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Verso nuove regole per la quarantena. Oggi si è riunito il Cts per fornire un parere, poi la cabina di regia presieduta dal premier Mario Draghi con i capidelegazione della maggioranza.

A seguire il Consiglio dei ministri, dove, sul tavolo, secondo quanto viene riferito da diverse fonti, potrebbe esserci anche l’estensione dell’obbligo di Super Green pass a tutti i lavoratori, chiesto con forza dai governatori delle Regioni.

Via la quarantena per i vaccinati con booster o con due dosi da meno di quattro mesi che vengano a contatto con una persona poi risultata positiva al Covid, se asintomatici.

Sarebbe questo, secondo quanto si apprende, l’orientamento del governo mentre è ancora in corso la cabina di regia sul Covid.

Per chi ha eseguito l’ultima vaccinazione da più di di quattro mesi – quindi con minore copertura dal contagio – la quarantena scenderebbe da 7 a 5 giorni, con tampone negativo. Per chi non è vaccinato resterebbe di 10 giorni.

Ipotesi nuove regole quarantena per 3 categorie

Nel corso della cabina di regia che si è protratta per quasi due ore sono state ipotizzate tre categorie di quarantena: lo spiegano fonti di Palazzo Chigi. 

Per i non vaccinati, prima categoria, continueranno a vigere le attuali regole (quarantena di 10 giorni); per le persone in possesso del Green Pass rafforzato da oltre 120 giorni, seconda categoria, la quarantena si ridurrà a 5 giorni e sarà richiesto al termine di questo periodo un tampone con esito negativo.

Infine la terza categoria include persone con dose booster o con Green Pass rafforzato da meno di 120 giorni, per le quali non sarà più prevista la quarantena ma una forma di autosorveglianza (no sintomi) e, al quinto giorno dal contatto con il caso positivo Covid-19, l’effettuazione di un tampone con esito negativo.

La decorrenza delle nuove norme, per ragioni organizzative e logistiche, sarà definita in accordo con il Commissario Figliuolo.

Ipotesi nuove regole quarantena: l’orientamento del CTS

Nessun giorno di quarantena per i vaccinati con booster che vengono a contatto con una persona poi risultata positiva e sono impiegati nei servizi essenziali. 

Dovranno però obbligatoriamente indossare la mascherina Ffp2 per circa una settimana.


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E’ questo, a quanto si apprende, l’orientamento del Cts. E ancora: riduzione della quarantena a 5 giorni e tampone per i vaccinati con dose booster – non impiegati nei servizi essenziali – che vengono a contatto con una persona poi risultata positiva.

Nel caso dei positivi, basterà una quarantena di 7 giorni (invece degli attuali 10 giorni previsti) e un tampone negativo.

Ipotesi nuove regole quarantena: le richieste delle regioni al Governo

Alleggerire e cambiare il sistema del contact tracing, azzerando la quarantena per i vaccinati con booster che sono venuti a contatto con un positivo e, in questi casi, effettuare il tampone solo a chi in seguito dovesse risultare sintomatico. 

È quanto hanno chiesto i governatori nell’ambito della Conferenza delle Regioni inviando anche un documento al Cts su questi aspetti. “Al Governo chiederemo l’introduzione del Super Green pass sui luoghi di lavoro.“, hanno sostenuto i governatori.

Sì a una riduzione della quarantena per i vaccinati, ma con prudenza. Questa la riflessione che il consulente del ministro alla Salute Roberto Speranza, Walter Ricciardi, fa con La Repubblica.

“Va bene la riduzione della quarantena per vaccinati con tre dosi – dichiara – ma deve esserci una analisi molto precisa su ciò che questo significa in termini di circolazione del virus”. La velocità di riproduzione di Omicron è “impressionante”, rileva Ricciardi.

“Questa ondata sarà la più imponente dal punto di vista quantitativo – spiega -, fortunatamente non avrà lo stesso impatto di quelle precedenti dal punto di vista sanitario”. Attualmente “siamo nella fase di mitigazione – spiega il consulente -, nella quale bisogna abbassare la curva. Intanto dobbiamo vaccinare giorno e notte”.

La terza dose anti-Covid “è protettiva contro Omicron e agisce quasi subito dopo la somministrazione”, aggiunge.L’esperto di Igiene pubblica ritiene”che la curva torni sotto i 50 casi settimanali per 100 mila a febbraio”. (ansa)


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