Sono Federica e da 3 ore non preparo torte, da 4 non mi alleno davanti la TV e da 499 ore non esco da casa.
NO! Non riesco a studiare proficuamente benché ne abbia il tempo e si, mi mancano gli aperitivi con le amiche e i pranzi luculliani della domenica dai nonni, con tanto di zii, zie, cugini, vicini di casa, cani e gatti. Studio Giurisprudenza. Ho 24 anni, un ragazzo che non so se sa che sono innamorata di lui, tre tatuaggi e una tartaruga che ho da poco scoperto ha anche dei sentimenti, si perché io parlo e lei mi sorride (o almeno a me pare che lo faccia).
Ho pensato più volte di tenere un diario, ma ogni giorno l’opportunità di scrivere qualcosa mi scivola dalle mani, tra una serie tv e un’altra e tra le tante – magari troppe – videochiamate che arrivano da tutto il mondo. Perché in realtà io neanche lo sapevo che Giulia, la super bona del liceo, abitasse a Melbourne da tre anni, nè che Marco, quello di ingegneria avesse una figlia.
È stato bello però ritrovarsi così impauriti eppure forti e determinati. Tutti con gli stessi dubbi e le stesse preoccupazioni ma con la stessa fierezza di sentirsi parte di un Paese che in un momento di difficoltà sta trovando la forza di resistere ed andare avanti. Non so esattamente perché sto scrivendo stasera, né quanto possa interessare quello che ho da dire. Ma ho voglia di condividere con chiunque abbia la pazienza di leggere, le sensazioni di una vita diversa, in standby da 19 giorni. Sono certa che passerà tutto, che torneranno aperitivi e pranzi dai nonni ( che prometto solennemente di non saltare più inventando stupide scuse) ma sono altrettanto certa che non voglio più perdere le tracce di Giulia e Marco, che studierò con l’entusiasmo di chi sa che il caffè alle macchinette con i colleghi non fa proprio schifo e che i professori, per quanto stronzi a volte, sono centomila volte meglio di un frigido schermo. Si, ho 24 anni e sono anche un’inguaribile romantica… O forse no, è solo la quarantena?!

Condividi