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Gli studenti dell’Università degli Studi di Palermo, in possesso dei requisiti, possono presentare la domanda di partecipazione online entro lunedì 4 settembre.
Possono presentare istanza di partecipazione alla presente selezione gli studenti dell’Università
degli Studi di Palermo in possesso dei seguenti requisiti:
Il candidato deve possedere particolari qualità umane ed intellettuali associate ad una spiccata
capacità di comprendere gli altri, di comunicare, di incoraggiare e di motivare allo studio universitario.
I candidati interessati dovranno manifestare la loro volontà a partecipare compilando la domanda in
tutte le sue parti esclusivamente accedendo al Portale Studenti (https://studenti.unipa.it) nella
sezione “Pratica \ Nuova pratica \ Bandi per studenti”, compilando e trasmettendo la
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]]>L'articolo Sicilia, Nuovi bandi Erasmus+ per le Università. Scopri come candidarti proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
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Nell’ambito del Programma Erasmus+ KA1 Learning Mobility of Individuals/Istruzione Superiore il CollegioUniversitario di Merito ARCES, in qualità di Ente Coordinatore, promuove il progetto “SOON-Students MobilityConsortium 2” (Riferimento Progetto 2022-1-IT02-KA131-HED-000061414).
Il progetto mira a potenziare i rapporti tra Istruzione Superiore e mondo del lavoro partendo delle esigenzeoccupazionali del mercato del lavoro siciliano e assicurando l’alternanza tra teoria e pratica in ambito europeoattraverso la mobilità di studenti universitari dei Corsi di laurea di primo e secondo livello, di Dottorati di Ricerca, di Scuole di Specializzazione, di Master di I e II livello, di età compresa tra i 20 e i 30 anni, provenienti dall’Università degli Studi di Catania, Palermo e Enna.
Il Consorzio, di cui il Collegio Universitario di Merito ARCES è coordinatore, è così costituito:
Con il presente Bando di Selezione, gestito dal Collegio Universitario di Merito ARCES, sono messe a disposizione N.52 Borse di tirocinio per gli studenti dei tre Atenei consorziati:
| N. Borse 52 | Eventuali fondi residui saranno assegnati ai candidatiidonei seguendo il criterio dello scorrimento di graduatoria. |
| Destinatari e requisiti di ammissione | I destinatari del presente bando sono:Studenti di età compresa tra i 20 e i 30 anniiscritti ad un corso di Laurea triennale, magistrale, magistrale a ciclo unico, Master di I o II livello, Dottorati e Scuole di Specializzazione provenienti dall’Universitàdegli Studi di Catania, di Palermo e di Enna.I destinatari possono usufruire della borsa dimobilità a condizione che:alla data di presentazione della domanda di candidatura on-line siano ancora iscrittiall’Università e non abbiano ancoraconseguito il titolo;alla data di presentazione della domanda, sestanno per completare il percorso di studi,partano solo dopo il conseguimento del titolo, nel rispetto dei termini stabiliti dal bando;durante il periodo di mobilità non conseguano il titolo di studio e non sostengano esami universitari, pena la decadenza della mobilitàstessa e la restituzione della borsa percepita;nel periodo di tirocinio all’estero, nonusufruiscano di altre borse o finanziamentierogati da fondi dell’Unione Europea;non abbiano superato il totale massimo dellemensilità Erasmus+ a disposizione di ogni studente durante la propria carrieraaccademica (12 mesi per ogni singolo ciclo distudi triennale, magistrale, master, dottorato e 24 mesi per ciclo di studi unico). Rientranonel conteggio dei mesi Erasmus+ adisposizione dello studente anche i mesi svolti nell’ambito di precedenti programmiLLP/Erasmus Studio/Placement se nell’attuale ciclo di studi, anche se erogati daun altro Ateneo. |
| Durata | Non inferiore a 4 mesi (120 giorni esatti come da progetto) |
| Periodo partenze | Da Novembre 2023 a Luglio 2024 – (Rientro in Italia Entro e non oltre il 31/07/2024) |
| Tipologie di mobilità | Mobilità Fisica (in Presenza)MobilitàvirtualeMobilità blended (Mista, cioè Virtuale e in Presenza) |
Per coloro che avvieranno il tirocinio con lo status di neolaureati, neodottorati, neo specializzati e neotitolari diMaster è richiesto di non iscriversi ad alcun corso di studio prima di aver concluso il periodo di tirocinio all’esteroErasmus+, pena la decadenza della mobilità stessa e la restituzione della borsa percepita.
MOBILITÀ BLENDED/VIRTUALE
Le mobilità saranno realizzate in presenza; tuttavia le mobilità che erano state pianificate come attività in presenza, e che non potranno essere svolte fisicamente A CAUSA DI NUOVE ED EVENTUALI MISURE DI CONTRASTO AL CONTAGIO DA COVID-19, potranno essere avviate in modalità “blended e virtuale”attraverso l’implementazione di qualsiasi tipo di attività online che sia rispondente all’obiettivo della mobilità pertraineeship: “distance learning/training” organizzata dall’istituzione ospitante, formazione virtuale, etc.
Nel caso dovessero riproporsi delle restrizioni, la durata della mobilità fisica potrà essere ridotta a favore di una maggiore durata della componente virtuale. Qualora la situazione internazionale legata all’emergenza epidemiologica non consenta ai partecipanti di completare la mobilità con un periodo di attività fisica all’estero, sarà ritenuto eleggibile anche un intero periodo di mobilità virtuale.
Al fine di consentire lo sviluppo delle competenze linguistiche, i partecipanti potranno beneficiare delle opportunità previste dall’Online Linguistic Support (OLS) prima dell’inizio della mobilità e per tutta la durata dellamobilità.
In termini di finanziamento, per le mobilità svolte in modalità blended o interamente virtuali, la Commissione Europea detta nuove disposizioni secondo le quali durante il periodo di mobilità “virtuale” al partecipante nonsarà riconosciuto alcun contributo relativo al supporto individuale. Solo nel caso in cui il partecipante dovesse concludere la mobilità in presenza, potrà ricevere il relativo contributo unitario spettante per i giorni effettivi di mobilità svolti in presenza.
Il Supporto individuale viene comunque riconosciuto anche nel caso in cui lo studente dovesse trovarsi all’estero e svolgere il tirocinio in modalità smart working a causa dalle restrizioni vigenti nel paese di destinazione adottatedall’azienda ospitante.
In termini di documentazione, la partecipazione alle attività di mobilità blended o virtuale sarà in ogni casoconfermata dal Transcript of Records/Traineeship Certificate così come per le mobilità in Presenza.
3.MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLA CANDIDATURA
“Qualora il modulo online non dovesse funzionare a causa di problemi tecnici, si prega inviare il seguente modulo in allegato: entro e non oltre le 13:00 dell’04/09/2023 ai seguenti indirizzi e-mail: c.vitale@arces.eu ed a.pernice@arces.it “
ARCES non si assume alcuna responsabilità per eventuali disguidi imputabili a fattori terzi, a caso fortuito o forzamaggiore tali da compromettere la compilazione del Modulo di Candidatura online e/o della ricezione degli allegati e/odi documentazione incompleta.
N.B. Gli studenti/esse iscritti/e presso l’Università degli studi di Enna Kore sono tenuti ad utilizzare per la candidatura e per tutte le comunicazioni riguardanti la mobilità Erasmus+ esclusivamente l’email fornita dall’Università (nome.cognome@unikorestudent.it). Per tutte le informazioni utili e per la compilazione del Learning Agreement, lo studente deve contattare sempre l’Ufficio Relazioni Internazionali (KIRO) del suddetto Ateneo.
Bando di selezione SOON STUDENT MOBILITY CONSORTIUM 2
ALLEGATI MODULI DI CANDIDATURA SOON 2
Linee guida per la redazione del Learning agreement
Nuove-disposizioni-LAT-arces-genn2023-UNIPA.docx
Learning-agreement-for-traineeship-UNIPA.docx
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]]>L'articolo Sicilia, UNIVERSITA’: chi sale e chi scende nella CLASSIFICA degli atenei siciliani proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
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Ecco la nuova classifica delle Università, sale la Kore di Enna e l’Università di Catania, va giù invece l’Università degli Studi di Palermo, di seguito i dettagli.
L’università di Catania continua a progredire, mentre Messina mantiene la sua stabilità. Un nuovo ingresso si registra per la prima volta con la Kore di Enna, che supera Palermo. Questi sono i risultati emersi dalla recente classifica mondiale pubblicata da Times Higher Education (THE). Sono state valutate 2.345 università da Times, di cui 56 sono italiane. Questo numero rappresenta un incremento di tre rispetto all’anno scorso e sette rispetto al 2021.
La miglior performance tra le università siciliane spetta all’università di Catania, che negli ultimi tre anni ha progressivamente avanzato, raggiungendo quest’anno il range compreso tra il 401º e il 500º posto (la classifica THE raggruppa le università in fasce dopo il 200º posto). L’università di Messina si conferma nella fascia 501-600 per il terzo anno consecutivo, situandosi a breve distanza da Catania. L’università di Palermo retrocede di una fascia, posizionandosi tra l’801º e il 1000º posto mondiale. La vera sorpresa è rappresentata dalla Kore di Enna, istituita solo 18 anni fa, che entra per la prima volta nella prestigiosa classifica mondiale delle università di Times, direttamente nella fascia compresa tra il 601º e l’800º posto, conquistando la terza posizione in Sicilia.
Nella classifica italiana, l’università di Catania guadagna la 16ª posizione a pari merito con Ferrara, Firenze, Bolzano, Genova, Modena-Reggio Emilia, Pisa, Siena, Trento e Torino. Messina si posiziona al 26º posto insieme a L’Aquila, Como-Varese, Salerno, Sassari, Trieste, Viterbo e Udine. La Kore di Enna, nella sua prima entrata, si piazza al 34º posto, condividendolo con Bari, Camerino, Chieti-Pescara, Venezia, Piemonte orientale, Politecnica delle Marche, Parma, Perugia, Politecnico di Bari, Politecnico di Torino, Benevento e Vanvitelli di Napoli. Palermo, infine, si colloca al 47º posto insieme a Bergamo, Cosenza, Foggia, Napoli Parthenope, Roma Tre, Salerno e Urbino.
Inoltre, la Kore di Enna, nella classifica delle citazioni internazionali dei suoi professori e ricercatori, conquista la 5ª posizione in Italia, subito dopo quattro università lombarde: Humanitas, San Raffaele, Brescia e Milano Bicocca. A livello mondiale, la performance della Kore in termini di citazioni scientifiche raggiunge il 213º posto. I dati utilizzati per questa particolare classifica provengono da Elsevier-Scopus, la più grande banca dati al mondo sulle produzioni scientifiche.
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]]>L'articolo Sicilia, Borse per 60 giovani laureati under 35 proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Sessanta borse di dottorato per i giovani laureati di cinque università siciliane. A finanziarle, con 3,8 milioni di euro, è la Regione Siciliana che ha approvato le proposte arrivate all’assessorato dell’Istruzione. Under 35 che, nel percorso di studi, dovranno svolgere anche un periodo – da 3 a 6 mesi – all’estero. I corsi di dottorato di ricerca coinvolti sono 57. Sono 22 gli studenti beneficiari negli atenei di Palermo e Catania, 12 a Messina, 3 alla Kore di Enna e uno alla Lumsa.
“Il nostro governo – dichiara il presidente Renato Schifani – è impegnato a fornire tutti gli strumenti necessari a quei giovani che, anche dopo la laurea, vogliono portare avanti il proprio percorso di studi attraverso le università siciliane. Finanziare l’alta formazione significa non solo accrescere ma anche valorizzare il patrimonio di eccellenza che la nostra Isola è in grado di esprimere”. La graduatoria definitiva dell’avviso, finanziato attraverso il Fondo sociale europeo 2021-27, è pubblicata sul sito Fse Sicilia.
“Con questo avviso – aggiunge l’assessore all’Istruzione Mimmo Turano – si punta a rafforzare l’offerta dell’alta formazione post laurea, supportando i percorsi di dottorato nelle aree disciplinari coerenti con la strategia regionale dell’innovazione per la specializzazione intelligente. La scelta di prevedere un periodo formativo all’estero risponde all’esigenza, sempre più attuale, di internazionalizzare il proprio curriculum, così da rendere più competitivo il proprio profilo di occupabilità”.
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]]>L'articolo Chiara Cumella, la ragazza disabile costretta a scegliere tra curarsi e studiare proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>La ministra dell’Università Anna Maria Bernini respinge ogni responsabilità. “L’Istituto romeno Dunarea Galati che opera nella città di Enna – ha detto la ministra – non dà luogo a un’istituzione riconosciuta, ai fini dell’erogazione di corsi accreditati presso questo ministero o al rilascio di titoli propri dell’ordinamento”. Vengono meno quindi i meccanismi di controllo previsti in generale per le università italiane così come le ordinarie verifiche e le eventuali sanzioni in relazione all’accreditamento dei corsi di studio. “Non è un problema personale – aveva dichiarato ad ottobre dell’anno scorso Vladimiro Crisafulli, amministratore unico dell’ateneo di Enna – Il Fondo Proserpina si adegua all’ordinamento dell’università romena secondo cui la presenza alle lezioni deve essere obbligatoria”.
Stanca di questa condizione, la studentessa ha deciso di ricorrere alle vie legali. “Il tribunale civile di Caltanissetta – spiega l’avvocata Vania Limuti – ha emesso un primo provvedimento urgente che stabilisce che la ragazza debba potere seguire da remoto tutte le lezioni teoriche e pratiche che non comportino attività manuale”. Il tribunale inoltre ha nominato un tecnico allo scopo di istituire il collegamento consentendo così alla ragazza di potere partecipare alla didattica a distanza, anche se di fatto l’ateneo, non riconoscendo la presenza, le impedisce di sostenere gli esami. Da qui, l’immediata trasmissione del fascicolo alla procura della Repubblica competente. “Si tratta – dice l’avvocata Limuti – di un grave pregiudizio per la studentessa svantaggiata che vede frustrato il suo diritto allo studio per un quadro clinico personale che non inficia minimamente la sua sfera intellettiva”. Chiara è sfiduciata, oltre alla malattia invalidante, anche le continue umiliazioni. “Ancora una volta il mio diritto allo studio viene negato – dice la ragazza – Continuano a mettermi nelle condizioni di scegliere tra curarmi e studiare”.
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]]>L'articolo Esami e lauree in presenza alla Kore di Enna, studenti in protesta: “E la nostra salute?” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Nel comunicato dell’Università Kore, diffuso nella serata di sabato 8 gennaio 2022, si legge che la Crus ha mantenuto i criteri vigenti negli Atenei dell’Isola. Questo è in parte vero per quanto riguarda le ‘Linee guida’ (rilevazione temperatura, green pass e mascherina all’entrata, obbligo vaccinale per il personale) ma le Università di Palermo, Messina e Catania hanno deciso di attivare immediatamente la dad per gli esami di profitto preservando la salute degli studenti, professori e personale.
Una soluzione davvero ragionevole alla luce della situazione emergenziale in cui versa in modo particolare la nostra regione, ma ancor di più il nostro Paese. C’è un contraddittorio: il sito La Repubblica ha pubblicato un articolo dal titolo “Il virus spaventa le università: in Sicilia esami soltanto online in cui si rende nota una decisione totalmente diversa dalla Kore.
Nel comunicato diffuso dall’Università degli Studi di Enna “Kore” si legge ancora che le decisioni potranno cambiare “in ragione della eventuale evoluzione della situazione pandemica”. Pertanto non possiamo considerarci ancora in piena emergenza? C’è grande preoccupazione tra gli studenti dal momento che sono stati messi nella condizione di sostenere l’appello in presenza con il rischio di venire contagiati dal Covid-19 o saltarlo completamente. Da lunedì 10 gennaio 2022 inizierà la sessione invernale e tanti studenti chiedono di essere ascoltati con il ripristino immediato della dad.
La città di Enna, comprese le province, è zona arancione da domenica 9 gennaio 2022 e continua ad essere una zona ad alto rischio. Tra quei pochi commenti (poiché limitati e bloccati) sui profili social dell’Università Kore si legge anche che la decisione va in contraddizione con l’ordinanza sindacale del Sindaco di Enna che ha disposto la sospensione delle attività fino al 19 gennaio prossimo. Inoltre lo staff del primo cittadino ha risposto a diversi messaggi pervenuti che nella sua ordinanza è compresa anche la Kore.
Ggli unici in tutta la Sicilia in presenza con migliaia di positivi ad Enna”, “ci vengono a dire che la Kore è pronta ad ascoltare le richieste degli studenti, ma poi li ignorano”, “ci obbligate a recarci a Enna ad ogni costo nonostante l’aumento dei contagi. Ma davvero sostenere un esame in presenza è più importante della nostra salute?” (https://www.facebook.com/unikore.ufficiale/).
E non si è fatta attendere la replica ufficiale della Kore: “In questi giorni l’Università Kore di Enna è sotto attacco sui social da parte di una sparuta minoranza di propri studenti, cui si aggiungono identità fake e studenti iscritti in altri atenei, per il fatto di avere mantenuto lo svolgimento degli esami in presenza, diversamente da alcune altre università che hanno optato per gli esami on line. L’Università Kore non condanna le legittime manifestazioni di dissenso e le opinioni contrarie, e non intende giudicare le ragioni che muovono alcuni studenti a preferire gli esami on line invece che in presenza”.
“Ritiene invece inaccettabili le aggressioni verbali del tutto gratuite e maleducate e le accuse denigratorie, in particolare quelle che riguardano il presunto mancato rispetto dei protocolli di sicurezza e di prevenzione anti Covid.
Taluni autori di post, nascondendosi dietro l’anonimato o identità fake, hanno scritto che all’Università Kore avrebbero partecipato ad esami senza misurazione della temperatura e senza green pass. Chiunque ha potuto e può verificare che tutti i varchi di accesso all’Università sono presidiati da personale specializzato addetto a questi accertamenti e che nelle Facoltà vengono attuati tutti i protocolli di prevenzione e sanificazione”.
“L’Università Kore di Enna – nel riaffermare la propria linea di condotta, perfettamente coerente con le indicazioni ministeriali e delle sedi accademiche collegiali, mitigate peraltro da linee guida interne caratterizzare da assoluta flessibilità – si riserva di denunciare gli autori dei falsi e tutti coloro che se ne faranno consapevolmente veicolo di diffusione, a tutela della propria reputazione e della correttezza dei propri studenti, i quali si dedicano alle attività didattiche ed agli esami con straordinaria serietà e con esemplare rigore, conseguendo i titoli accademici con piena soddisfazione, pieno merito e piena spendibilità”.


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]]>L'articolo Sicilia, dal barcone a rappresentante degli studenti all’Università: la storia di Remon proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Un percorso di vita irto di ostacoli raccontato nel libro “Il mare nasconde le stelle” di Francesca Barra. Un libro che sgombera il campo da tutte le ipocrisie che spesso accompagnano i dibattiti sul tema dell’immigrazione. Anche perché, quella di Remon, è in primis una storia di riscatto.
Remon, infatti, è anche lo studente più votato al Consiglio dei Garanti dell’Università Kore di Enna con quasi 600 voti. “Quello che però in molti non sanno è che Remon arriva in Italia con un barcone, uno di quelli che certa politica vorrebbe affondare, e che affondano ancora oggi in mezzo al mediterraneo. All’età di 14 anni decide di scappare dall’Egitto a causa della persecuzione nei confronti dei cristiani dopo la primavera araba, affrontando il suo viaggio della speranza arrivando a Portopalo”, scrive in un post la Confederazione degli Studenti.
“Oggi dopo mille difficoltà è riuscito ad affermarsi, grazie alla sua tenacia ed alla sua resilienza, dimostrando che la vita è un dono che non va sprecato – proseguono i colleghi – Se ci credi veramente i sogni possono realizzarsi e diventare realtà, non importa chi tu sia e da dove vieni, quello che conta è dove vuoi arrivare, e tu amico mio spero riesca ad arrivare lontano. Che la tua storia possa essere d’esempio ai tanti sognatori che ancora non ce l’hanno fatta”.


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]]>L'articolo Università, alla “Kore” di Enna bando per l’ammissione di 99 studenti a Medicina proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Verranno impegnate complessivamente tre giornate, dal 15 al 17 luglio. L’intento, spiega la Kore di Enna, è quello di ridurre al minimo gli spostamenti dei candidati e di evitare assembramenti.

L'articolo Università, alla “Kore” di Enna bando per l’ammissione di 99 studenti a Medicina proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo UniKore, nasce un nuovo corso di studi di Ingegneria ambientale proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>La notizia è accolta favorevolmente da tutto il territorio. Grande soddisfazione anche tra i sindacati. Il segretario generale della Cisl di Agrigento, Caltanissetta ed Enna, Emanuele Gallo, esprime soddisfazione, affermando che il decentramento universitario è un valore aggiunto per gli studenti. “Il decentramento permette agli studenti di abbattere le spese per frequentare l’università, offrendo una ulteriore possibilità alle famiglie meno abbienti”, dichiara Gallo.
Il Segretario Cisl esprime soddisfazione anche per la scelta di Gela come sede del nuovo corso di Ingegneria Ambientale: “Questo nuovo corso universitario è proprio adatto ad una città come Gela, che è stata negli anni sede di insediamenti produttivi che hanno avuto un grande impatto nell’ambiente.”
Gallo invita anche tutte le istituzioni del territorio a stringere accordi con l’università Kore di Enna. Poichè è necessario avere un ponte tra società e istruzione e strutturare una offerta formativa compatibile alle necessità occupazionali del territorio.
“Il mondo del lavoro è cambiato- conclude Gallo- e continuerà a cambiare proponendo alla società sempre nuove sfide. Dovremo affrontarle e vincerle adottando lo schema dell’unione fra scuola, università, istituzioni, aziende e organi di rappresentanza sociale”.
Leggi anche:
L'articolo UniKore, nasce un nuovo corso di studi di Ingegneria ambientale proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Università. Laureati siciliani in tirocinio negli uffici della Regione Siciliana proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L’iniziativa, inserita nella programmazione 2014-2020 del PO-FSE Sicilia, vede impegnati i giovani negli uffici dell’amministrazione per 12 mesi. Dopo una prima fase formativa, svolta presso le sedi universitarie di appartenenza, i tirocinanti – provenienti dall’Università di Palermo, Catania, Messina e dalla Kore di Enna e selezionati direttamente dagli Atenei – sono stati distribuiti, coerentemente con il loro profilo curriculare, nei vari uffici regionali. Al termine dei tirocini i giovani torneranno in aula per un corso di restituzione e approfondimento delle competenze acquisite.
“Grazie a questa esperienza – ha sottolineato Roberto Lagalla, assessore all’istruzione e alla formazione professionale della Regione Siciliana –si sta realizzando uno scambio di competenze e di esperienze ma anche di aggiornamenti in favore della pubblica amministrazione regionale che sta producendo effetti di induzione positiva e di miglioramento delle procedure e delle prassi quotidiane. Mi piace anche che alcuni giovani, impegnati in un primo momento in altre regioni d’Italia, abbiano avuto l’opportunità di tornare in Sicilia per spendere qui la propria esperienza e condividere con la nostra comunità le loro competenze. Questa selezione è stata trasparente ma soprattutto rispettosa del merito perché i giovani hanno concorso presentando soltanto i loro titoli, quindi il proprio valore. Ci auguriamo – ha concluso – che questo contributo possa durare nel tempo e che questo modello possa essere ulteriormente potenziato”.
Per Fabio Mazzola, pro Rettore vicario dell’Università di Palermo, si tratta di “un’esperienza molto innovativa e importante che consente ai ragazzi di svolgere prima una formazione in aula, curata dalle Università, poi un periodo di tirocinio di 12 mesi presso gli uffici regionali e infine un feedback in aula a conclusione del corso. Un’esperienza molto forte anche dal punto di vista dei numeri: a Palermo abbiamo avuto, ad esempio, più di 800 domande per la partecipazione a questi tirocini. Grazie a questa iniziativa del Fondo sociale europeo i giovani sviluppano competenze in campi strategici per favorire il loro ingresso nel mondo del lavoro”.
Secondo Salvatore Cuzzocrea, Rettore dell’Università di Messina è“un’attività di sinergia e collaborazione istituzionale di cui siamo orgogliosi perché è un segno di grande attenzione da parte della nostra regione per gli atenei regionali e per la nostra Università in particolare che offre la possibilità ai nostri ragazzi di potere svolgere tirocini nella pubblica amministrazione grazie al contributo della Regione Siciliana”.
Ad essere soddisfatti dell’esperienza sono anche i tirocinanti. “Si sta rivelando un’esperienza all’altezza delle aspettative – spiega Roberta Ventura, tirocinante dell’Università di Catania –che si èpotuta attuare grazie alle risorse del Fondo sociale europeo. L’ambito di lavoro è diverso rispetto a quello nel quale mi sono trovata ad operare fino all’anno scorso, però proprio questo per me rappresenta un arricchimento professionale, trattandosi di un’opportunità che altrimenti non avrei avuto”.
Antonio Simone, tirocinante di UniKore, dopo un’esperienza in una multinazionale è tornato in Sicilia e sta mettendo a disposizione dell’amministrazione le sue competenze: “vedere – sottolinea – che ci sono le amministrazioni che puntano sui giovani, soprattutto del territorio, arginando così la fuga dei cervelli e avere il ritorno di talenti già formati, anche esternamente come nel mio caso, e poi avere questi stessi talenti in house è un enorme vantaggio per l’amministrazione regionale. Questa collaborazione, grazie al Fondo sociale europeo, è preziosa perché permette di avere persone che si formano per un anno anche per eventuali concorsi”.
L'articolo Università. Laureati siciliani in tirocinio negli uffici della Regione Siciliana proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Caos all’Ersu di Enna. Da ente per il diritto allo studio, a ente per i mancati diritti. proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>All’inizio della pandemia ad esempio, per far fronte alle necessità delle famiglie più colpite da questa pandemia, l’Assessorato Regionale all’Istruzione stanziò per gli studenti dell’Università Kore di Enna più di 120.000 €. Queste somme, a distanza di quasi un anno, non sono state ancora erogate da parte dell’Ersu di Enna, pur avendole tra le proprie disponibilità dal mese di Luglio.
Così come non si hanno ancora notizie dei vincitori delle borse di studio dell’anno 2020/2021 non essendo stata pubblicata la graduatoria definitiva. Graduatoria che per molte famiglie diventa determinante per la valutazione della prosecuzione o meno degli studi dei propri figli, essendo i vincitori di borsa soprattutto al primo anno e in famiglie con un’Isee molto basso.
Diverse sono state in questi mesi le segnalazioni da parte degli studenti ormai esasperati dalla disorganizzazione dell’ente. Ad intervenire in una nota è Tiziano Spada, studente di Economia dell’Università Kore di Enna ed ex componente del CDA dell’Ersu di Enna:

“L’ente regionale per il diritto allo studio dovrebbe avere tra le priorità quella di garantire i servizi e i diritti degli studenti che ne abbiano i requisiti. Ad oggi, però, la realtà che ci troviamo davanti è quella di un ente che più che pensare alle problematiche degli studenti, pensa ai premi di produzione. Mi risulta infatti che siano in corso di discussione delle variazioni di bilancio per aumentare le risorse da destinare ai responsabili di alcuni servizi. Spero che il presidente riesca a ripristinare al più presto la situazione all’interno dell’ente, che in questi mesi ha lavorato in maniera frenetica anche se non si capisce bene a cosa.”
Ci auguriamo anche noi che l’Ersu di Enna possa presto porre rimedio a queste situazioni, che mettono gli studenti in grave difficoltà e ledono i loro diritti fondamentali.
L'articolo Caos all’Ersu di Enna. Da ente per il diritto allo studio, a ente per i mancati diritti. proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Università. La”Kore” di Enna prima tra le siciliane. Ultima Unipa proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Un’organizzazione di studenti StudeerSnel con sede ad Amsterdam ha pubblicato sul sito studocu.com una classifica unica nel suo genere, redatta sulla base delle opinioni degli stessi universitari.
La classifica è stata stilata sulla base di quindici indicatori di riferimento. Reputazione accademica e opportunità di lavoro, qualità dei corsi di studio, servizi di supporto a distanza, qualità della vita universitaria, del cibo e delle aree comuni, attività delle associazioni studentesche, cultura sportiva, sicurezza, posizione, accessibilità per studenti con disabilità, diversità e inclusione, aiuti finanziari, alloggi.
Non manca, inoltre, un indicatore decisamente insolito, ovvero la possibilità di incontri romantici.
Le domande relative ad ogni indicatore sono state poste ad un campione di studenti per ciascuna università e le risposte, date attraverso un punteggio da 0 a 10, sono state elaborate e trattate statisticamente.
I tre atenei statali siciliani, Catania, Palermo e Messina si ritrovano nelle posizioni di coda della classifica europea, ma salta all’occhio un’ eccezione.
A differenza delle altre siciliane, l’Università Kore di Enna riesce a conquistare la prima metà del ranking, dove si trovano le prime 281 università europee. Enna si trova, infatti, al 267° posto, le altre molto più giù: Catania al 454°, Messina al 464° e infine Palermo al 520° posto.
La soddisfazione più importante dell’Università di Enna è che risulta la prima università siciliana in ben 10 dei 15 indicatori, superata da Palermo per l’attivismo delle associazioni studentesche, da Messina e Catania per lo sport, da Catania per la collocazione, da Messina per gli aiuti finanziari e per la facilitazione degli incontri.
I risultati positivi degli atenei siciliani, vedono presente la Kore di Enna su 10 indicatori, Messina su 4, Catania su 2, Palermo su nessuno. Palermo raggiunge il proprio punteggio migliore, il 304° posto, nella graduatoria relativa agli incontri romantici, superata, però, da tutti gli altri tre atenei siciliani. Invece, registra il punteggio peggiore nella reputazione accademica, dove si colloca al 546° posto.
Anche Catania ha la sua migliore performance negli incontri romantici, con il 226° posto e la peggiore, al 534° posto, nella sicurezza. Messina ripete la preferenza degli studenti per l’aspetto romantico in cui vi consegue il 174° posto in Europa, mentre ottiene il peggiore risultato, con il 516° posto, in tre indicatori quali reputazione, qualità della vita e qualità dei servizi in ateneo. Enna consegue il migliore risultato, con l’81° posto in Europa nell’indicatore relativo al trattamento inclusivo delle diversità, il 132° posto per la qualità dei corsi di studio e il 236° per la reputazione , ma il peggiore risultato nella valutazione della collocazione geografica, unica città lontana dal mare.
Quindi, grande soddisfazione per l’università ennese che permette di alzare l’asticella della qualità per gli studi universitari in Sicilia. Male, invece, per l’università del capoluogo siciliano, Università degli Studi di Palermo, che ancora una volta delude. E se sono gli studenti a dirlo non possiamo trincerarci dietro la scusa dei falsi pregiudizi.
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]]>L'articolo Alla Kore di Enna arriva il “bonus trasloco” di 1500 euro agli studenti che si trasferiscono proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Il bonus trasloco viene applicato a chiunque nell’anno accademico 2019/2020 sia stato iscritto in università di una regione diversa dalla Sicilia. La Sicilia, secondo i dati del Ministero, contava – afferma la Kore – lo scorso anno 158.274 studenti universitari, ma 53.335 di essi (il 33,7%) erano iscritti in atenei di altre regioni, principalmente del centro-nord. Un fenomeno che non registra alcuna reciprocità significativa: gli studenti da fuori regione risultavano essere appena il 3,9%.
Concorso Funzionari al CNR – 110 posti per laureati
Test Medicina 2020: Ecco le risposte corrette della prova
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]]>Quest’anno, l’istituzione di Medicina fa compiere all’Università Kore di Enna un salto di qualità, che segue a uno sviluppo didattico e tecnologico particolarmente intenso. Anche gli iscritti sono in aumento: lo scorso anno l’incremento è stato il più alto nelle Università del mezzogiorno, con quasi mille studenti in più.
La Kore è diventata così l’unico Ateneo non statale in Italia ad avere contemporaneamente sia la facoltà di Medicina che quella di Ingegneria e Architettura. Un traguardo raggiunto a 15 anni dalla sua fondazione.
L’avvio del corso di Medicina è previsto per ottobre. Adesso è pubblicato il bando per l’ammissione dei primi 99 studenti è atteso a giorni.
Come indicato in sede di pubblicazione del bando, si comunica che dalle ore 14:00 del 4 agosto 2020 è possibile registrarsi per sostenere le prove di ammissione al corso di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia.
Test di ammissione: 09-10 ottobre 2020
Domanda di partecipazione al test di ammissione
Nasce alla Kore di Enna il quarto corso di laurea in Medicina della Sicilia
Come prepararsi al test d’ingresso di medicina
Unipa chiede 100€ per partecipare al Test di Medicina. Il CdA Caruso chiede chiarimenti
Medicina, boom di iscritti al test ma la tassa d’iscrizione aumenta per colpa del Covid
Classifica Facoltà di Medicina. Quali sono le migliori
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]]>«Non c’è dubbio dice Salerno – soprattutto lo studente meno ricco va dove trova borse e alloggio. Su questo dobbiamo invidiare le Regioni del resto d’Italia in merito al diritto allo studio: la nostra, con qualsiasi governo, non ha mai privilegiato il diritto allo studio universitario e scolastico, che non ripaga immediatamente in termini di consenso elettorale».
Invece, «ci vuole una seria politica per il diritto allo studio, una sorta di Piano Marshall dotato di risorse, che riporti i servizi ai livelli della media nazionale. Se ad esempio parliamo di internazionalizzazione – aggiunge Salerno – di certo il governo nazionale non aiuta il Sud. In Spagna uno studente Erasmus riceve 930 euro al mese, in Italia la borsa Ue è di 270 euro e gli atenei riescono a integrarla a malapena: i ragazzi siciliani devono sostenere costi molto più elevati per andare in Europa.
Va solo chi può permetterselo». Ecco perché la polemica dei rettori del centro Nord contro gli incentivi per far restare al Sud gli studenti è «stucchevole, tutti gli atenei, anche quelli pubblici sono sul mercato», secondo Salerno. Per il quale è da anni «in corso una potentissima campagna subliminale degli atenei del nord per attrarre i giovani siciliani: grandi investimenti in pubblicità, i media che danno voce solo ai docenti di atenei nel centro-nord».
«Macché concorrenza sleale, è normalissima competizione, visto che il principale criterio con cui il Miur assegna i fondi è il numero di iscritti». Anche Fabrizio Micari, rettore dell’Università di Palermo, respinge al mittente le “proteste” dei colleghi al timone di atenei del Centro-Nord Italia che non vedono di buon grado incentivi come la no tax area allargata (a Palermo fino a 25mila euro, 5mila in più rispetto alle indicazioni nazionali, ndr) o la copertura dei costi di iscrizione “offerta” dalla Regione siciliana a chi rientra. Anche se, aggiunge Micari, «sui media è passata solo la notizia del contributo di 1200 euro agli studenti che tornano in Sicilia, ma non il contributo per sostenere l’affitto dei fuori sede siciliani». Come dire, raccontiamola tutta. Non c’è squilibrio.
«La nostra offerta formativa è di elevata qualità – aggiunge Micari – non ha nulla da invidiare a quella degli atenei del Nord». E se sulle immatricolazioni «il nostro unico indicatore al momento sono le richieste di partecipazione ai test d’ammissione, superiori all’anno scorso», restano alcuni punti di fragilità nell’appeal esercitato dalle università siciliane. Anche la classifica del Censis li evidenzia. L’Università di Palermo ha fatto un bel balzo in avanti, risalendo alla 12esima posizione fra i 17 grandi atenei statali italiani. Ma restano deboli voci come “servizi” e “occupabilità”. Un parametro molto valutato da chi si iscrive. In quest’ultimo caso, aggiunge il rettore di Palermo, «non dobbiamo nasconderci, il nostro contesto regionale non è come quello del Nord e nelle classifiche su questa voce si dovrebbe considerare la realtà territoriale».
Anche Francesco Priolo, rettore dell’Università di Catania, ritiene che «la querelle con gli atenei del Nord lasci il tempo che trova». Sulla classifica del Censis (Catania nona tra i 10 “mega” atenei italiani) il rettore precisa: «Siamo molto migliorati nella comunicazione e nei servizi digitali, con una valutazione che si riferisce ai primi sei mesi del 2020 che considero un segno del nuovo passo che abbiamo impresso all’ateneo. Per gli altri indicatori, che spesso si riferiscono agli anni passati, dovremo attendere l’anno prossimo per avere una fotografia attuale: per le strutture stiamo lavorando a un piano aule per ammodernarle tutte, sull’internazionalizzazione abbiamo predisposto un piano mobilità studenti che si aggiunge all’Erasmus, sulle borse abbiamo messo mezzo milione di euro per quelle di merito. Sono convinto che saliremo nella graduatoria».
C’è il nodo occupabilità ed «è chiaro che la situazione è differente tra Nord e Sud. I nostri giovani li formiamo benissimo, ma devono anche essere disposti a muoversi per lavorare». Se la formazione è di assoluta qualità, come attrarre gli studenti allora? «C’è un problema di infrastrutture – aggiunge Priolo – ma mi aspetto che nel giro di qualche anno tante cose cambieranno. Sono molto fiducioso».
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]]>Secondo AlmaLaurea, la laurea si raggiunge a 26,7 anni. I Neo dottori della Kore provengono per circa l’80% da province diverse da quella in cui si trova l’università, segno tangibile del motore economico che assume l’università per la città di Enna. Sono 4,4, gli anni necessari per diventare dottori. Il 56% degli studenti di laurea in corso; Questo dato è abbastanza alto se confrontato con gli altri atenei siciliani. Basti pensare che a Palermo è 48%, a Catania 41%, mentre a Messina 53%.
Laurearsi alla Kore: Curiosità
La media dei punteggi dei singoli esami sostenuti durante il corso di laurea è di 26/30, mentre il voto laurea medio è stato di 101,5/110 (media nazionale 101/110).
Un dato interessante è l’estrazione culturale dei neo laureati: circa il 70% proviene da una famiglia in cui nessuno dei genitori è laureato.
Quasi il 80% dei neo dottori proviene da una formazione classica, per il 35%, e scientifica per il 30%. Poco più del 17% ha una formazione tecnica.
Unikore: Giudizio sul percorso di studio
Un dato da evidenziare riguarda il giudizio espresso dati studenti dell’UniKore. Il 98% degli intervistati esprimono giudizi molto positivi del loro percorso di studi, sull’università e sui loro docenti.
L’Università Kore di Enna è caratterizzata da una notevole apertura ad attività di internazionalizzazione; presenta una realtà solida sia a livello di strutture (che saranno arricchite con acquisizioni di nuovi spazi per foresterie e biblioteche, non più sufficienti data la crescita del numero degli immatricolati e iscritti in questi anni), sia dell’offerta formativa proposta. Ultima novità, l’attivazione del quarto polo di medicina si Sicilia (Qui l’articolo)
Post Laurea
Una volta raggiunta la laurea, più della metà (71,5 %) continuerà il proprio percorso con nuovi studi (scuole di specializzazione o master) anche se la maggior parte di loro sceglie un percorso di tirocinio o praticantato. Quasi il 30%, invece, ritiene che il percorso di studio è stato sufficiente e vuole già entrare nel mondo del lavoro.
Condizione occupazionale ad 1 anno dalla laurea
Nuovi dati anche della condizione occupazionale sui 1130 laureati, che avevano risposto al questionario dell’anno 2019. Dopo un anno, secondo le statistiche solo il 30% degli studenti lavora o sta cercando lavoro, anche se sono pochi gli occupati (14,2%), mentre la restante parte risulta inattiva perché impegnata in tirocinio o praticantato. Parte degli occupati prosegue il lavoro cominciato prima della laurea, mentre il 53,5 % ha iniziato a lavorare dopo aver conseguito la laurea.
La retribuzione media è pari a 990€ mensili, con una maggiore retribuzione del sesso maschile (1056 € mensili), rispetto a quello femminile (950 € mensili).
Condizione occupazionale ad 5 anni dalla laurea
A 5 anni dalla laurea all’università Kore di Enna, circa il 70% degli intervistati ha trovato un lavoro. La retribuzione media sale a 1209€ mensili ma permane la differenza tra le donne (1107 euro mensili) e gli uomini (1308 euro al mese).
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]]>La complessa procedura autorizzativa si è conclusa ieri con l’accreditamento da parte dell’Anvur, l’Agenzia per la valutazione dell’Università e della ricerca. Contestualmente, il ministro del Miur, Gaetano Manfredi, ha assegnato al nuovo corso 99 posti, nove dei quali destinati a studenti extracomunitari.
L’istituzione di Medicina fa compiere all’Università Kore un salto di qualità, che segue a uno sviluppo didattico e tecnologico particolarmente intenso. Anche gli iscritti sono in aumento: lo scorso anno l’incremento è stato il più alto nelle Università del mezzogiorno, con quasi mille studenti in più.
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La Storia. L’argomento della tesi di laurea di Stefano e Giuseppe era ambizioso: Una palestra ecosostenibile, in armonia con il territorio. Bene, in meno di un anno dalla discussione della laurea magistrale in Scienze motorie alla Kore di Enna hanno inaugurato E-CO’ KORE Wellness, una spin-off universitaria creata in collaborazione con L’Universita’ Kore. Un progetto imprenditoriale basato su ecosostenibilità e tecnologia, benessere e promozione del territorio.

Da quella tesi discussa il 26 luglio del 2018 è nata la la palestra universitaria “E- co’ Kore wellness” e l’attività imprenditoriale di due giovani siciliani che hanno fatto del loro sogno il loro lavoro. Stefano e Giuseppe hanno ottenuto la piena fiducia dalla Governance ed hanno costituto una Srl da cui è nata la spin off universitaria.
«Quando ho discusso la tesi illustrando il progetto di una palestra ecosostenibile – racconta Dell’Arte – non pensavo che in appena 11 mesi sarebbe diventato il mio lavoro. Il progetto era ed è imponente per i costi di realizzazione. Con Giuseppe abbiamo voluto scommettere su un territorio che pur non essendo il nostro abbiamo sentito in questi anni sempre più vicino a noi, grazie alle esperienze fatte all’interno dell’ateneo in cui abbiamo fortemente creduto e che adesso ha dimostrato di credere in noi».
A rendere la palestra ecosostenibile i macchinari Technogym realizzati in materiale riciclabili al 98% e che che riducono i consumi energetici, sfruttando al massimo l’attività fisica degli utenti, trasformando la fatica e gli sforzi in nuova energia elettrica rendendo autosufficiente non solo le macchine e i display, riducendo le emissioni nocive nell’atmosfera. Gli utenti possono tracciare, salvare e condividere i dati biometrici e di allenamento, mantenere sempre alto il livello di motivazione con allenamenti immersivi e interattivi in cui ascoltare musica, guardare la tv e Youtube, riprodurre in streaming le serie Netflix, leggere le ultime notizie, connettersi sui social o usare le app preferite».
Disponibili anche diversi punti per collegare lettori Mp3, iPhone/iPod, auricolari e porta Usb. A settembre entreranno nello staff di «E- co’ Kore» altri 3 laureati in Scienze motorie e saranno integrate altre figure professionali come lo psicologo dello sport con l’ingresso di un laureato della facoltà di Psicologia appena abilitato alla professione ed è previsto anche il nutrizionista. Chiuso infine un accordo con Technogym per la formazione diretta in azienda dei laureati.
“Questi mesi sono stati intensi, e allo stesso tempo emozionanti, caratterizzati da tanti sacrifici ed altrettanti e conseguenti risultati.”
Un particolare ringraziamento vogliamo rivolgerlo a tutti i nostri utenti. Li vogliamo ingraziare per la fiducia, il supporto, la stima concessa. Sono queste le basi su cui continuiamo a lavorare ed a migliorarci, giorno dopo giorno, con la consapevolezza ed il senso di responsabilità di offrire sempre servizi caratterizzati dalla massima qualità all’interno della nostra struttura. Infine un Grazie particolare alla nostra grande Università

Ce l’hanno fatta i ragazzi, hanno investito su loro stessi, hanno creduto nel progetto ed oggi hanno fatto dei loro sogni il loro lavoro. La Kore di Enna, dove hanno completato i loro studi, oggi gode di un’area benessere completamente plastic free e nella quale è possibile prendersi cura del proprio corpo a 360 gradi. Auguri ai giovani imprenditori siciliani… in bocca al lupo per la loro attività.
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]]>Nel dettaglio si è discusso delle seguenti tematiche e delle normative da attuare, che entreranno in vigore a partire dal primo luglio
•Gli esami e il loro svolgimento sarà di presenza e regolamentato dall’ateneo di appartenenza;
•Le sedute di laurea avverranno in presenza con un massimo di 5 parenti per ciascun laureando;
•I tirocini, nella loro fattibilità e modalità, saranno regolamentati dai rispettivi corsi di laurea;
•Le lezioni e tutta la didattica in generale per quanto riguarda l’anno accademico 2020/2021 sarà oggetto di analisi e programmazione degli atenei.
Mi complimento in prima persona per il raggiungimento di questi piccoli ma importanti passi avanti.
“L’unione fa la forza” e solo insieme saremo capaci di risollevarci e continuare per la nostra strada.
fonte UKE Università Kore Enna
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