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Università: i prossimi esami saranno in presenza. Atenei aperti tra la metà di giugno e gli inizi di luglio, lo conferma il Ministro Manfredi.

Il coronavirus ha chiuso anche le Università, ma presto queste potrebbero riaprire.

Mentre per le scuole si va verso la chiusura fino a settembre, per le Università la riapertura dovrebbe essere in programma con qualche mese di anticipo. A confermarlo è il Ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi, il quale ha inviato una nota al CUN (Consiglio Universitario Nazionale), al CRUI e agli studenti illustrando il piano che verrà adottato per la riapertura e la messa in sicurezza delle Università.

Ma attenzione, perché si tratterà di un’apertura parziale in quanto si continuerà – ancora per molto tempo – con la didattica per via telematica. Un progetto misto, simile a quello a cui il MIUR starebbe pensando per la ripresa delle scuole.

Ma quando – e come – potrebbero riaprire i singoli atenei? Gli studenti – che in questi giorni comunque sono andati avanti con la didattica online – attendono di sapere quando potranno tornare in aula anche semplicemente per sostenere un esame; vediamo quando ciò potrebbe essere possibile.

Quando riaprono le Università

È il Ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi, ad ipotizzare una data presunta per una riapertura dei singoli atenei delle Università italiane.

Presunta perché ovviamente tutto dipenderà dall’andamento dei contagi e dal parere del comitato scientifico.

Se il trend dovesse mantenersi stabile anche nei prossimi mesi, allora – ipotizza Manfredi – le Università potrebbero riaprire tra la metà di giugno e l’inizio di luglio, in tempo per far svolgere le sessioni d’esame in presenza. Lo stesso varrebbe per le sedute di laurea che – nel rispetto delle regole in vigore nella fase due – potrebbero essere svolte in presenza e non più in modalità telematica.

Questo il programma del Ministero dell’Università e della ricerca per il quale adesso si attende una risposta da parte del CUN, del CRUI (Conferenza dei rettori) e delle associazioni degli studenti. Risposta che il Ministro Manfredi auspica possa arrivare a breve così da cominciare ad organizzarsi su come riaprire in sicurezza gli atenei.

Le Università riaprono ma le lezioni non riprendono

Ma attenzione perché la riapertura degli atenei non significa ripresa delle lezioni, in quanto motivo di assembramento. Ecco quindi che il Ministero dell’Università e della Ricerca non esclude che la didattica possa continuare in modalità telematica almeno fino al gennaio 2020, quando tra l’altro si spera sia stato trovato un vaccino in grado di abbassare ulteriormente l’indice R0 del coronavirus.

Didattica online che verrebbe mantenuta anche per agevolare gli studenti stranieri e quelli fuori sede e per limitare il più possibile gli spostamenti di persone.

Il piano di riapertura delle Università, come d’altronde per la scuola, dovrà coniugare flessibilità e sicurezza; non bisognerà trascurare, parola del Ministro, “le esigenze dettate dall’emergenza sanitaria”.

Emergenza che però sembra stia rientrando e nei prossimi mesi si fa più controllabile. Ecco quindi che gli esami torneranno ad essere in aula, e anche per i laboratori obbligatori e per i tirocini si potrà tornare in presenza già in questa fase.

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