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La Sicilia ritrova la libertà grazie alla zona gialla. Riparte da oggi in tutta l’isola la stagione balneare e riaprono i ristoranti e bar, sia a pranzo che a cena, nonchè i luoghi di svago e cultura.

La possibilità di movimento senza l’autocertificazione non è però un “liberi tutti”, con il presidente della Regione Nello Musumeci che ha voluto ricordare l’importanza dell’obiettivo raggiunto e soprattutto di mantenerlo attraverso il rispetto delle norme di prevenzione.

Zona gialla in Sicilia da oggi 17 maggio: cosa si può fare

Da oggi dunque i siciliani potranno spostarsi liberamente anche da un comune all’altro, e viaggiare verso altre regioni. Resta invece fissato dalle 22 alle 5 il coprifuoco, in attesa che oggi da Roma la cabina di regia decida se spostare il limite serale alle 23 o alle 24.

La zona gialla porta con sé la possibilità di raggiungere altre case, in un numero massimo di quattro adulti per volta, esclusi i minorenni. Ma la novità più grande riguarda le attività di ristoro che possono restare aperte a pranzo e a cena ma all’aperto.

Non potranno sedersi al tavolo più di quattro commensali non conviventi, che devono essere distanziati di almeno un metro. Per il personale vi è l’obbligo d’indossare la mascherina. Restano sempre consentite le attività di asporto e consegna a domicilio. Contemporaneamente alla zona gialla, in Sicilia parte anche la stagione balneare con gli stabilimenti già al lavoro per attrezzarsi a far fronte al necessario distanziamento tra le diverse postazioni.

I divieti non riguardano tutti gli altri negozi ed esercizi commerciali, aperti anche in zona arancione ma per i quali resta obbligatorio esporre un cartello che indichi il numero massimo di persone che possono essere contemporaneamente presenti all’interno dei locali.

Sicilia zona gialla: riaprono cinema, teatri, musei

La zona gialla porta con sé infine la riapertura di cinema, teatri, musei, aree archeologiche, ma sempre rispettando il distanziamento. In questi casi è prevista la prenotazione obbligatoria, un metro di distanza tra gli spettatori, la capienza delle sale non oltre il 50% del totale.

All’aperto il limite massimo è di 1000 persone e 500 negli spazi chiusi con l’obbligo della mascherina. Per quanto riguarda le attività sportive, all’aperto è consentito lo svolgimento di qualsiasi sport anche di squadra e di contatto. Anche i circoli sportivi possono essere aperti, ma con attività al momento solo all’aperto. Per riaprire dovranno invece aspettare il primo giugno le palestre.

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