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Al via le riprese di Ciurè, il film dedicato alla tematica dell’omotransfobia che vede Matranga e Minafò, per la prima volta in veste non comica, dietro le quinte. I due attori palermitani, infatti, hanno raccolto la sfida e saranno i produttori (con Sicilia Social Star insieme a Tnm Produzioni e Rebel Alliance – Compagnia del Marketing) del lungometraggio indipendente di genere drammatico che sarà girato interamente tra gli spazi interni del Convento Cabaret e la periferia, il centro storico e le spiagge di Palermo e Terrasini.

Il film è diretto dal regista esordiente Gianpiero Pumo. Nel cast tra gli altri, anche Maurizio Bologna. Il film, che sarà distribuito in autunno, sarà girato interamente in dialetto siciliano e racconterà la storia di uno spaccaossa per “necessità” e di una ballerina transessuale. “La tematica e lo stile di Ciurè portano subito ad un’idea festivaliera legata al panorama internazionale – raccontano Matranga e Minafò -. Il sapore del film vuole essere quello apprezzato al Sundance, a Cannes o, ancora, alla Berlinale”.

“Il nostro obiettivo è quello di far partecipare Ciurè a questi festival prima di puntare alla sala o all’on demand. Anche il dialetto palermitano utilizzato senza paura, spesso stretto e sottotitolato, vuole dare un colore all’opera tanto apprezzabile a livello regionale quanto internazionale”. Intanto si cercano comparse senza alcuna esperienza. Per candidarsi è possibile mandare una mail a: [email protected]

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