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Palermo “on the road”, il viaggio a tappe per scoprire le eccellenze enogastronomiche

Arance e sarde salate, anelletti al forno e “pani câ meusa”. Ma anche “Insalata di mare con clorofilla di prezzemolo” e “Coniglio con carote all’ortica”. Dalla cucina della tradizione a quella d’autore passando per i capisaldi dello street food, la scena gastronomica del capoluogo siculo è estremamente variegata. Ad accompagnarci in una passeggiata culinaria tra le vie della città è Salvatore Spatafora, palermitano doc, giornalista e autore della pagina Instagram @foodmakersicilia 

La nostra passeggiata enogastronomica a Palermo comincia al civico 452 di via Vittorio Emanuele, la strada più antica della città. Al piano nobile del cinquecentesco Palazzo Castrone Santa Ninfa, troviamo MEC (acronimo di Meet Eat & Connect), connubio perfetto tra arte, tecnologia, innovazione e food

Il Mec di giorno ospita il museo della rivoluzione informatica, la sera invece è un ristorante recentemente premiato con la stella Michelin. Si cena nelle sale espositive, circondati da teche, mentre si degustano le rivisitazioni della tradizione siciliana dell’executive chef palermitanoCarmelo Trentacosti con vista sulla Cattedrale arabo-normanno

A pochi passi dal Mec troviamo CAPPADONIA, annoverata tra le migliori gelaterie siciliane. Nel punto vendita di via Vittorio Emanuele è possibile assaggiare solo gusti stagionali preparati con le migliori materie prime selezionate dal maestro gelataio Antonio Cappadonia, unico palermitano insignito, per 5 anni consecutivi, dei Tre coni del Gambero Rosso

Tra i gusti di gelato da assaggiare a Cappadonia meritano una nota di merito i sorbetti al mandarino tardivo di Ciaculli, alla fragola dei monti Sicani e alla pesca gialla di Leonforte. Tra i prodotti più singolari troviamo il gelato e la granita al carciofo spinoso di Cerda e Miele, profumo di Libertà, creato con prodotti coltivati su terreni confiscati alla Mafia

Procediamo verso la LOCANDA DEL GUSTO, in via Vittorio Emanuele 316. Il ristorante, terza tappa della nostra passeggiata enogastronomica a Palermo, si trova nel palazzo seicentesco che ospita l’Hotel Quintocanto. Si accede da un portone che conduce nella corte interna e ci si ritrova in un’oasi di pace, al riparo dalla frenesia delle vie del centro storico della città

Alla Locanda del Gusto il giovane chef Tommaso Stancampiano propone piatti della cucina mediterranea e ricette della tradizione palermitana interpretate in chiave contemporanea. Da segnalare la Tartare di tonno rosso, battuto di erbe, gel di aceto e maionese all’aglio, i Fusilloni vongole, salicornia e pane tostato e il Filetto di maialino nero, zucca e provola madonita

Quarta tappa del nostro tour “culinario” a Palermo è la PASTICCERIA COSTA, una delle insegne più amate dai palermitani, che proprio ai Quattro Canti (in via Maqueda 174) ha aperto un elegante caffè in stile Liberty, nello spazio dove un tempo c’era la storica boutique Pustorino. Dagli anni ‘60 la famiglia Costa è un punto di riferimento per i dolci a base di ricotta

Imperdibile la cassata della Pasticceria Costa, annoverata tra le 5 migliori dell’Isola, sia nella versione classica che in quella al forno. Da assaggiare anche la Cassata monacale, variante senza frutta candita della tradizionale cassata siciliana. Altro must del locale la torta Droste, due strati di pan di spagna al cacao ricoperti di crema al cioccolato fondente

La nostra passeggiata continua in piazza Bellini dove, al numero 1, tra la fontana di piazza Pretoria e la chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio, troviamo I SEGRETI DEL CHIOSTRO. Si tratta di un laboratorio specializzato nella produzione dei dolci tipici della pasticceria conventuale, realizzati seguendo le antiche ricette recuperate nei monasteri siciliani

Anticamente a Palermo era possibile acquistare i dolci realizzati dalle mani delle monache attraverso una ruota di metallo nel parlatorio dei monasteri femminili di clausura. Fedde del Cancelliere, Frutta Martorana, Trionfo di gola, Minni di virgini Cannoli sono solo alcune delle specialità da provare nella dolceria ubicata all’interno del complesso barocco di Santa Caterina 

Con il progetto OSTERIA BALLARO’, sesta tappa della nostra passeggiata a Palermo, la famiglia Ribaudo ha voluto creare uno spazio che rendesse omaggio al grande patrimonio enogastronomico siciliano: ogni ingrediente utilizzato in cucina dallo chef Calogero Branca è rigorosamente “Made in Sicily” 
Ostaria Ballarò, situata al civico 25 di via Calascibetta, è ricavata nell’ex scuderia di Palazzo Cattolica, ai confini di quello che un tempo era l’antico quartiere ebraico di Palermo. I vini sono selezionati da Gianluca Buono, sempre alla ricerca di chicche enologiche provenienti dai diversi territori dell’isola. Lungo la via Argenteria e fino a piazza Garraffello si estende la VUCCIRIA, uno dei quattro mercati storici della città. Palermo è famosa per la cucina di strada, tanto da essersi aggiudicata il quinto posto della speciale classifica stilata da Forbes e dedicata alle capitali europee dello street food.

Arancine (rigorosamente al femminile), pane e panelle (frittelle a base di farina di ceci), pani câ meusa (panino con la milza) e sfincione sono le specialità da assaggiare dai venditori ambulanti sparsi in ogni angolo del mercato. Tra i punti di riferimento c’è Franco u Vastiddaru, in via Vittorio Emanuele 102, storica friggitoria dove assaggiare il panino con panelle e crocchè

Per l’ottava tappa della nostra passeggiata ci spostiamo nel cuore della Vucciria, in via Cassari 35GAGINI è uno dei primi ristoranti di fine dining a Palermo: la consacrazione della Guida Michelin è arrivata nel 2021 con l’assegnazione dell’ambita stella. Lo chef brasiliano Mauricio Zillo (classe 1980), mescola culture e linguaggi internazionali con una sicilianità autentica

Il ristorante GAGINI sorge negli spazi dove Antonio Gagini, il massimo scultore del rinascimento siciliano, dava vita alle sue opere. Tra i piatti da provare meritano una menzione il Carpaccio di vacca di Allevabio, bearnaise, cozze e nocciola di Tortorici e il Capocollo di maiale nero dei nebrodi marinato alla carruba e aceto di Nero d’Avola.

Lasciamo la zona del centro storico per spostarcinel water front di Palermo, in un’area riqualificata della costa sud grazie all’apertura di MOLO SANT’ERASMO, trattoria contemporanea voluta dall’imprenditore Saverio Borgia. La novità di quest’anno è l’ingresso in squadra di Maurizio Balistreri, chef grande conoscitore della cucina marinara siciliana. Trattoria contemporanea che si affaccia sulla Caletta di Sant’Erasmo, il piatto forte del ristorante è lo Spaghettone con tartare di gamberi freschissimi. Da assaggiare anche il Polpo arrosto con purea di carote, crumble ai capperi e miele d’ape nera sicula e il Tonnarello triglie e finocchietto con pinoli, uva passa, zaerano e panure di mandorle. CICALA vino e/o cucina, il wine bar con cucina di Filippo Cosentino situato al numero 29 di via Sant’Alessandro, è stato premiato da Slow Food tra i locali italiani con la migliore carte dei vini. Una passione enoica, quella del giovane sommelier palermitano, che ha dato vita a un piccolo tempio del bere bene in città. La cantina di CiCala vino e/o cucina raccoglie oltre 600 etichette, in prevalenza di produttori che lavorano in regime biologico e biodinamico. Ambiente intimo e accogliente, la proposta del menu concilia la semplicità alla ricercatezza con pochi piatti ma realizzati con materie prime di ottima qualità

La passione per la rosticceria dei palermitani ha generato nuovi e originali format gastronomici come KEPALLE – ARANCINE D’AUTORE, il primo ristorante street food dedicato alla regina della rosticceria siciliana: la celeberrima palla di riso fritta con panatura dorata, simbolo pop di Palermo. Più di 40 i gusti a disposizione

Accanto alle intramontabili arancine classiche Accarne Abburro,KePalle propone quelle al Pesto di pistacchioSalsiccia con friarielli e scamorza affumicata, Pesce spada con melanzane e mentuccia e quelle agli Spinaci gourmet. Disponibile anche l’Arancina dolce, una palla di riso fritta ricoperta di zucchero con un cuore di crema alle nocciole e cioccolato. Ci spostiamo al Mercato del Capo per la 12esima tappa della nostra passeggiata gastronomica a Palermo. In Vicolo Abbadia visitiamo LE ANGELICHE BISTROT, un“angolo di ritrovata felicità gastronomica all’interno di un mercato di tipica impronta araba”, come lo definiscono le proprietarie, quattro giovani donne che hanno voluto arredare il locale come una vera casa  

Veronica Schiera, la chef di Le Angeliche Bistrot, ama proporre le ricette della tradizione culinaria siciliana, scovate nel suo peregrinare tra piccoli borghi marinari e paesini dell’entroterra. Il locale ha colori pastello e inserti in legno e la zona esterna, con piante rampicanti, sembra un giardino privato lontano dal vociare della città

Al civico 9 di via Marconi troviamo CORONA TRATTORIA, indirizzo cult per assaggiare le ricette a base di pesce della tradizione popolare palermitana.  Ci si lascia guidare dai consigli diGianni Corona mentre per l’abbinamento vino il giovane figlio Orazio saprà sorprendere con il meglio della produzione enologica siciliana, e non solo. Da non perdere a Corona Trattoria la Margherita c’anciova (Pasta con le acciughe). Degne di nota anche le Casarecce al pesce spada, la Caponata di melanzane, l’Involtino di spatola e la Zuppa di pesce. Quando di stagione, irrinunciabile il ragù di tonno profumato alla menta e il  celebre cannolo di Piana, farcito al momento. Per la 14esima tappa della nostra passeggiata a Palermo ci spostiamo nel quartiere Libertà, “salotto buono” della città. Qui Francesco Alagna e Anna Ruini hanno ideato il primo format interamente dedicato alle busiate, la pasta tipica del trapanese, proposta in un’originale versione da passeggio. BUSIATE è situato in via Isidoro La Lumia. Le busiate sono cotte al momento e possono essere condite con sughi ispirati ai diversi territori dell’Isola: Trapanese con pesto di mandorle siciliane, pomodoro, basilico e aglio di Nubia; Palermitana con sarde e finocchietto; Nebrodi con ragù di salsiccia; Bronte con pesto di pistacchio e tanti altri condimenti che variano ogni settimana. Terminiamo la nostra passeggiata enogastronomica a Palermo in via Enrico Albanese dove troviamo QUATTROVENTI, ristorante di cucina mediterranea nella classifica dei 100 ristoranti italiani più amati dal web elaborata da TheFork. Merito di una cucina rassicurante ispirata alla filosofia del comfort food diretta dallo chef Filippo Ventimiglia.

Particolare e unica per Palermo la carta con circa 30 gin, da gustare puri o in mixology per aperitivo, o in pairing ai piatti di uno dei quattro menu degustazione sempre presenti al QuattroventiLevante, Ponente, Scirocco e Maestrale. Da segnalare il Flan di porcini madoniti e tartufo nero siciliano e la Pasta “maccusa” con ceci, crostacei, cime di rapa e sommacco

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