MILLE POSTI NELLA PA, ECCO IL MAXI CONCORSO RIPAM 2026

La Pubblica Amministrazione riapre le porte ai giovani laureati con uno dei bandi più importanti...

La Pubblica Amministrazione riapre le porte ai giovani laureati con uno dei bandi più importanti degli ultimi anni. È stato pubblicato il Concorso Unico RIPAM Laureati 2026, una selezione nazionale che prevede 1.340 assunzioni a tempo pieno e indeterminato in ministeri, enti e agenzie pubbliche su tutto il territorio italiano

Un’opportunità concreta per chi cerca stabilità lavorativa, prospettive di carriera e la possibilità di incidere direttamente sul funzionamento dello Stato. Il concorso è gestito dalla Commissione RIPAM, organismo incaricato di modernizzare e rendere più trasparenti i processi di reclutamento nella PA.

La scadenza per presentare domanda è fissata alle ore 18:00 del 27 gennaio 2026.


I numeri del concorso RIPAM 2026: 1.340 posti su scala nazionale

Il bando mette in palio 1.340 posti complessivi, articolati in due grandi aree professionali.

Area delle Elevate Professionalità

Una selezione altamente qualificata che prevede:

  • 2 posti destinati a profili tecnico-informatici
  • Sedi di assegnazione presso l’Agenzia per l’Italia Digitale
  • Requisiti specifici di esperienza documentata

Una nicchia per profili specialistici, pensata per rafforzare l’innovazione digitale dello Stato.

Area dei Funzionari

Il cuore del concorso, con 1.338 assunzioni, rivolte a profili molto richiesti:

  • funzionari amministrativi ed economici
  • informatici e statistici
  • esperti di comunicazione
  • chimici, assistenti sociali e bibliotecari

I posti sono distribuiti in tutta Italia, ampliando le possibilità di assegnazione e mobilità.



Concorso RIPAM 2026. Chi può partecipare: requisiti chiari e inclusivi

Per accedere alla selezione servono i requisiti generali per il pubblico impiego:

  • cittadinanza italiana o UE
  • pieno godimento dei diritti civili e politici
  • idoneità fisica
  • assenza di condanne incompatibili con l’assunzione

Titolo di studio richiesto

È sufficiente una laurea coerente con il profilo scelto, senza limiti temporali:

  • laurea triennale
  • laurea magistrale o specialistica

Chi si è laureato da anni può partecipare senza penalizzazioni, purché il titolo sia valido.


Come funziona la selezione

La procedura è pensata per essere rapida e standardizzata:

Prova scritta unica a quiz
Una prova a risposta multipla sulle materie specifiche del profilo.

Valutazione dei titoli
Punteggio aggiuntivo per titoli di studio e qualificazioni ulteriori.

Per alcune figure altamente specializzate sono previsti anche colloqui orali o accertamenti tecnici. La graduatoria finale determinerà l’assegnazione delle sedi.


Come presentare la domanda

La scadenza per l’invio delle domande è fissata alle ore 18:00 del 27 gennaio 2026. Tutti i dettagli relativi ai requisiti, alle prove d’esame, alla modulistica per la domanda e alle riserve di posti sono contenuti nel bando ufficiale. È obbligatorio disporre di una casella di Posta Elettronica Certificata (PEC) per partecipare al concorso e ricevere tutte le comunicazioni ufficiali. 

  • SPID
  • CIE
  • CNS

Scadenza improrogabile: 27 gennaio 2026, ore 18:00. Compilare correttamente il modulo è fondamentale per non essere esclusi.


Perché questo concorso è diverso dagli altri

Non è solo una selezione pubblica, ma un segnale politico e generazionale. La PA cerca nuove competenze, ringiovanisce i ranghi e offre contratti stabili in un mercato del lavoro sempre più precario. Per molti laureati, questo concorso rappresenta la porta d’ingresso più solida nel mondo del lavoro pubblico degli ultimi anni.


Attenzione alla PEC: è obbligatoria

Per partecipare e ricevere comunicazioni ufficiali è necessario avere una PEC personale. Senza, la domanda non è valida. Chi non ce l’ha deve attivarla prima di inviare la candidatura.


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