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Due pc ricavati dallo smantellamento di 30 carcasse di computer ormai dismessi dall’Università. Un’operazione di riuso sociale che si chiama Job’s student Unipa e che è destinata a continuare.

L’idea nasce dal rettore Roberto Lagalla di utilizzare il materiale informatico non più in uso presso gli uffici dell’Ateneo che potrebbe essere riassemblato e quindi riutilizzato.

Gli studenti di Ingegneria Informatica, guidati dal professore Rosario Sorbello li hanno smontati pezzo per pezzo e ricavato gli elementi ancora utilizzabili per assemblare al termine del lavoro certosino due computer perfettamente funzionanti dotati di sistema operativo.

I pc sono stati dati in dono al direttore dell’Istituto penale per i minorenni Malaspina, Michelangelo Capitano, che nei suoi ringraziamenti ha spiegato la destinazione d’uso delle due macchine: «li utilizzeremo per informatizzare la biblioteca dell’Istituto penale, che contiene due mila volumi e che contiamo presto di rendere fruibile anche all’esterno».

Si tratta solo di un primo passo di un importante progetto pilota di riconversione dei vecchi computer da destinare a fini sociali.

Secondo Rosario Sorbello «questa prima esperienza ci spinge a far sì che materiali in disuso vengano fuori dagli armadi degli uffici perché possano esser riutilizzati, liberando spazi e permettendo il riuso a fini sociali».

Lo stesso Sorbello ha raccolto l’invito della professoressa Mari D’Agostino, direttrice della Scuola di lingua italiana per stranieri Itastra, e della loro esigenza di fornire dei pc ai minori stranieri che seguono i corsi per l’apprendimento della lingua italiana.

«Nostra intenzione – ha detto il rettore Roberto Lagalla – è condividere il progetto con altri enti pubblici che potranno recuperare beni informatici e consentire alle scuole, a enti no profit, a istituti di recupero come il Malaspina il riutilizzo dei beni per fini sociali».

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Carmen Vella, Classe 75, giornalista professionista e comunicatrice. Laureata a Palermo in Scienze della Comunicazione e con un master in Cultura e Comunicazione del Gusto. Vive a Palermo dove lavora come freelance per riviste, giornali e siti web scrivendo di economia, costume e società. Ha lavorato per il Cot, Centro di Orientamento e Tutorato nel settore comunicazione e informazione, e come coordinatrice di redazione del giornale web della Scuola di Giornalismo presso l'Università di Palermo. Ha svolto incarichi di addetto stampa ed esperta in comunicazione in ambito politico, evper enti, associazioni e fondazioni, oltre che per eventi di carattere nazionale e internazionale legati al turismo, economia, politica, legalità ed agroalimentare.

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