Previsti nuovi percorsi di visita, un centro di educazione ambientale e anche un museo di sculture, oltre a interventi di bonifica e drenaggio delle acque

di Ruggero Altavilla

Fiume Oreto. Ci saranno nuovi sentieri e percorsi di visita, un centro di educazione ambientale e anche un museo di sculture a cielo aperto. Dopo anni di attesa, il fiume Oreto si prepara a rinascere. È arrivato il via libera da parte del governo regionale al finanziamento del progetto presentato dal Comune di Palermo per il recupero della zona compresa tra il ponte Corleone e la foce del fiume. Le risorse, destinate alla rimozione di discariche di inerti e rifiuti urbani e alla demolizione di fabbricati abusivi, ammontano a oltre cinque milioni e 600mila euro e provengono dal Po Fesr Sicilia 2014-2020.

La foce dell’Oreto

Tra gli interventi previsti – fanno sapere da Palazzo d’Orleans – la messa in sicurezza del percorso attraverso la selciatura e la cordonatura, il drenaggio delle acque, la creazione di staccionate e ancoraggi per funi nei tratti più difficili, la collocazione di cestini per i rifiuti, la realizzazione di piccoli ponticelli in legnoper l’attraversamento e la posa di segnaletica didattica e direzionale. I fondi della Rete Natura 2000 permetteranno di procedere alla sistemazione ed alla realizzazione di sentieri e percorsi di visita, il mantenimento e il recupero di siepi, arbusti e filari di alberi in aree agricole. Sarà poi riqualificato il bacino fluviale, rimosse specie infestanti autoctone, realizzato un centro di educazione ambientale e di punti di accoglienza, e anche creato un museo di sculture a cielo aperto nel territorio della valle dell’Oreto.

L’Oreto che scorre a Sant’Erasmo

L’intervento finanziato dalla Regione si aggiunge a quello in itinere da realizzare con il sostegno del Fondo ambiente italiano e a quello che servirà a eliminare gli scarichi fognari. Nel 2018, proprio il fiume Oreto si era piazzato al secondo posto del censimento nazionale “I Luoghi del Cuore”, con 83mila voti, per questo era stato assegnato un contributo di 65mila euro per la riqualificazione. Il fiume si era anche piazzato primo nella categoria “Luoghi d’acqua”. “Si tratta di un traguardo importante”, afferma l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Toto Cordaro che ricorda “il percorso intrapreso da oltre due anni insieme all’Autorità di bacino, alle amministrazioni di Palermo, Altofonte e Monreale, alle associazioni ambientaliste che fanno parte del Forum e ai tanti cittadini che, sul web, sono stati anima pulsante durante la campagna nazionale per la classifica del Fai sui luoghi del cuore, nella quale il fiume si è piazzato sul podio”.

L’Oreto vicino alla foce

“Possiamo ritenerci soddisfatti – prosegue Cordaro – del lavoro svolto fino a oggi per riportare l’Oreto da fogna a cielo aperto a luogo naturale, patrimonio ambientale della collettività. In sinergia con tutte le componenti impegnate in questo grande progetto, stiamo definendo le linee operative per la fruizione del Parco. La strada è ancora lunga ma oramai c’è l’assoluta consapevolezza della rilevanza paesaggistico-ambientale e sociale che questo storico corso d’acqua ricopre”.

Sorgente dell’Oreto nel bosco di Costalunga (foto: Giulio Giallombardo)

Secondo il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore al Verde, Sergio Marino, “l’approvazione del progetto comunale per il fiume Oreto rappresenta un punto di svolta per il futuro dell’area. Una buona notizia che segue ed in parte è figlia del premio assegnato lo scorso anno dal Fai, che con un contributo di circa 60mila euro ha permesso di dare avvio a tutto questo. Il Comune proseguirà questo percorso in sinergia con la Regione e gli altri Comuni del bacino fluviale, ma soprattutto con i cittadini e i comitati che in questi anni sono stati promotori e stimolo per decine di iniziative, di cui ora finalmente potremo raccogliere i frutti”.

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(L’immagine grande in alto è un render del progetto “Oreto River Park”) – credits www.leviedeitesori.it )

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