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La Sapienza prima università al mondo, ancora una volta, per gli studi in ‘Classics and Ancient History’: un piazzamento nella penisola che la mette anche in 39esima posizione sul pianeta nell’ambito generale degli studi ‘Arts and Humanities’. Non c’è traccia invece di Unipa che non compare nella classifica.

Numeri importanti anche per i due Politecnici del nord Italia: Milano si piazza al 13esimo posto nel mondo nella macro categoria ‘Engineering&Technology’, dove ha scalato 11 posizioni in 6 anni, e il Politecnico di Torino risponde con una 33esima posizione.

Davanti a tutti le inarrivabili: Mit, Cambridge e Oxford. Soddisfazioni, ma anche indicazioni su dove migliorare, arrivano agli atenei italiani dalla ‘Quacquarelli Symonds World University Ranking by Subject 2022’ che giudica gli atenei focalizzandosi su diverse discipline suddivise in 5 macroaree disciplinari: Life Sciences & Medicine, Natural Sciences, Arts & Humanities, Social Sciences & Management, Engineering and Technology). Le istituzioni oggetto di analisi a livello globale sono state 1.543, con 14,7 milioni di articoli e quasi 96 milioni di citazioni, oltre a un campione ‘reputazionale’ di 130mila accademici e più di 75mila aziende.

Se nel Ranking mondiale complessivo, che tiene conto di 6 criteri, di Università italiane non ne entra nemmeno una nella Top 100 (primo l’MIT e 99esima la Technical Univeristy of Denmark) nel 2022 buoni piazzamenti arrivano da singole aree di studio o discipline accademiche: l’Università degli Studi di Milano è prima in Italia per ‘Life Science & Medicine’ e 97esima nel mondo con punteggi in ‘Pharmacy and Pharmacology’ (34ma al mondo), Medicina e Chirurgia (81ma al mondo) e Veterinaria (48ma a livello mondiale). Gli altri poli italiani nelle prime 200 posizioni per medicina e scienze della vita sono Bologna (107), la Sapienza (123), Università di Torino (182) e la Cattolica di Milano (191). La Sapienza invece rafforza in modo netto la propria posizione in tutte le cinque aree tematiche in cui è articolato il Ranking QS, ottenendo in due di queste il primato a livello nazionale e collocandosi nella Top 100 mondiale in 20 materie e nella Top 50 in 6 materie: su 43 discipline per le quali la principale università romana rientra nella classifica, il 40% ha scalato posizioni e il 51% è rimasto stabile rispetto a un anno fa. Festeggia la rettrice Antonella Polimeni: “L’eccellente risultato del QS Ranking by subject premia il grande impegno della nostra comunità che si riflette in tutti gli ambiti del sapere” dice commentando le graduatorie pubblicate oggi.

Le prime 10 italiane in classifica

Queste le prime 10 italiane nella classifica:

  • Politecnico di Milano (142mo posto);
  • Università Alma Mater di Bologna (166);
  • La Sapienza di Roma (171);
  • Università di Padova (242);
  • Università degli Studi di Milano (316);
  • Politecnico di Torino (334);
  • Università di Pisa (388);
  • Università Vita-Salute San Raffaele di Milano (390);
  • Università Federico II di Napoli (424);
  • Università di Trento (440)

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A proposito dell'autore

Giornalista, nata a Palermo il 23 gennaio 1990, è social media manager e addetto stampa di alcune importanti realtà turistiche e imprenditoriali. Ha una laurea triennale in “Giornalismo per uffici stampa” e magistrale in “Scienze dell’Informazione, Comunicazione ed Editoria” conseguita all’Università degli Studi di Tor Vergata. Nel 2018 ha pubblicato il saggio “L’uomo del dialogo contro la mafia, la storia di Padre Pino Puglisi” edito da "La Zisa". Dal 2020 è capo redattore di Cook Magazine, rivista di settore.

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