della città disertarono le urne, mentre nelle frazioni si raggiunse il 52,04%, centrando il quorum. La ragione dei residenti risiede dal senso di abbandono delle contrade agricole. Infatti, da anni gli abitanti delle frazioni denunciano l’assenza dei servizi primari, oltre che la mancanza di investimenti in opere e infrastrutture, tantomeno la presenza di uffici comunali, a fronte di un regolare pagamento delle tasse al comune di Trapani. L’ier dovrebbe quindi concludersi oggi in aula.
Si tratta di Fontanasalsa, Guarrato, Locogrande, Marausa, Palma, Pietretagliate, Rilievo e Salinagrande. Proprio da quest’ultima contrada negli anni scorsi arrivò uno dei primi segnali, con proteste piccate sulla presenza di un centro di accoglienza per richiedenti asilo, da tutti conosciuto come il Cara di Salinagrande.
Le polemiche si concentrarono sui rifiuti presenti e sul lungo via vai di migranti che raggiungevano il centro della città, percorrendo quasi cinque chilometri a piedi. Inoltre la protesta proseguì contro quelli che viaggiavano a bordo dell’unico autobus urbano che raggiungeva la zona.
Si incrementerà, quindi, il già lungo elenco delle 7904 amministrazioni sparse nelle varie regioni italiane. Il territorio di Misiliscemi è grande circa 93 km quadrati e conta 8669 residenti. Si estende nella zona meridionale dell’attuale città, da tempo meta estiva dei trapanesi.
Dall’associazione Misiliscemi, che si batte per l’obiettivo dal 2005, tengono a sottolineare che “non è una secessione, ma l’inizio di un nuovo cammino”.
Adesso bisognerà definire i dettagli di questa autonomia, dalla sede del palazzo del nuovo comune ai rapporti con l’amministrazione originaria, con particolare riguardo ai dipendenti che dovrebbero transitare da un ente all’altro. Un iter tuttora indefinito. Poi sarà il momento delle prime elezioni e Misiliscemi avrà il suo sindaco.
La Regione Siciliana è quindi impegnata in queste ore a vagliare l’opportunità di creare il nuovo ente. La creazione di Misiliscemi costerà e non poco. Il miglioramento dei servizi necessari agli abitanti delle borgate periferiche dell’istituendo ente potrebbero essere risolti in altro modo e non mediante questa soluzione che alla lunga potrebbe rivelarsi fallimentare. Inoltre, la fornitura dei servizi essenziali richiederà un’adeguata copertura finanziaria. Come si otterranno i nuovi fondi? Inasprendo le entrate tributarie locali, attraverso la richiesta di sostentamenti nazionali e regionali o facendo ricordo all’indebitamento?
Ci chiediamo se ne vale veramente la pena, in un momento come questo in cui la priorità dovrebbe essere quella di potenziare i servizi degli enti locali già esistenti. E non è di poco conto lo sforzo che attualmente le istituzioni stanno facendo.





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]]>L'articolo Arrestato Gucciardi, presunto favoreggiatore di Matteo Messina Denaro proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Gucciardi era stato arrestato insieme ad altri esponenti mafiosi del trapanese nell’ambito del cosiddetto processo “Pionica”.
Il processo si è concluso il 23 dicembre scorso con la condanna dell’imputato. I carabinieri lo hanno rintracciato nella sua abitazione.
Secondo gli investigatori Gucciardi, appartenente alla famiglia mafiosa di Vita (Tp), avrebbe mantenuto un costante collegamento con gli altri affiliati veicolando informazioni riservate.
Le indagini hanno inoltre accertato che avrebbe messo a disposizione un baglio di sua proprietà in località Chinea, tra Trapani e Salemi, dove si sarebbero svolti alcuni summit di mafia.
Tra i reati contestati a Gucciardi c’è anche l’intestazione fittizia di beni, poi rivenduti, al fine di sottrarli alle misure di prevenzione patrimoniale, i cui proventi sarebbero stati messi a disposizione per sostenere economicamente la latitanza di Matteo Messina Denaro.
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]]>L'articolo Sindaco accudisce le pecore di un pastore positivo al Covid proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Il sindaco è Gaspare Giacalone, primo cittadino di Petrosino, che ha ricevuto la chiamata del suo concittadino in difficoltà. Il pastore positivo al covid non ha, infatti, la minima intenzione di abbandonare il suo gregge. Si rivolge al sindaco in cerca di aiuto. La risposta alla richiesta lascerà il signor Antonio a bocca aperta.
Lo stesso sindaco scrive sul suo profilo Facebook questo post:
“Questa mattina mi trovate tra pecore, agnellini e caprette perché Antonio, il pastore, mi ha chiamato disperato per loro. Ha appena saputo di essere risultato contagiato con la sua intera famiglia e non riesce a trovare nessuno che possa accudire il suo gregge. Sono corso subito all’ovile.
Lui è rimasto a casa mentre telefonicamente provo a dargli un po’ di conforto e una mano per trovare una soluzione. Antonio ama il suo lavoro, è tutta la sua vita e con un nodo alla gola mi ripete che queste creature non possono essere abbandonate.
Il covid è anche questo, colpisce direttamente e indirettamente chi non c’entra niente. Mentre io non ho mai pensato che fare il sindaco fosse tutto onore e gloria. È mettere i piedi nella terra bagnata di sudore, dove c’è lavoro e sacrificio. Dove c’è sofferenza e bisogno. Oggi mi sento un po’ più sindaco”.
Il pastore è risultato positivo al Covid e non ha trovato nessuno che si potesse occupare del suo gregge mentre era in isolamento. Così, ha parlato direttamente con il sindaco per chiedere aiuto e di certo non avrebbe immaginato che il suo sindaco accogliesse personalmente la sua richiesta.
Il primo cittadino ha chiesto telefonicamente le indicazioni necessarie per fare al meglio questo suo nuovo doppio lavoro di pastore e poi si è rimboccato le maniche.
Quindi, chiunque abbia qualche necessità urgente, può trovare il primo cittadino nell’ovile del signor Antonio. In mezzo a pecore e agnellini. Intanto si cerca qualcuno più esperto che in zona possa rendersi disponibile a prendersi cura del gregge.
Nel frattempo sarà il sindaco Giacalone ad occuparsene. Dal canto loro le pecorelle lo hanno omaggiato dello spettacolo della nascita di un nuovo agnellino.
Chi poteva immaginare che tra i compiti del sindaco ci fosse anche quello di guidare e accudire il gregge di un suo concittadino?
Ma amare i propri concittadini ed mettersi a disposizione per loro vuol dire anche questo!
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]]>L'articolo Incendi in Sicilia, distrutta anche la Riserva dello Zingaro. Le foto di prima e dopo il rogo proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Due incendi sono ancora attivi nel Trapanese: nella località di Macari e nei pressi della Tonnara. Le fiamme hanno superato la montagna e sono arrivate prima alla Tonnara di San Vito Lo Capo, sulla costa, e poi si sono estese alla vicina riserva naturale dello Zingaro, che già nel 2012 era stata distrutta dalle fiamme.
L’unica area che si è salvata, dicono gli uomini impegnati a fronteggiare il rogo, è la prima caletta della riserva, la “Tonnarella del Luzzo”.
Lo Riserva dello Zingaro è uno dei luoghi naturalistici più frequentati dalla Sicilia ed è stata la prima riserva naturale istituita nell’isola 40 anni fa. Le fiamme hanno raggiunto anche il Centro visitatori dello Zingaro, dove i Canadair stanno effettuando lanci d’acqua per limitare i danni.
“La mano criminale ha agito ancora una volta sul nostro territorio che è stato letteralmente assediato dal fuoco. Le fiamme, da ieri pomeriggio e fino a questa mattina hanno devastato ettari di montagna, di macchia mediterranea e di alberi arrivando a intaccare anche alcune abitazioni”. Lo dice il sindaco di San Vito Lo Capo, Giuseppe Peraino.
Nella foto la Riserva dello Zingaro prima e dopo l’incendio




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]]>L'articolo Indagato per abuso d’ufficio l’ex rettore Roberto Lagalla proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>La Procura di Trapani contesta a Lagalla l’attribuzione di una borsa di studio alla figlia del medico Rosario Orlando, arrestato nell’operazione Artemisia che ha individuato una loggia massonica segreta capace di condizionare la politica e la burocrazia nel trapanese.
AGGIORNAMENTO: il commento di Lagalla.Prendo atto che, nell’ambito di un’indagine per reati associativi ed altre ipotesi di reato, che non mi vedono in alcun…
Posted by Roberto Lagalla on Thursday, March 21, 2019
L'articolo Indagato per abuso d’ufficio l’ex rettore Roberto Lagalla proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Sondaggio tra gli universitari di Palermo, Trapani e Agrigento: “La mafia è più forte dello Stato” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Lo studio è stato condotto da dipartimenti di Giurisprudenza e di Economia e Statistica dell’Università degli Studi di Palermo presieduti da Marcello Chiodi e Aldo Schiavello ed è stato coordinato da Caterina Ventimiglia e da Simona Buscemi.
L’indagine è stata condotta su 800 studenti universitari delle province di Palermo, Trapani e Agrigento, con la compilazione di un questionario articolato in 15 domande.
Fra i dati più significativi, la fiducia dei giovani nella Magistratura, la percezione che la mafia sia più preoccupante del terrorismo internazionale e almeno quanto la disoccupazione.
Il presidente della Commissione Antimafia Nello Musumeci ha dichiarato: «Sono risultati che preoccupano specie se raffrontati con quelli del nostro precedente sondaggio, compiuto tra gli adolescenti, che confermano una diffusa sfiducia nei confronti dello Stato, nonostante gli innegabili successi riportati da magistratura e Forze dell’Ordine negli ultimi decenni in Italia. Servono risposte chiare e concrete alle tante domande del mondo giovanile, a cominciare da una seria riforma del sistema educativo e formativo. Pubblicheremo i due sondaggi in un apposito volume per rendere edotte le istituzioni chiamate in causa sui possibili rimedi da adottare. La lotta alla criminalità organizzata non può essere solo un’operazione di polizia ma deve anche creare un diffuso consenso sociale. Altrimenti non sempre è lo Stato a vincere».
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]]>L'articolo “Erasmus Trapani? Why Not?!” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L’iniziativa è stata presentata a Trapani, nel corso della cerimonia di benvenuto alle matricole tenutasi presso i locali dell’Aula Magna “G. Tranchina” del Polo Universitario di Trapani.
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]]>L'articolo Varo dell’aliscafo più grande al mondo, Micari: “Grande risultato di cui andare fieri” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Così il rettore dell’Università di Palermo, il professor Fabrizio Micari, ha commentato il varo, avvenuto ieri a Trapani, dell’aliscafo GIANNI M, il più grande del mondo, prototipo del progetto di Ricerca e Sviluppo PON02_00153_2939568 finanziato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nell’ambito del PON Ricerca e Competitività 2007-2013.
«Si è rivitalizzata, infatti, grazie al fondamentale contributo del nostro Ateneo, l’attività cantieristica di alto livello innovativo che proietta nuovamente la Sicilia in prima linea nel settore della progettazione e produzione di unità veloci marittimi per trasporto passeggeri. Si è concretizzata – continua Micari – una mirabile sinergia tra Unipa e Ustica Lines che ha contribuito a determinare la scelta strategica della società di dare vita ad un proprio cantiere, la cui principale attività è quella della realizzazione di mezzi di unità navali sia per il rinnovo e ammodernamento della propria flotta che per la costruzione di unità richieste dal mercato internazionale. Ad oggi risultano impiegati in questa attività circa 80 unità tra ingegneri, tecnici e operai. Un grande risultato, di cui dobbiamo andare orgogliosi e fieri, per la nostra Università e per la Sicilia».
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]]>L'articolo “Cambio il mondo con la scienza: sono protagonista”, parte la Festa della Scienza e dell’Innovazione proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Si potranno visitare i laboratori del Cnr in via del Mare 3 (frazione di Campobello di Mazara) e gli stand dedicati ai 21 progetti selezionati nell’ambito della programmazione 2007/2013.
La prima giornata vedrà protagonisti gli addetti ai lavori, i rappresentanti istituzionali, di categoria e dell’università. Il secondo giorno saranno presenti gli studenti.
Tra le finalità della seconda giornata: aprire un dialogo tra il mondo della ricerca e la scuola.
Il programma:
Venerdì 18 marzo dalle ore 10:30, un workshop interamente dedicato ai Fondi di Innovazione e Ricerca: opportunità di Finanziamento destinato ad addetti ai lavori del mondo dell’amministrazione, della ricerca, dell’università. Dalle 14.30 visita guidata agli stand espositivi dei progetti selezionati nell’ambito della programmazione 2007 / 2013.
Sabato 19 marzo dalle ore 10:00 alle ore 17:00, verranno mostrati e illustrati agli studenti e alle studentesse del 4° anno delle scuole superiori, in vista del loro orientamento universitario, i prodotti della ricerca e dell’innovazione creati in Sicilia, nei laboratori e nei dipartimenti scientifici di ricerca dell’isola, raccontati dagli stessi protagonisti: un modo diverso e sicuramente attrattivo per entusiasmarli alla ricerca e suscitare interesse verso corsi di laurea negli ambiti delle Stem (Science, Technology, Engineering, and Mathematics).
L’iniziativa è organizzata dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (MIUR) in collaborazione con la Regione Siciliana, il Dipartimento Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente del CNR, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, l’Ufficio Scolastico Regionale, l’Università degli Studi di Palermo, l’Università degli Studi di Catania, l’Università degli Studi di Messina, l’Università degli Studi di Enna “Kore”.
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]]>L'articolo Studenti stranieri dell’Università alla scoperta di Trapani, Erice, Catania e delle carceri dell’Inquisizione proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Studenti provenienti da tutto il mondo hanno potuto così conoscere alcuni dei posti dove arte, cultura e bellezze naturali si coniugano al meglio. Accompagnati dai loro docenti e dai tutor, studenti della Facoltà di Lettere che svolgono un periodo di tirocinio presso la Scuola, sono partiti giorno 12 per Erice e Trapani.
Il giorno dopo, invece, hanno fatto visita alle già citate carceri dell’inquisizione di Palermo. Accompagnati dalle guide dello Steri gli studenti sono entrati nelle prigioni risalenti al 1603 e, nella totale oscurità, sono stati muniti di torce per poter illuminare i disegni, i graffiti, le poesie e le testimonianze lasciate da streghe, eretici, bestemmiatori, fattucchiere, frati e suore che lì furono reclusi dai primi del 1600 fino al 1782.
Le attività si sono concluse il 16 agosto quando gli studenti di Italiano e Arte, corso speciale della Summer School riproposto anche quest’anno dopo i successi ottenuti nelle scorse edizioni, si sono recati a Catania.
Sono stati accompagnati dalla loro docente, specializzata in Storia dell’Arte e Didattica dell’italiano come lingua straniera, per scoprire i monumenti, la Cattedrale e il famoso castello della città. Nella stessa giornata sono state organizzate attività come gite ed escursioni per tutti gli altri studenti stranieri della Summer School e organizzate dai tutor.
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]]>L'articolo Università di Trapani: sede distaccata o realtà dimenticata? proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Non staremo qui a parlare delle colpe della nostra classe dirigente, critiche che risulterebbero scontate e qualunquiste, ma dovremmo tutti noi porre l’attenzione sull’indifferenza che mostrano oggi i giovani e la società in generale verso ogni forma di sviluppo culturale e umanistico.
In fondo una struttura universitaria in una piccola città come Trapani è una grande occasione di crescita culturale e qui da noi rischia di diventare un’occasione… mancata.
Gran parte dei giovani oggi preferisce svolgere attività “passive” come, ad esempio stare, davanti al computer o lasciarsi stordire dall’alcool, limitandosi a ricevere un effetto piuttosto che provocarne uno, come l’immaginazione, che s’innesca nel momento in cui si legge un buon libro.
Si sa, per comprendere a pieno delle parole, bisogna raffigurarsele e questo richiede un piccolo sforzo. Quindi, se la cultura e di conseguenza l’Università di Trapani non vengono valorizzate non è solo colpa dei “nostri padroni” (per i quali conviene mantenere la situazione di fatto per non alterare gli equilibri dei loro consensi e preferendo investire sul cemento piuttosto che sulla cultura e sul lavoro) ma anche colpa di noi tutti che siamo stati per troppo tempo zitti e abbiamo dato importanza ad aspetti futili della nostra esistenza, invece di alimentare la nostra anima e le nostre conoscenze per poter gridare ad alta voce ciò di cui abbiamo bisogno.
Adesso soffermiamoci su ciò che interessa alla collettività di questa splendida Città.
Cosa abbiamo fatto come trapanesi per difendere la nostra struttura universitaria? Niente d’incisivo, probabilmente non ci siamo posti neanche il problema poiché per noi è più importante lo “Spincia Fest” di Custonaci o che ci siano la salsiccia e le panelle al carnevale di Valderice. Non abbiamo fatto niente per difenderla e ci sono buoni motivi per credere che la perderemo. Peraltro al peggio non c’è mai fine. È notizia, infatti, di qualche giorno fa che l’Ars ha approvato con legge regionale un maxi emendamento che prevede l’abolizione delle provincie.
Cosa accadrà con la formazione dei consorzi che la norma prevede espressamente, tra i Comuni, al posto della Provincia di Trapani? Che fine faranno i contributi necessari per continuare a “sopravvivere” nella considerazione che i bilanci dei Comuni sono sempre più asfittici? Ricordiamoci che la Provincia di Trapani è il primo finanziatore del Polo universitario Trapanese e che quindi in una fase di spending review tutto va rimodulato con criteri di economicità diversi da quelli passati.
Peraltro, la sede distaccata di Trapani avrebbe potuto svolgere una funzione concreta verso la risoluzione del problema di sovraffollamento dell’Università di Palermo, dove molti iscritti in diverse facoltà non riescono a trovare un posto a sedere per seguire le lezioni.
A questo punto sorge spontaneo chiedersi: chi finanzierà il Polo universitario di Trapani?
Questa è una domanda a cui non possiamo rispondere perché non sappiamo fino a che punto, questi consorzi che sostituiranno le provincie, potranno contribuire alle spese della nostra sede universitaria. Ma una cosa è certa, come dice Don Pierangelo Sequeri nel libro “Contro gli idoli postmoderni”, siamo di fronte ad un «ottuso riduzionismo funzionalistico della cultura».
L'articolo Università di Trapani: sede distaccata o realtà dimenticata? proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Polo di Trapani, possibilità di tirocinio presso il Tribunale della città proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Questa convenzione, che sarà sottoscritta dal rettore Roberto Lagalla e dal dottor Roberto Angelo De Simone, s’inserisce in una politica di progressivo avvicinamento fra l’Università ed il mondo del lavoro che il Polo Universitario di Trapani già da tempo persegue con l’obiettivo di garantire un’offerta formativa che consenta concreti sbocchi occupazionali agli studenti trapanesi.
Nell’ambito di tale politica rivestono un ruolo importante i tirocini formativi che consentono, già durante il corso di studi, un proficuo contatto con le realtà professionali.
L'articolo Polo di Trapani, possibilità di tirocinio presso il Tribunale della città proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
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