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Uno dei mercati più antichi d’Europa, simbolo della Palermo autentica, conferma la sua regola, o meglio l’eccezione che conferma la regola. Diversi palermitani, si sono riversati al mercato di Ballarò, nonostante il divieto d’assembramento, per acquistare beni alimentari per il pranzo pasquale.

AGNELLO VS CORONAVIRUS: VINCE LA PANCIA

Se fosse una sfida. Agnello vince sulle restrizioni a tavolino, a mani basse. La spesa per la vigilia di Pasqua non teme nemmeno il Coronavirus e la proroga delle restrizioni del premier Conte. Tante persone, infatti, si sono radunate dinnanzi alle botteghe che, per i divieti da Covid-19, non hanno potuto montare le bancarelle. Oltre ad aver rotto il divieto d’assembramento, diverse persone non indossavano la mascherina di protezione individuale. Scene che, nonostante l’arrivo della festività religiosa, dovrebbero essere scongiurate per il bene comune.

Intanto, dopo le polemiche dovute alla chiusura degli esercizi commerciali ed al divieto delle consegne a domicilio, il governatore della Regione Sicilia, Nello Musumeci, ha concesso la chiusura odierna alle 23 per i negozi di alimentari. Una circolare che vuole stemperare le aspre critiche ma, soprattutto, atta ad evitare code chilometriche ed affollamenti nei supermercati.

Anche il traffico di Palermo suggeriva una certa attività febbrile della città: in corso Finocchiaro Aprile (Olivuzza), ad esempio, si è generato un traffico “normale” che, in periodo governati da restrizioni e Coronavirus, dovrebbe essere scongiurato. In barba al Covid-19, l’agnello sarà puntualmente sulle tavole dei palermitani a Pasqua.

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