Assicurazioni auto e moto: diritti, scadenze e aspetti tecnici utili per i consumatori
Prima di sottoscrivere una polizza auto o moto, è molto importante avere chiaro cosa si sta davvero acquistando. Il prezzo, certo, è la prima cosa che attira l’attenzione, ma una polizza non si esaurisce nella cifra riportata sul preventivo: comprende regole sul recesso, modalità di rinnovo, criteri di calcolo del premio e obblighi.
Negli ultimi anni, poi, il settore è diventato sempre più complesso, anche se offre maggiore trasparenza per i consumatori. Un esempio è l’attestato di rischio, oggi digitale, oppure l’abolizione del tacito rinnovo, per il quale l’IVASS impone alle compagnie standard minimi di trasparenza. Conoscere gli aspetti normativi è importante anche per scegliere il prodotto assicurativo giusto dopo aver comparato le varie offerte su siti appositi, come ad esempio questa pagina di Facile.it. Vediamo cos’altro è importante sapere.
Cos’è un premio assicurativo
Il premio della RC auto o moto non è un numero arbitrario: è il risultato di una valutazione del rischio basata su criteri che le imprese devono applicare in modo coerente con la normativa. Il Codice delle Assicurazioni (D.Lgs. 209/2005) stabilisce che il premio deve riflettere sia le caratteristiche del veicolo, sia quelle del suo utilizzatore. Età, area geografica, potenza, chilometraggio medio e storico dei sinistri sono solo alcuni degli elementi che incidono sulla tariffa.
Il sistema bonus-malus, introdotto dalla legge 990/1969, serve a modulare il premio nel tempo: chi non provoca incidenti scende di classe, ottenendo un risparmio progressivo; chi invece causa sinistri sale di classe, con un aumento proporzionale. Il meccanismo è tanto semplice quanto determinante, perché governa la “memoria assicurativa” di ogni conducente.
Un ruolo centrale lo svolge l’attestato di rischio, oggi dematerializzato e condiviso attraverso una banca dati unica. La digitalizzazione ha eliminato discrepanze, semplificato i passaggi tra compagnie e reso più difficile la dispersione di dati.
Recesso: quando si può cambiare idea senza penali
Il diritto di recesso è uno degli strumenti più importanti a tutela del consumatore. Il Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005) garantisce 14 giorni per sciogliere un contratto assicurativo stipulato a distanza o fuori dai locali commerciali, senza necessità di motivare la scelta. Il rimborso deve essere proporzionale al periodo non goduto, al netto dei giorni in cui la copertura è stata attiva.
Ci sono situazioni particolari, come polizze abbinate a finanziamenti o servizi accessori, in cui la disciplina del recesso segue regole specifiche riportate nel set informativo. Secondo l’IVASS, queste condizioni devono essere evidenziate con chiarezza per permettere al cliente di valutare in anticipo costi e vincoli contrattuali.
Rinnovo: cosa alla fine del contratto
Dal 2013 il tacito rinnovo della RC auto e moto non esiste più. Il decreto legge 179/2012 ha stabilito che, alla scadenza, il contratto si chiude automaticamente e deve essere rinegoziato. Esiste un periodo di tolleranza di 15 giorni in cui la copertura resta valida per evitare che l’assicurato circoli scoperto, ma questo non sostituisce il rinnovo: entro quella finestra occorre scegliere se restare con la stessa compagnia o cambiare.
L’eliminazione del rinnovo automatico ha incrementato la concorrenza, costringendo le imprese ad aggiornare prodotti e condizioni. Per il consumatore, però, significa anche maggiore responsabilità: dimenticare la scadenza comporta rischi, non solo economici.
Al di la del prezzo
Una buona assicurazione non si riconosce mai dal costo più basso, ma dalla capacità di offrire protezione rispetto alle reali esigenze del guidatore. Ecco perché è fondamentale capire come si calcola un premio, quali diritti si hanno prima e dopo la firma e quali obblighi la compagnia deve rispettare.
Le regole ci sono, e sono chiare; esse permettono ai consumatori di evitare contratti poco trasparenti, valorizzare il proprio profilo assicurativo e gestire con consapevolezza un aspetto centrale della vita quotidiana su strada. Una scelta informata, oggi più che mai, è il primo passo verso una mobilità davvero sicura per tutti.

