Le lauree che garantiscono più lavoro nel 2026: la classifica completa
Negli ultimi anni una domanda è diventata sempre più frequente tra studenti e famiglie: quale università scegliere per trovare lavoro più facilmente?
La risposta non dipende soltanto dall’ateneo, ma soprattutto dal corso di laurea. I dati più recenti confermano infatti che alcune aree disciplinari continuano a garantire tassi di occupazione elevatissimi anche a distanza di cinque anni dal conseguimento del titolo.
La differenza tra una scelta e un’altra può tradursi in maggiori opportunità professionali, stipendi più elevati e tempi più rapidi per entrare nel mercato del lavoro.
Informatica e Intelligenza Artificiale: il settore che corre più veloce
La trasformazione digitale sta rivoluzionando imprese, pubbliche amministrazioni e servizi.
Per questo motivo i laureati in Informatica e ICT sono oggi tra i professionisti più richiesti dal mercato.
Tra le figure più ricercate troviamo:
- sviluppatori software;
- data analyst;
- esperti di cybersecurity;
- specialisti in intelligenza artificiale;
- cloud engineer.
A cinque anni dalla laurea il tasso di occupazione supera il 95%.
Ingegneria si conferma la regina del lavoro
Se esiste una facoltà che continua a garantire risultati eccellenti, quella è Ingegneria.
Le ragioni sono molteplici:
- competenze trasversali;
- elevata capacità di problem solving;
- richiesta costante da parte delle aziende;
- possibilità di lavorare in numerosi settori.
I dati mostrano percentuali occupazionali superiori al 90% per molte specializzazioni.
Tra le più richieste:
Ingegneria Informatica
Occupazione: circa 95,6%.
Ingegneria Meccanica
Occupazione: oltre il 94%.
Ingegneria Gestionale
Occupazione: oltre il 92%.
Ingegneria Civile e Ambientale
Occupazione: oltre il 93%.
Ingegneria Energetica
Occupazione: superiore al 91%.
Medicina e professioni sanitarie: domanda sempre alta
L’invecchiamento della popolazione e la crescente richiesta di servizi sanitari mantengono molto elevata la domanda di professionisti della salute.
Tra i percorsi più richiesti:
- Medicina;
- Infermieristica;
- Fisioterapia;
- Tecniche di laboratorio;
- Professioni sanitarie della prevenzione.
In molti casi il lavoro arriva già nei primi mesi dopo la laurea.
Economia e Statistica: sbocchi in quasi tutti i settori
Finanza, consulenza, marketing, risorse umane, pubblica amministrazione.
Le lauree economiche continuano a offrire una grande versatilità professionale.
Le competenze quantitative e analitiche permettono infatti di lavorare in contesti molto diversi tra loro.
Le lauree che stanno crescendo più rapidamente
Non esistono soltanto le professioni tradizionali.
Negli ultimi anni stanno aumentando le opportunità anche per chi sceglie:
- Agraria e Scienze Forestali;
- Scienze Motorie;
- Psicologia;
- Scienze della Comunicazione;
- Lingue;
- Scienze Politiche.
Molti di questi percorsi registrano tassi occupazionali superiori all’85% a cinque anni dalla laurea.
Le STEM continuano a fare la differenza
Le discipline STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics) continuano a garantire risultati superiori alla media.
I laureati STEM registrano:
- occupazione a un anno intorno all’80%;
- stipendi medi superiori rispetto ad altre aree disciplinari.
Le competenze tecnico-scientifiche risultano oggi tra le più richieste dal mercato del lavoro.
Quali università aiutano maggiormente a trovare lavoro?
Tra gli atenei italiani che mostrano i migliori risultati occupazionali figurano:
- Politecnico di Milano;
- Università Bocconi;
- Politecnico di Torino;
- Università di Bologna;
- Università di Padova;
- Sapienza Università di Roma.
Queste università si distinguono per:
- rapporti consolidati con le imprese;
- programmi di tirocinio;
- servizi di placement;
- forte internazionalizzazione.
La scelta giusta non è sempre la più ovvia
I dati raccontano una verità spesso sottovalutata.
Non esiste una laurea perfetta per tutti.
La strategia migliore consiste nell’incrociare tre elementi:
- passioni personali;
- dati occupazionali;
- richieste del mercato.
Perché il lavoro del futuro non inizia con il primo colloquio, ma con le informazioni raccolte oggi e con le scelte che vengono fatte durante il percorso universitario.

