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Notte prima dell’esame di Storia Moderna. Avevo studiato quasi tutto ciò che bisognava sapere per affrontare al meglio il colloquio con la professoressa Giovanna Fiume.

Erano, infatti, le due e quattro ore dopo sarebbe suonata la sveglia, in quanto l’appello era fissato per le otto e trenta.

Conoscevo pure il numero delle virgole dei capitoli dei quattro libri per affrontare l’esame. Eccetto uno: il capitolo VIII del libro della Fiume dedicato al “Santo moro”, intitolato “Processo De Cultu“.

Perché? Ero stanchissimo e pensai: «So praticamente tutto. Mica può chiedermi questo…». Decisi di tralasciarlo, spensi la luce del comodino e buona notte.

E invece no…

Dopo una performance da ricordare con l’assistente Nicola Pizzolato, il colloquio con la professoressa Fiume non fu da meno. Ad ogni domanda una pronta risposta. Sentivo di avere il 30 in tasca. E lei: «Ora un’ultima domanda. Mi raccomando. Se risponde bene…». «Sì, sono pronto…». «Mi parli del Processo De Cultu“. Boom!

Mi misi a ridere per via dell’impensabile: la prof avrebbe potuto chiedermi qualsiasi altra cosa. Il destino, invece, volle che l’ultima domanda, quella che avrebbe potuto farmi toccare il cielo con un dito, fosse incentrata sull’unico capitolo che avevo disertato per stanchezza. Non mi rimase altro che dirle la verità… E fu 28.

A quanti è capitata la stessa cosa? Raccontate le vostre esperienze sfigate con i professori…

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A proposito dell'autore

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Blogger dal 2003, giornalista pubblicista dal gennaio 2013, ha scritto su diverse piattaforme: Tiscali, Il Cannocchiale, Splinder, Blogger, Tumblr, WordPress, e chi più ne ha più ne metta. Ha coordinato (e avviato) urban blog e quotidiani online. Ha scritto due libri: un romanzo e una raccolta di poesie. Ha condotto due trasmissioni televisive sul calcio ed ha curato la comunicazione sul web di un movimento politico di Palermo durante le elezioni amministrative del maggio 2012. Di mestiere vede gente e fa cose. E fa parte dello staff di Younipa.

2 Risposte

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    vcm

    il mio unico 18..in filologia italiana con la temutissima rinaldi.Un esame strepitoso..avevo il 30 e lode a portata di libretto.Alla fine dell’ esame, non mi va a chiedere gli unici testi che avevo saltato?Arrabbiatissima, ha voluto punirmi…ma io ho accettato al volo.Rifiutare con lei avrebbe significato il suicidio accademico 😉
    ps: quando lo racconto ai colleghi sono tutti esterreffati.”com’ è anzi che non ti ha rimandato??”..ahahah…baciato dalla fortuna allora!

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  2. Avatar
    Sigismondo De Negris

    Da 30 e lode a 18? Comunque a me è capitato di riuscire a salvarmi, pur non sapendo la risposta ho fuso tutte le mie conoscenze per dire qualcosa di sensato, ed ha funzionato.

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