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Si è laureato lo scorso 21 aprile all’Università degli Studi di Cassino, indossando una giacca lilla e dei tacchi di colore rosso. Subito dopo sui social Francesco ha raccontato le motivazioni sociali, legate anche alla sua tesi in Scienze Sociali, per cui ha deciso di indossare proprio quelle scarpe.

I messaggi che ho voluto lanciare con questo tacco rosso sono tanti, a partire dalla mia vicinanza alle donne e scarpe rosse sono il simbolo delle donne vittime di violenza – ha detto Francesco durante la sua intervista rilasciata per Fanpage.it – Ma la scarpa col tacco è anche simbolo della comunità LGBTQI+, lanciata da Sylvia Rivera contro la polizia durante i moti Stonewall: io ne faccio parte e così ho voluto rappresentarla”.


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Francesco si laurea e viene insultato per aver indossato i tacchi rossi

Da quando ha condiviso su Facebook la foto scattata dopo la laurea, sono arrivati molti commenti, non tutti positivi e educati. “Una persona ha scritto che ero un pagliaccio, ma io gli ho risposto che nella mia foto non vedevo nasi rossi, così come nel suo commento non vedevo cervello. Qualcuno non vede di buon occhio un’iniziativa eclatante come quella“.

“Secondo alcuni avrei potuto farlo di nascosto o fare meno: in realtà penso che, se possibile, avrei dovuto fare anche di più. Subito dopo la discussione ho notato qualche sguardo perplesso, ma altri, invece, si sono fermati per complimentarsi”.

Francesco, dunque, non si è mai scoraggiato: “Spero che la mia voce abbia una eco fortissima. Quando i giovani “protestano” è bene che le loro parole abbiano risonanza- ha sempre raccontato a Fanpage-. E’ il momento di essere ascoltati, è il momento di lasciarci fare qualcosa di buono. Noi giovani non siamo il futuro, siamo il presente.”


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Mi chiamo Morana Alessandro, classe 2000, palermitano. “non aver paura di sbagliare un calcio di rigore. Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore”

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