Rapporto Almalaurea 2020. Il Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea presenta, in streaming, il XXII Rapporto sul Profilo e sulla Condizione occupazionale dei laureati.

Le Indagini hanno coinvolto 76 università ad oggi aderenti al Consorzio. Il Rapporto di AlmaLaurea sul Profilo dei laureati ha analizzato le performance formative di oltre 290 mila laureati nel 2019: in particolare, 166 mila laureati di primo livello, 87 mila dei percorsi magistrali biennali e 36 mila a ciclo unico; il Rapporto di AlmaLaurea sulla Condizione occupazionale dei laureati ha analizzato 650mila laureati di primo e secondo livello nel 2018, 2016 e 2014 contattati, rispettivamente, a uno, tre e cinque anni dal conseguimento del titolo.

Rapporto Almalaurea 2020: Focus UNIPA

Forse a sorpresa, si scopre che l’89,2% dei laureati dell’università di Palermo si dichiara complessivamente soddisfatto della propria esperienza universitaria, dato in crescita rispetto all’87,4% dello scorso anno.

Il 69% si iscriverebbe di nuovo a UniPa, confermando anche il corso di studi intrapreso (66% nel 2019). Sono alcuni dei dati che emergono dal XXII Rapporto sul profilo e sulla condizione occupazionale dei laureati elaborato dal consorzio interuniversitario AlmaLaurea e sottolineati con orgoglio dal rettore Fabrizio Micari.

“La grande quantità di dati del rapporto Almalaurea – dice – fornisce anche quest’anno molteplici elementi di conferma delle strategie attuate dal nostro ateneo negli ultimi anni. Ben l’89,2% dei laureati si dichiara complessivamente soddisfatto della propria esperienza universitaria, dato in crescita rispetto all’87,4% lo scorso anno. Il 69% si iscriverebbe di nuovo ad UniPa, confermando anche il Corso di studi intrapreso (66% nel 2019). Di grande rilevanza è livello di soddisfazione del rapporto con i docenti (86,4% – nel 2019 era l’85%) la percentuale di laureati che ritengono adeguato il carico di studio (83,1% – nel 2019 era quasi l’81%) che indicano chiaramente quanto l’Università di Palermo sia un ambiente ideale, a misura di studente, in cui si studia molto e si studia bene”.

Rapporto Almalaurea 2020: Dati occupazionali

Per quanto riguarda la condizione occupazionale emerge un’ulteriore crescita dell’occupazione per i laureati a cinque anni dal conseguimento del titolo (81,6% – nel 2019 78%), mentre quello a un anno resta sostanzialmente invariato (58,2%). Altro dato è la percentuale degli occupati che ritiene la laurea conseguita molto efficace per il lavoro svolto e che rappresenta il 72,2%, circa sette punti in più rispetto alla media nazionale.

Il rettore interviene anche sul tema degli sbocchi occupazionali e il divario con la media nazionale e il centro-nord. “I dati dei nostri laureati di alcune aree, in particolare quelle di Ingegneria, Medicina, Chimica-Farmaceutica, Economia-Statistica, sono decisamente positivi ed in linea con quelli nazionali, in altre aree si continua a registrare un gap rispetto alla media nazionale – conclude Micari – ciò dimostra quanto sia fondamentale che le altre istituzioni, la politica e le imprese collaborino con gli atenei, a maggior ragione in un momento come questo profondamente segnato dall’emergenza, per sostenere il valore della formazione universitaria. Garantire ai nostri laureati possibilità di lavoro e lavoro qualificato significa prima di tutto supportare il miglioramento economico e sociale del nostro territorio

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