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Oggi più che mai abbiamo bisogno di ridere. Nonostante la pandemia, nonostante i problemi che affrontiamo giornalmente (ognuno di noi in maniera differente) che possono riguardare il lavoro, lo studio, la salute o la famiglia. Ridere può avere sicuramente i suoi benefici. Lo hanno dimostrato le persone che praticano regolarmente lo Yoga della Risata, disciplina in cui non si ride per uno stimolo esterno di tipo comico ma per scelta.

Ricorre proprio oggi, 2 maggio, la Giornata mondiale della Risata per la Pace. Per l’occasione è stato organizzato un evento al quale si può partecipare gratuitamente cliccando su questo link.

Giornata mondiale della Risata, gli esercizi per allenarsi a ridere

Lo scopo della ricorrenza, istituita nel 1998 dal medico indiano Madan Kataria, fondatore del movimento dello Yoga della Risata, presente all’iniziativa insieme a sua moglie Madhuri, è celebrare il messaggio universale di Salute, Felicità e Pace che rappresenta la missione della pratica. La pratica, ideata nel 95, è seguita oggi da più di 3 milioni di persone in 110 Paesi del mondo.

Non si ride dunque per uno stimolo esterno (per qualcosa dunque che ci scatena la risata) ma per uno stimolo autoprodotto tramite respirazione.

La scienza ha provato che il corpo non distingue una risata vera da una autoindotta, per cui dopo 10-15 minuti si producono gli stessi innumerevoli benefici, dimostrati da quasi 600 ricerche.

Cosa è lo Yoga della Risata

Lo Yoga della Risata, il cui nome fa riferimento alla combinazione delle respirazioni profonde proprie dello yoga a esercizi di risate, pur praticato anche a livello individuale, rivela il suo massimo potenziale in tutte le situazioni in cui c’è un gruppo, finendo per avere un enorme valore terapeutico, soprattutto in presenza. A partire appunto dagli ambienti socio-sanitari con i pazienti oncologici, le persone disabili, gli anziani e i malati di Alzheimer, gli utenti psichiatrici, i tossicodipendenti e i carcerati, passando attraverso le aziende, per finire con le scuole e le famiglie. Durante la pandemia è divenuto un alleato insostituibile di migliaia di persone in tutto il mondo, le quali si ritrovano per ridere insieme all’interno dei Club della risata, il cuore del movimento.

Come si pratica lo Yoga della Risata

Ma come si pratica? E quanto bisogna ridere? Almeno dieci minuti al giorno, di seguito, perché è il tempo utile a produrre la biochimica di grande benessere, il joy cocktail, come lo chiamiamo noi che pratichiamo lo Yoga della risata. Dove farlo? Ti consigliamo di scegliere un luogo protetto della tua casa dove ti senti particolarmente a tuo agio e di ridere sempre lì. Tante persone ridono anche in auto, negli spostamenti quotidiani: l’auto è un posto protetto, dove puoi ridere ad alta voce senza disturbare, né essere disturbato.

Quando? Tutti i giorni, possibilmente sempre alla stessa ora, in modo da creare un’abitudine e far diventare la risata parte della tua routine quotidiana, come preparare la colazione, lavarti i denti o farti la doccia.

Esercizi utili per la risata

Come fare? Ecco di seguito una serie di esercizi per portare la risata incondizionata nella tua vita.

  1. Risata timida crescente – Come primo esercizio ti consiglio una risatina timida, delicata, intima, che piano piano aumenta di intensità fino a ridere a bocca aperta, in modo da rilassare la zona della gola, e a ridere diaframmaticamente, di pancia, così da ottenere il massimo dei benefici dalle nostre risate. Una volta che avrai sciolto il ghiaccio e sarai entrato in contatto col suono della tua risata (a volte può essere perfino poco familiare), specie se inizierai a ridere nel pieno silenzio, sarai pronto per l’esercizio fondamentale.
  2. Inspiro-trattengo-rido – Questo esercizio sfrutta la fisiologia della risata e permette di ossigenarci profondamente. Inspira una grande quantità di aria, cercando di gonfiare bene la pancia, se ci riesci e se il diaframma è libero. Trattieni, quindi, l’aria nei polmoni finché puoi, indossa il tuo più bel sorriso, e poi lascia uscire l’aria, espirando con una bella risata a perdifiato. E quando la risata si esaurisce, perché è finita l’aria nei polmoni, be’, fallo di nuovo. Inspira, trattieni, trattieni, trattieni, fai un bel sorriso e… ridi! Se l’aria che riesci a inspirare ti sembra poca, ti invito a ripetere questo esercizio con la tua capacità di aria attuale. Vedrai che ripetizione dopo ripetizione la tua capacità polmonare aumenterà considerevolmente.

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