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Non c’è ricerca che non lo neghi: il sonno e lo studio sono direttamente proporzionali. Un buon rapporto con il proprio riposo aumenta notevolmente le possibilità di apprendere determinati concetti in minor tempo e in maniera concreta. Dormire risulta fondamentale. Ecco qui alcuni consigli brevi, dati da varie ricerche sul tema.

Dormire con costanza e regolarità

Per abituare il proprio organismo a determinate ore di sonno è importante andare a letto ogni giorno alla stessa ora e dormire sempre le stesse ore di sonno. Andare a dormire in orari random potrebbe essere poco utile. Quest’ultimo disagio, infatti, potrebbe compromettere la lucidità durante le sessioni di studio, facendo studiare poco e male.

Non interagire con la tecnologia prima di andare a dormire

Abitudine diffusa è quella di andare a letto e aspettare il sonno utilizzando lo smartphone o guardando la tv. Tale dinamica, però, svolgerebbe una funzione completamente opposta: le luci intense della televisione e dello smartphone e le radiazioni di basso livello, che questi apparecchi emanano, non farebbero altro che ritardare il rilascio della melatonina, ormone del sonno. Per disintossicare la stanza dai segnali inviati al cervello dalla luce elettronica è dunque indispensabile abbandonare la tecnologia fuori dalla propria camera e impostare un semplice orologio con sveglia, da porre sul comodino da notte.

Usa un purificatore dell’aria

Per salvaguardare la propria salute da malattie respiratorie potrebbe essere importante anche l’uso di un purificatore dell’aria. Con la sua funzione, infatti, tutte le tossine dannose provenienti dall’esterno e da tappeti, pareti e mobili verrebbero setacciate, aiutandoti così a respirare facilmente.

Inoltre per la propria vita quotidiana sarebbe anche utile cambiare le lenzuola almeno una volta settimana. In questo modo verrebbero eliminati germi, batteri, polline e sudore dal letto.

Delle piccole regole di sonno che potrebbero far ruotare per sempre la routine della propria giornata, migliorando i propri risultati e le proprie abilità.


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Mi chiamo Morana Alessandro, classe 2000, palermitano. “non aver paura di sbagliare un calcio di rigore. Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore”

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