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Chiara Ferragni, imprenditrice e influencer. Anzi, l’influencer per eccellenza. Siamo abituati a vedere le sue stories ogni giorno su Instagram, abbiamo conosciuto tutto di suo figlio Leone e della sua crescita. Ci ha fatto sorridere con gli scherzi e le marachelle di Fedez, insieme ci hanno regalato emozioni con le dirette durante il primo lockdown, sono stati capaci di una raccolta fondi epica per la costruzione di un ospedale per far fronte all’emergenza covid.

Ma Chiara Ferragni è molto altro ancora. E’ una donna cazzuta, che si è fatta da sola, che ha inventato una nuova professione, antesignana e capostipite delle influencer di tutto il mondo.

Non solo prodotti di bellezza e scarpe. Ai suoi 22 milioni di follower, tra cui anche io, Chiara regala spesso delle belle riflessioni. Che sono un eco incredibile perchè la sua ficura è una icona per tantissime donne e uomini di tutto il mondo. Venerdì scorso, ci ha regalato dalla sua pagina Instagram una riflessione che tocca le menti e il cuore. Ebbene si, la bambola bionda che fa invidia a molti, che fa soldi a palate e che è anche sensibile a diverse cause sociali, ha anche un cervello. E che cervello. E questo fa paura spesso, soprattutto se ad avere cervelli così belli sono le donne.

“Essere donna nel 2020”, è questo il titolo del lungo video postato ieri da Chiara Ferragni. Un discorso di circa 11 minuti, pensato e voluto fortemente dall’influencer, in cui spiega che le donne, spesso vittime di violenza, sono costrette a subire anche la gogna mediatica e soprattutto il giudizio di altre donne. Le sue parole hanno fatto immediatamente il giro del web.

Sono tanti i punti affrontati da Chiara Ferragni nel suo video: femminicidio, condizione delle vittime del revenge porn, vittim blaming sono solo alcuni. Frasi tipiche del victim blanding ad esempio sono quelle del tipo ”Com’era vestita la ragazza? Era ubriaca?”, una cosa inaccettabile che fa sentire le donne stuprate in concorso di colpa, sporche. A Chiara hanno scritto tantissime ragazze raccontando le loro storie di violenza e non hanno mai avuto il coraggio di denunciare la violenza o lo stupro, proprio perché esse stesse si sentivano in colpa per quello che le era successo.

La Ferragni spinge le donne a fare fronte comune e a sostenersi a vicenda, con il supporto anche degli uomini che condividono la loro battaglia.

“Il problema secondo me è che la nostra società è ancora molto maschilista e patriarcale, dove le donne vengono giudicate in maniera differente dagli uomini. E questo anche perché le donne stesse sono sempre pronte ad accusarsi a vicenda”.

Chiara sa di trovarsi in una posizione privilegiata, perché la sua voce viene ascoltata da milioni di persone ogni giorno, e intende metterla a disposizione per le cause che le stanno a cuore.

Il messaggio forte che viene fuori da questo video, molto denso di contenuti e di passione, è  dunque l’invito alle donne a reagire.

“E’ ora di prendere posizione e di cambiare…La cosa che mi fa molto incazzare è che spesso sono proprio le donne stesse a giudicare altre donne e questo deve cambiare al più presto. Perché noi donne solo unite possiamo cambiare le cose, per noi stesse e per le future generazioni”.

Il video si conclude con un appello di Chiara, rotto dall’emozione che tradisce la sua voce. L’emozione forse è anche quella di una mamma che sta per partorine un altro figlio, una piccola donna per l’appunto, e che si preoccupa del mondo che questa nuova creatura troverà, quando nascerà e crescerà.

“E’ una battaglia da combattere tutti insieme. Per creare una società migliore per tutti noi e per tutte noi, adesso è proprio il momento”.

Il video di Chiara Ferragni non ha bisogno di ulteriori presentazioni. Vi lasciamo qui la versione integrale, e ringraziamo Chiara per aver dato voce alla voce di tantissime donne, sole e impaurite. Insieme siamo più forti, tutte noi, TUTTI NOI!


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A proposito dell'autore

Maria Pia Scancarello

Da 13 anni laureata in comunicazione e tecnica pubblicitaria. Dopo aver fatto diverse esperienze all’estero, ha deciso di fermarsi nella sua terra siciliana, collezionando anni di esperienza nel campo degli eventi e dell’organizzazione congressuale. Da pochissimo ha fondato una sua agenzia di eventi e comunicazione, la Mapi. E’ appassionata di moda, cinema e spettacolo. Ha un debole per le giuste cause e per i Mulini a vento. Il suo sogno? Coltivare e mantenere vivo l’entusiasmo per la vita e per ogni sua piccola forma e manifestazione. Da 13 anni sono laureata in comunicazione e tecnica pubblicitaria. Dopo aver fatto diverse esperienze all’estero, ho deciso di fermarmi nella mia terra siciliana, collezionando anni di esperienza nel campo degli eventi e dell’organizzazione congressuale. Da pochissimo ho fondato una mia agenzia di eventi e comunicazione, la Mapi. Sono appassionata di moda, cinema e spettacolo. Ho un debole per le giuste cause e per i mulini a vento. Il mio sogno? Coltivare e mantenere vivo l’entusiasmo per la vita e per ogni sua piccola forma e manifestazione.

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