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in Sicilia Musumeci ha subito prorogato le restrizioni, comprese le chiusure domenicali dei supermercati. Nel frattempo ha chiesto al governo maggiori controlli delle forze dell’ordine nei centri abitati e definizione dell’intesa Stato-Regione in materia finanziaria.

“Il governo sta facendo tanto per le Regioni”, ha commentato Giuseppe Conte che non ci sta a incassare accuse e recriminazioni. Il premier offre ai governatori di collaborare per elaborare insieme le misure da adottare a partire dal 14 aprile e più in generale per gestire la “fase 2” di “convivenza” con il coronavirus. Ma, dopo gli scontri degli ultimi giorni con la Regione Lombardia, dopo critiche e fughe in avanti dei presidenti, chiede anche “correttezza”: non “alimentare scontri, che non ci sono e non devono esserci”.

ECCO LA NUOVA ORDINANZA

Musumeci ha anche evidenziato al presidente del Consiglio la necessità di un confronto preventivo con il ministro dell’Economia “per poter definire la legge di Bilancio regionale, adottando, in questo particolare momento, alcune misure di carattere economico essenziali “. Conte ha assicurato il suo intervento sui ministri Gualtieri e Lamorgese.

Al confronto tra governo e regioni, infatti, non sono mancate le aperture su una cabina di regia per le regole della “fase 2” e su un’interlocuzione sulle misure economiche: una riunione governo-Regioni in vista del decreto di aprile si terrà ad ore. Hanno preso la parola i singoli presidenti, per ribadire problematiche e richieste. Musumeci ha chiesto maggiori controlli delle forze dell’ordine e della definizione di un’intesa sul piano finanziario. Il ministro Enzo Amendola, viene spiegato ai governatori, sta lavorando per superare i vincoli sugli aiuti europei alle singole aree.
Conte, che descrivono assai irritato con il capo della protezione civile che ha indicato l’orizzonte di metà maggio per l’allentamento della stretta, è deciso a muoversi con la massima cautela: la prossima settimana, spiegano fonti di governo, sarà decisiva per capire l’andamento dei dati sull’epidemia e valutare di conseguenza. Sul tavolo del ministero dello Sviluppo economico c’era già questa settimana l’ipotesi di una piccola revisione dei codici Ateco, per pochissime attività produttive.
Ma il premier ha scelto di rinviare tutto al 14. Solo a quel punto proprio dalle aziende potrebbe iniziare un primo, limitato, allentamento dei blocchi.

QUI, l’ordinanza

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