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Sono tre gli scenari su cui sta lavorando la Ministra Azzolina e il gruppo di esperti da lei nominato. Tre scenari per la ripresa settembrina. Lo spiega la stessa Azzolina ai microfoni di Rainews24. “Stiamo lavorando per tornare a scuola a settembre. Tre sono gli scenari: il migliore è tornare nella massima normalità come la conosciamo da sempre. Oppure può essere che il coronavirus ci sia ma che non sia aggressivo, allora in quel caso il ritorno in classe sarà a piccoli gruppi: possiamo prevedere allora una metà in presenza e una metà a distanza». Ma c’è anche la terza ipotesi, ovviamente quella peggiore in cui la scuola non potrà riaprire i battenti: «La terza è di un coronavirus molto aggressivo, è quella che nessuno si augura”.

Insomma, la scuola potrebbe non riaprire neanche a settembre. Allo stato è un’ipotesi che molti considerano remota, ma che al ministero valutano con  attenzione.  Anche sulla scorta delle indicazioni del comitato tecnico scientifico della presidenza del consiglio. Indicazioni che parlano di una seconda ondata certa, o quasi, nel prossimo autunno. Quindi ci si interroga al ministero se sia il caso di riaprire le aule per poi passare a un secondo lockdown nel giro di qualche settimana. Insomma scuole chiuse a settembre è un’ipotesi da considerare, anche se getta le famiglie nello sconforto. Tutto dipenderà dall’andamento del contagio e dalla forza che dimostrerà il Covid-19 in estate.

Ma l’obiettivo è arrivare a settembre con una situazione sotto controllo. Lo ribadisce la Azzolina: “A settembre a scuola bisogna tornare tutti, noi non vediamo l’ora di risentire la campanella, abbiamo bisogno di normalità nel rispetto della sicurezza”.

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