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Le migliori Arancine di Palermo – Per i palermitani l’arancina è fimmina e non esistono compromessi.

Solo l’immortale Andrea Camilleri può permettersi di chiamarli al maschile, arancino, o arancini, di cui il suo Commissario Salvo Montalbano ne va ghiottissimo. Ci stiamo avvicinando giorno dopo giorno al 13 dicembre, e e quella data, vuol significare una sola cosa: arancina, appunto!

Qui a Palermo, sono due le principali ricette della tradizione: accarne – al riso si aggiunge ragù di carne, piselli e formaggio – e quella abburro, più delicata, che racchiude al suo interno un morbido ripieno di besciamella aromatizzata con noce moscata, formaggio filante e prosciutto cotto.

Eredità della dominazione araba in Sicilia, l’arancina nasce da un’antica pietanza a base di riso che era disposta al centro del tavolo e aveva intorno i vari condimenti, pezzetti di carne, zafferano profumato e verdure.


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Per facilitarne il trasporto durante le battute di caccia, i cuochi arabi della corte di Federico II inventarono l’attuale forma sferica che era prima impanata e poi fritta in modo da ottenere una maggiore consistenza, ideale per il viaggio. Ed è così che nasce l’arancina.

A Palermo le arancine sono legate a doppia mandata a Santa Lucia e al giorno del 13 dicembre. Anche se patrona di Siracusa, Santa Lucia, ha infatti un posto speciale nel cuore dei palermitani, che in questo giorno si astengono dal mangiare pane e pasta. Questo per ricordare il miracolo della Santa che liberò la città dalla carestia nel 1646, facendo arrivare nel porto un bastimento carico di grano. La gente che per diversi mesi aveva sofferto la fame, non aspettò di macinare il grano, ma lo bollì per sfamarsi in minor tempo, aggiungendo solo un filo d’olio, creando così la “cuccìa”. Ma la rinuncia a mangiare pane e pasta in questo giorno, non deve far pensare come a una penitenza, poiché risotto, timballi, panelle e le immancabili arancine sono i protagonisti di una giornata all’insegna della golosità. Perchè si sa, da noi, ogni occasione è buona per mangiare.

Aspettando Santa Lucia vi diamo quindi qualche consiglio sulle migliori arancine di Palermo: ecco le nostre preferite! BUON APPETITO!

La più buona è quella del bar Ettore Matranga

la Nebrodi della Pasticceria Matranga Ettore (viale del Fante, 54 a Palermo), deliziosa arancina con ragù di maialino nero dei Nebrodi, provola dei Nebrodi, funghi e finocchietto selvatico.  Questi gli ingredienti della regina dello street food palermitano che ha conquistato il titolo del contest lanciato dal giornale Cronache di Gusto.

Friggitoria da Davide

Friggitoria da Davide (via Croce Rossa 199). È la storia di un giovane ragazzo di poco più di vent’anni che intraprende l’attività di panellaro ambulante, puntando sulla qualità delle materie prime e sull’aspetto salutistico attraverso la scelta degli oli più indicati per la frittura, facendo grande attenzione al punto di fumo. E di questi tempi, non si viene meno alle principali norme igienico-sanitarie e fiscali, così come ogni bravo venditore ambulante dovrebbe fare. Un’idea vincente, tanto da permettere a Davide di aprire nel 2016 la sua friggitoria, nel quartiere Resuttana, specializzata in panelle, crocchè, panini con la milza e ovviamente arancine. Prezzo: 2 €.

Le migliori Arancine di Palermo. Bar Touring

Bar Touring (via Lincoln 15) significa arancina bomba. Il nome è dovuto alla misura extralarge delle arancine preparate tutti i giorni e in diverse varianti. Accanto alle tradizionali al burro e alla carne ci sono quelle al salmone, salsiccia, funghi, al forno e al cioccolato. Quattro punti vendita, sparsi per la città, compreso il bar di Mondello, la bella spiaggia dei palermitani. Prezzo: 1,80 €.

Bar Sampolo

Bar Sampolo (via Sampolo 246). Il Bar Sampolo ha fatto dell’arancina il suo cavallo di battaglia. Quella da provare è la gourmet che, come recita lo slogan, “regna su tutte le altre”. Gli ingredienti sono provola affumicata di Collesano (Presidio Slow Food), primo sale di Collesano bio (un formaggio siciliano), certosa, prosciutto cotto, trito di prezzemolo e pangrattato. Prezzo (arancina gourmet): 2,20 €.

Le migliori Arancine di Palermo. Sfrigola

Sfrigola (corso Calatafimi 11). Primo franchising dedicato all’originale arancina palermitana. Il locale, arredato in pieno stile vintage-moderno, si trova a pochi passi da Porta Nuova e dalla Cattedrale, lungo l’itinerario arabo normanno del centro storico. Trasparenza è la parola d’ordine di Sfrigola, come dimostra la grande vetrata del laboratorio dove lo staff prepara a vista oltre 30 diverse arancine. La tendenza dolce della salsa di pomodoro – usata per il ragù di quella accarne – bilancia perfettamente il gusto più deciso della carne, creando al palato un’armonia perfetta. Il gusto avvolgente e l’alta digeribilità fanno di loro una tappa obbligata nel tour delle migliori arancine di Palermo. Prezzo: 2 €.

Le migliori Arancine di Palermo. KePalle 

KePalle (via Maqueda 270) Un format originale e interamente dedicato alle arancine gourmet. A oggi sono 3 gli store a Palermo a marchio KePalle. Il locale di via Maqueda, il cuore del centro storico, è fra i più fotografati in Italia. È possibile scegliere tra almeno 40 gusti. Da segnalare le arancine al forno con pasta sfoglia digeribilissima. Il menu segue la stagionalità delle materie prime e ogni giorno il laboratorio centrale confeziona migliaia di arancine di tutti i gusti, anche per vegetariani e vegani. Per tutte vige la regola della forma sferica perfetta. Prezzo: 2 €

Tra le migliori arancine della città segnaliamo:

Il Marchese – via marchese Ugo, 58
Nonostante le arancine non siano il core business di questo piccolo bar-bistrot che si affaccia sul viale alberato di via Libertà, la sua arancina al burro è entrata nelle nostre classifiche grazie ai suoi profumi che rimandano leggermente alle spezie e alla noce moscata.

Ke Palle – via Terrasanta, 111
Oltre agli innumerevoli gusti proposti, la simpatica novità di quest’anno è l’arancina fai da te: il cliente può creare liberamente la propria arancina scegliendo tra una trentina di ingredienti per il condimento al suo interno.

Pasticceria Oscar – via Mariano Migliaccio, 39
Per noi una certezza. La sua arancina al burro non ha mai deluso le nostre aspettative classificandosi sempre tra i primi posti grazie alla sua qualità costante da primato, segno di un’attenzione che non concede spazio a scorciatoie.

Sampolo 246 – via Sampolo, 242-246
Nomini questo storico bar e ti viene subito in mente l’arancina gourmet, uno dei loro prodotti di punta che più volte ha scalato le classifiche. Provola affumicata, primosale bio di Collesano, certosa, prosciutto cotto e prezzemolo per questa arancina che punta sulla territorialità della materia prima.

Sfrigola – corso Calatafimi, 11
Sono 30 i gusti di questo locale che fa della preparazione a vista il proprio punto di forza. Più volte premiato col titolo sia di migliore arancina alla carne che di migliore arancina al burro, presenta ogni mese un’arancina in edizione limitata. A dicembre è la Maremonti: olio al tartufo e tartare di gambero rosso di Mazara.

Vabres – via Michele Cipolla, 85
Fortemente legato alla tradizione, da 50 anni propone tra le migliori arancine della città, grazie anche ad una produzione rigorosamente giornaliera. Consigliamo la classica alla carne preparata con ragù di vitello, piselli e salsa di pomodoro.

Verdechiaro – via Giuseppe Alessi, 40-42
Se siete vegetariani o vegani, questo è il locale giusto per voi. Ampia è infatti la scelta di arancine meat-free con delle proposte originali come l’arancina con spinaci, scorza di limone e crema di tofu. Ma sono tanti i gusti tra cui scegliere anche per gli amanti della carne.


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A proposito dell'autore

Paolo La Scala

Paolo La Scala, classe 1988, palermitano un po' alla torinese e un po' alla romana. Laureato in storia contemporanea, ricercatore storico, polemista, libero scrittore.

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