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Suicidio Studente Universitario – Da LiveUniCt apprendiamo una tragica notizia, di quelle che mai avremmo voluto leggere. Andrea, studente ragusano dell’Università di Catania, ha deciso di togliersi la vita, gettandosi dal balcone.

Se c’è una cosa che ci rende tutti impotenti, medici, amici, scrittori, opinionisti…beh, quello è il dolore nascosto che abita dentro il cuore e la mente delle persone. Per ogni Malattia spesso esiste una cura, quando non c’è si cerca di trovarla, si fanno dei tentativi.

Ma la solitudine del cuore e i dolori segreti che le persone si portano dentro, sono quelli i mali più pericolosi che possono colpire una persona. Anche al covid troveremo un rimedio, una cura un vaccino. Ma di fronte alla depressione e alla disperazione che portano un ragazzo a suicidarsi, la scienza è paralizzata, e impotente.

In quei casi può intervenire solo il calore umano, la sensibilità di chi ci sta attorno, la gentilezza verso il prossimo, che spesso manca. Così, ogni volta che offendiamo qualcuno o lo umiliamo, o peggio lo ignoriamo, dovremmo pensare che stiamo facendo qualcosa di veramente brutto. Ognuno di noi combatte delle battaglie interiori e invisibili. Alcuni hanno la forza di superarle, altri non ce la fanno.

E quando succede questo è una sconfitta per tutta la società e per il genere umano. Andrea si arreso nella sua battaglia interiore contro la disperazione. Non sappiamo perchè, e forse è anche inutile chiederselo o cercare un colpevole per questo gesto disperato.

La realtà è che siamo tutti colpevoli quando qualcuno decide che non esiste una via di uscita alla sofferenza, se non il togliersi la vita. Siamo colpevoli perchè non abbiamo saputo dare messaggi di speranza, non abbiamo saputo ascoltare, ci siamo chiusi nei nostri egoismi.

Non siamo soliti dare spazio a queste storie, ma oggi la morte di Andrea ci colpisce più di tutte le altre tristi notizie di cronaca che si avvicendano sul nostro blog. Abbiamo voluto riportare alcuni tra le decine e decine di messaggi dei colleghi di corso, che lo ricordano.

Suicidio Studente Universitario: La reazione dei colleghi sui social

“L’università – scrive uno studente sui social – dovrebbe insegnarti a rappresentare, un giorno, la nuova classe dirigente e invece si trasforma in una macchina meschina che non tiene conto che dentro ogni studente c’è prima di tutto la dignità. Non si può morire così! Non per degli stupidi esami o per un’istituzione che anziché formarti ti distrugge. Ciao Andrea, il tuo sorriso non verrà e non dovrà mai essere dimenticato”.

No, non si può avere il terrore di sedersi a un esame – scrive una ragazza sui suoi social – di affrontare una bocciatura, o di trovarsi di fronte un professore più severo degli altri. La scuola e l’università dovrebbero essere una seconda casa. Caro Andrea, vorrei dirti che non hai fallito. La tua educazione, la tua gentilezza, il tuo sorriso resteranno impressi nella mia mente. Goditi la Pace e fai buon viaggio!”.

Ma c’è chi non riesce a credere che la causa siano gli esami universitari: “La tua tesi era già pronta, le materie rimanenti pochissime, la magistrale a Padova in Scienze per la cooperazione allo sviluppo già prescelta. No Andrea, ad averti spinto a ciò è stato un Dolore, un male interiore, rimasto occulto a tutti tranne che a te, un male di vivere tenue ma costante, che trova origini lontane, e che ti è cresciuto dentro fino a divorarti completamente. Io non so, nessuno di noi può sapere, cosa sia stato questo dolore talmente lancinante da non farti vedere altra luce che dentro l’oscurità permanente. E ogni qualvolta io ci pensi, anche solo per immaginarlo quel Dolore così grande, mi si riga il volto di lacrime al pensiero che ti abbia sopraffatto”.


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Non serve cercare colpevoli in questi casi. Noi crediamo che oggi l’unica cosa che possiamo fare e pregare per l’anima di Andrea e riflettere. Un ragazzo che si toglie la vita non è solo una vita umana spezzata. E’ la sconfitta di un intero sistema sociale.

Pensiamoci la prossima volta che vedremo un nostro collega triste, pensiamoci quando interrogheremo un alunno impaurito, o quando offenderemo un amico o lo umilieremo.

A volte basta solo essere più umani, recuperare quel senso di solidarietà che ci distingue dagli animali. E riflettere, prima di agire.

Buon viaggio Andrea. Nessuno dovrà più pensare come è successo a te, che togliersi la vita è l’unica alternativa. Mai.


Suicidio Studente universitario. Il peso delle parole

Condividiamo lo sfogo di Claudia, studentessa Unict, che tramite un video sul suo profilo Instagram, ha voluto dire la sua sul suicidio di Andrea. Claudia nel suo video ha affrontato la tematica dei suicidi, soprattutto perhè una percentuale molto alta si verifica tra i 20 e i 30 anni.

Il suo invito è quello di fermarci a riflettere e, soprattutto, soffermandoci sul peso che hanno le parole. Sempre. Nel ferire gli altri, soprattutto.

Suicidio Studente: Lo sfogo di Claudia – Leggi l’articolo completo

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