Lucia Azzolina, ministra dell’Istruzione, stamattina ha fatto visita all’istituto comprensivo Giovanni Falcone dello Zen 2. Ha incontrato la preside Daniela Lo Verde che in queste settimane ha sentito più volte al telefono per esprimere solidarietà e vicinanza dopo gli ultimi raid vandalici che hanno danneggiato il plesso delle elementari. “La scuola non si piega, lavoreremo per proteggerla al meglio”, dice Azzolina. Oggi scatta anche un bando Pon che permetterà alle scuole come la Falcone di avere dei fondi per acquistare i libri di testo, zaini e altri materiali didattici per gli studenti che non possono permetterseli.

Migliorare tutti gli spazi disponibili nei plessi scolastici, portare i ragazzi nei luoghi di cultura e potenziare gli organici. Ancora, nuovi arredi a partire dai banchi singoli per garantire la ripartenza a settembre e subito per scuole come la Falcone dello Zen 2 il sistema di videosorveglianza.  

La ministra è arrivata molto presto e ha fatto il giro dei plessi della scuola con la preside che ha raccontato tutte le criticità quotidiane. 

“Grazie per tutto quello che fate per la scuola che è la casa del futuro e per molti studenti è la prima casa. È il minimo essere qua, non ho fatto nulla di speciale. Siete voi i veri eroi del Paese, sono io a ringraziarvi. La Sicilia a settembre deve ripartire più forte di prima”, ha detto la ministra rivolgendosi ai professori della Falcone riuniti in aula magna. 

“È una scuola diversa dalle altre dove si sposa accanto ai ragazzi anche il quartiere e le famiglie, lo facciamo perché crediamo nello Stato è nel senso del dovere. I ragazzi sono meravigliosi ma non hanno gli stessi diritti degli altri”, ha detto una professoressa di italiano rivolgendosi alla ministra.  “Non hanno neppure i libri”, incalza la professoressa

Ad accogliere la ministra il prefetto Giuseppe Forlani, il comandante della caserma dei carabinieri dello Zen, Davide de Novellis e il direttore dell’ufficio scolastico regionale Stefano Suraniti.

“Le nostre attività sono concrete, non sono classiche lezioni, proviamo a fargli vivere delle esperienze: gite, cinema, mai a pagamento. Cerchiamo sempre autotassandosi o chiedendo aiuto, tutti i miei professori si fanno avanti. La scuola è nostra, di tutti noi, è la nostra casa. Durante il lockdown abbiamo fatto di tutto per non perdere i ragazzi. E per stare vicino alle famiglie. Vogliamo ringraziare davvero il ministero e la ministra perché ci stanno vicino con fatti concreti. È un regalo meraviglioso, ci sentiamo abbracciati, uno stimolo positivo per fare sempre di più”, racconta Lo Verde. Dopo la visita alla scuola, la ministra incontrerà il sindaco Leoluca Orlando prima di partecipare al tavolo tecnico regionale sulla ripartenza di settembre all’Educandato Maria Adelaide.

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1 risposta

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    Giovanni

    Intervento concreto delle autorità della Repubblica finalizzato alla tutela della scuola e dei nostri figli.
    Azione di riconoscimento del valore della azione svolta dal personale per salvaguardare l’essenza della scuola : luogo di formazione e presidio di legalità dello Stato.

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