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Sì, sono andata dallo psicologo online e ho scoperto qualcosa di straordinario: vi racconto la mia esperienza!

Parlare di salute mentale non è mai semplice, ma da quando ho iniziato a farlo ho capito quanto la mia esperienza possa aiutare moltissime persone. Prima la pandemia, poi il lockdown, il Covid-19 e infine la guerra e la crisi economica: gli ultimi anni sono stati difficili per tutti e ci hanno messo a dura prova.

Psicologo online: la mia esperienza

Lo ammetto, anche io all’inizio ero titubante all’idea di rivolgermi a uno psicologo online, ma, ragazzi, vi assicuro che è stata la migliore decisione che io abbia mai preso! Ho deciso di scrivere questo post proprio per raccontare la mia esperienza, perché, proprio come me, magari anche tu ti sei sempre chiesto come sarebbe andare in terapia, ma non ci hai provato per via di pregiudizi e idee sbagliate.

Perché è innegabile dirlo: riguardo la salute mentale e la volontà di sottoporsi a un percorso psicoterapeutico c’è da sempre un vero e proprio stigma. Ed è assurdo se pensiamo a come affrontiamo tutti gli altri “problemi fisici”. Se mi fa male una gamba, andrò dall’ortopedico, se lo stomaco mi brucia, correrò dal gastroenterologo. E se avverto una sensazione di disagio mentale? Lo psicologo online è la soluzione per risolvere i problemi e affrontare in modo nuovo il rapporto con sé stessi e con gli altri. Superare questo scoglio non è semplice, lo so. Ma una volta fatto il primo passo accade qualcosa di magico: ti liberi e impari a vedere la realtà sotto un’altra prospettiva.

Piccola avvertenza: trovare il giusto psicologo è essenziale. Come riuscirci? Prima di iniziare questa avventura mi sono informata un po’ online, ho letto qualche recensione ed esperienza personale. Alla fine ho deciso di provare Serenis, che ho trovato su Instagram e che mi ha attratto grazie ai contenuti che parlavano di benessere agli utenti. Mi sembrava che ci fosse dietro professionalità, conoscenza scientifica, ma anche voglia di aiutare gli altri e di “accoglierli”, spiegando concetti difficili in modo semplice.

La prima seduta con lo psicologo: cosa è successo

La prima cosa che mi ha attratto, lo ammetto, è stata la possibilità di avere un primo colloquio gratuito. Non sapevo, in effetti, se mi sarebbe piaciuto il professionista e se mi sarei trovata bene. Da lì – mai avrei creduto – è stato tutto un percorso in discesa.

Iscriversi è stato semplicissimo, dopo di che ho prenotato la prima seduta gratuita. Ammetto che ero nervosa, ma ho trovato molto più semplice far questo passo con la consapevolezza che sarei stata a casa, nell’intimità di una stanza, e che avrei potuto gestire tutto con l’applicazione, senza dover nemmeno uscire.

Ho compilato il questionario iniziale, piuttosto preciso e dettagliato. Mentre rispondevo alle domande mi chiedevo, con un certo timore, cosa ne sarebbe stato di me come sarebbe stato iniziare davvero un percorso terapeutico.

Quando l’algoritmo mi ha assegnato un terapeuta sentivo un po’ tremare le gambe ma mi sono fatta coraggio. E poi è iniziato tutto: un viaggio, un’esperienza, una cosa meravigliosa per me e solo per me.

Nel silenzio della mia stanza, con il tablet acceso, ho conosciuto il mio terapeuta. Spiegare cosa vuol dire andare per la prima volta in terapia non è semplice. Ti senti sulle montagne russe: prima sei eccitato, poi nervoso. Avresti voglia di scappare, ma al tempo stesso senti che stai facendo la scelta giusta per il tuo benessere mentale. E ti si apre un mondo. Dopo il primo momento di imbarazzo ho iniziato a parlare. Il terapeuta mi ha messo subito a mio agio, ho percepito la sua empatia, la sua volontà di comprendere cosa mi turbava, di seguirmi verso un percorso di rinascita. Ho riso, ho pianto, mi sono fatta domande e mi sono data risposte. Ho vissuto in modo intenso e pieno ogni minuto del colloquio. Il tempo è volato e quando è arrivato il momento di salutarci sono rimasta sorpresa. Ciò che mi ha colpito di più è stato che, nonostante fossimo su google meet, in videochiamata, era come se il terapeuta fosse nella stanza con me. Nessun problema di collegamento, nessuna esitazione, il tutto con la comodità di restare a casa, fra le care e sicure mura domestiche.

Vi racconto la mia terapia con lo psicologo online

Che dire: mi è piaciuto. E, vi dirò di più, mi ha cambiato la vita! Perché non solo sono felice di aver iniziato la terapia, ma non ho nemmeno nessuna intenzione di smetterla! Mi trovo benissimo con il mio terapeuta e, nonostante i miei dubbi iniziali, ho scoperto quanto gli psicologi online siano qualificati ed eccellenti.

Su Instagram avevo sentito parlare di Serenis e della possibilità di fare un colloquio gratuito con uno psicologo online, ma non avevo idea di quanto fosse fantastico questo servizio. Piccolo appunto: il loro customer care è super disponibile e gentile, con un’attenzione grandissima verso il paziente.

Inizialmente infatti mi è stato assegnato un terapeuta che, secondo la mia opinione, era troppo grande d’età. Con un click ho potuto cambiare esperto e ora ho la possibilità di parlare con unapersona con cui mi trovo benissimo e che risponde alle mie esigenze. Questa cosa mi è piaciuta tantissimo perché lascia trasparire l’attenzione nel fornire un servizio di qualità. Sottolineo poi che Serenis ha esclusivamente psicoterapeuti. L’ho scoperto grazie al mio terapeuta (che adoro! L’ho già detto?! ☺) che mi ha raccontato di essere entusiasta della piattaforma, grazie anche a un grande spirito di squadra.

I miei consigli per chi vuole andare in terapia

Tutti dovremmo andare in terapia. Prima lo pensavo, oggi lo confermo pienamente! Sono tante le cose che ho imparato iniziando questo percorso e, come ho detto all’inizio, è stato un po’come salire sulle montagne russe. Ho cominciato ora a percorrere la strada per prendermi davvero cura della mia salute mentale, ma credo di essere sulla via giusta. Ci vorrà del tempo, certo! I nodi da sciogliere sono tanti, ovviamente! Ma sono felice di aver fatto quel primo, fatidico passo.

So che molti di voi (perché me lo scrivete nei messaggi) hanno magari paura di chiamare lo psicologo, fissare l’appuntamento e andare nello studio privato. Una soluzione valida può essere lo psicologo online. L’app è facile da usare, si prenota velocemente il colloquio. In più il primo incontro è sempre gratuito quindi se non vi trovate bene con un terapeuta potrete richiederne un altro. Questo aspetto per me è molto importante ed è uno di quelli che mi ha fatto scegliere Serenis perché non sarei riuscita a parlare liberamente e a esprimermi con un professionista con cui non mi sentivo a mio agio.

Il mio consiglio è: provateci! So quanto siano stati duri gli ultimi anni. Ognuno di noi ha provato a reagire a modo suo, ma tutti, in un modo o nell’altro, siamo stati toccati da quanto è accaduto. Prendersi cura della propria salute mentale è importante – lo sapevo prima e ora lo so ancora di più – perciò non tiratevi indietro, non aspettate e soprattutto non abbiate paura.

Magari siete convinti di riuscire a superare l’ansia da soli o a dimenticare quella persona che vi ha lasciato con le vostre forze: può darsi che sia vero…oppure no. In ogni caso guardarsi dentro non è mai una cattiva idea. Io l’ho fatto e ne sono felicissima perché sento finalmente di essermi regalata qualcosa che mi accompagnerà per sempre e che mi sta facendo crescere e migliorare.

Vi dico di più, se proverete una seduta da Serenis fatemelo sapere. Condividete la vostra impressione e l’esperienza: iniziamo a parlare sempre di più di salute mentale per abbattere questo stigma e per essere finalmente liberi!

Vi lascio con una frase molto bella sulla psicoterapia che ho trovato online e che mi ha aiutato a capire che stavo prendendo la giusta decisione, ma soprattutto il potere di un percorso che può rivoluzionare la tua esistenza e farti stare meglio.

La psicoterapia non è per tutti, esige la disponibilità ad affrontare qualcosa che non è facile. Ma se ci impegniamo con pazienza e perseveranza, con l’aiuto di un buon psicoterapeuta, a poco a poco la nostra vita si sistema, si equilibra. Le emozioni perdono il loro potere tirannico. In psicoterapia,

scopriamo che la prima cosa su cui lavorare è la nostra mente affaccendata e caotica. Siamo tutti presi in un modello di pensiero frenetico e disfunzionale, e il primo problema che la psicoterapia affronta sta nel renderlo più chiaro ed equilibrato. Con la mente chiara e bilanciata, non più dominata dagli oggetti esterni e interni a noi, può prodursi un’apertura, per un attimo possiamo capire chi siamo davvero.

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