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Laurea online? Questa sembra essere la nuova realtà per milioni di studenti universitari italiani.

Se con la didattica a distanza molti studenti si devono abituare alla nuova “socialità online”, anche il processo di laurea si è dovuto adattare.
Vi siete mai chiesti cosa significa laurearsi?
Non è semplicemente un titolo acquisito durante 3-5 anni di percorso accademico. Quel punto in più che ti permette di accedere al mondo del lavoro.
La laurea è un qualcosa di molto personale. La fine di un percorsol’inizio di qualcosa di completamente nuovo
Non è solo quel momento in cui ti siedi davanti alla commissione di laurea dimostrando di aver acquisito le competenze accademiche. È un cammino fatto di ansia, stress, notti passate sui libri, risate, momenti condivisi. Un percorso che inizia nel momento esatto in cui decidiamo di iscriverci all’università.

Laurea online? Tutte le fasi che ci sono dietro

La discussione della tesi è un momento indimenticabile, ambito e sofferto dagli studenti universitari. Per i neolaureati del 2020 questo momento è molto più significativo.
Per quanto sia bello, laurearsi non è facile e comporta molti sacrifici.
Dietro la discussione della tesi c’è una mole di lavoro. Tutto parte dalla preparazione. Ore di sonno perse sui libri, pomeriggi in biblioteca e giornate intere a ripetere nella propria mente il discorso finale fino alla nausea.
La difficoltà in questi mesi è diventata maggiore, rendendo più difficoltoso il processo di preparazione della tesi, che per quanto fosse possibile è rimasto invariato. Il confronto con il relatore è diventato freddo e impersonale. Al contatto diretto con il professore, si sono sostituite email e videochiamate.

La discussione della tesi rappresenta quindi un momento di gloria per uno studente universitario, un momento personale in cui mettere tutto se stesso e dimostrare il proprio valore. Viverlo dietro uno schermo del computer non è la stessa cosa.
Per molti è bastato un click per avere l’impressione di ritrovarsi nei corridoi della propria università con i propri colleghi, anche se divisi da chilometri di distanza. Tra problemi di linea wi-fi e altri disagi, le sedute di laurea si sono concluse con proclamazioni in modo non convenzionale.

Cos’è cambiato con le lauree online?

Niente strette di mano della commissione e per alcuni nemmeno un abbraccio dalla propria famiglia. Questo è mancato a molti studenti universitari, soprattutto nel primo lockdown, che pur nella gioia della laurea si sono ritrovati da soli a festeggiare questa piccola vittoria.
La tecnologia può aiutare ad eliminare le distanze, ma non può sostituire il contatto umano.
Per i più fortunati laureati tra luglio e settembre, invece, nessuna laurea online, ma la classica seduta di laurea ha lasciato il posto ad una semplice discussione in un’aula vuota con pochi parenti e a debita distanza dalla commissione. Un momento freddo e distaccato, ma non per questo meno importante.
Anche per i più fortunati i festeggiamenti sono stati più moderati nel rispetto delle norme, con pochi amici o durante “party online”.
Esemplare è l’iniziativa dell’Università di Milano-Bicocca, che ha istituito un “Graduation Day”, una cerimonia per dare la possibilità ai laureati, che hanno conseguito il titolo da remoto, di potere festeggiare insieme il momento più importante della loro carriera accademica. Un’azione da parte dell’Ateneo che, nel rispetto delle norme, ha cercato di abbattere tutte le barriere sociali create dalla pandemia.
In questi mesi, in cui molti studenti all’ultimo anno di università si apprestano a conseguire il titolo di laurea online, rimane tra gli studenti la speranza di ritornare in presenza e festeggiare insieme. Per ora ci accontentiamo del computer!

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