Aumento casi, rischio per Università e Scuola – “Siamo in una fase di lenta crescita dei casi. La curva sale, lentamente ma in modo costante. E può bastare poco per ripiombare nell’emergenza”.

E’ l’opinione di Ranieri Guerra, direttore aggiunto dell’Oms distaccato a Roma per seguire da vicino i fatti italiani e tecnico del Cts, in un’intervista sul Corriere della sera.

Il rischio è “arrivare a ridosso della riapertura delle scuole e delle università con un numero di casi che la renderebbero pericolosissima.

Perché è matematico che la curva col ritorno in aula salirebbe ancora. Allora o azioniamo il freno o andiamo a sbattere. L’Italia per incidenza di nuovi casi è ancora in coda rispetto ai grandi Paesi europei.

Guardiamo cosa succede in Francia e Spagna. Però rispetto a qualche settimana fa il nostro Paese mostra una sequenza di tanti, troppi piccoli focolai che tengono alta la circolazione del virus”.

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“Sembra che la gente non abbia compreso quanto siamo in pericolo – osserva – è adesso che dobbiamo agire, dopo potrebbe essere troppo tardi. Ci vuole un battito d’ali per rientrare nella criticità. Man mano che i casi di nuovi positivi si accumulano i tempi di moltiplicazione dei contagi si accorciano.

Significa che la crescita dell’epidemia da lenta diventa rapida e si ha una progressione geometrica. Potremmo” tenere in pugno la situazione “se tutti, mostrassero senso di responsabilità rispettando le tre regole base.

Mascherina, distanziamento e igiene delle mani. Faremmo ancora in tempo a tornare indietro, a cambiare marcia. Invece si vedono movide, affollamenti in spiaggia, giovani che tornano infetti dalle vacanze e spesso diffondono il contagio in famiglia. No, no va per niente bene”.

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