L'articolo Università, laurea abilitante per i docenti? “Un’ipotesi concreta” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>“Insieme ai ministri Patrizio Bianchi e Cristina Messa, ad altri deputati della Commissione Cultura, ai presidenti di alcune società scientifiche, ad accademici ed esperti, discuteremo di lauree abilitanti per l’insegnamento”. Così ha scritto Vittoria Casa, palermitana presidente della Commissione Cultura alla Camera, circa il convegno riguardante il passaggio alla Camera del testo di legge che permette ai docenti di insegnare subito dopo aver conseguito il titolo.
“L’ipotesi – spiega –– è di permettere di acquisire durante il percorso di studi tutte le competenze necessarie per poter iniziare a insegnare appena conseguita la laurea”. Così come già accade per i titoli abilitanti per psicologi, odontoiatri, farmacisti, veterinari, geometri, periti agrari, periti industriali, agrotecnici. Per quanto riguarda il mondo della scuola, ricordiamo che al momento l’unica laurea abilitante è quella in Scienze della formazione primaria, utile ad insegnare nella scuola primaria e dell’infanzia.
Casa poi conclude: “Dobbiamo abbassare l’età media dei nostri docenti. Al tempo stesso, dobbiamo fornire competenze più mirate e più estese sul sostegno, sulla didattica innovativa, sulla comunicazione, sull’educazione emotiva, sulla digitalizzazione e su molto altro”.
Una possibilità che snellirebbe di molto le procedure per reclutare docenti. Una laurea abilitante anche per gli aspiranti docenti rappresenterebbe, infatti, una vera e propria svolta. Si punta, così, ad accelerare e semplificare l’iter necessario per sedere in cattedra, lungo e spesso costoso. Il mondo del lavoro risulterebbe più vicino e concreto.
In attesa della decisione del Senato, seguiremo tutti i prossimi aggiornamenti.
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]]>L'articolo Concorso ordinario docenti entro fine dicembre: le prove proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>“Quest’anno vedrà l’inizio del concorso ordinario per la scuola”. Con queste parole il sottosegretario all’istruzione, Barbara Floridia, ha annunciato l’attesissimo concorso ordinario per la scuola. Più di 500 mila i candidati, tra cui moltissimi giovani laureati in possesso dell’abilitazione con l’acquisizione dei 24 cfu.
Per il relativo concorso, bandito con Decreto n. 498 del 21 aprile 2020 per 12.863 posti, le domande di partecipazione sono state presentate entro il 31 luglio 2020, ma le prove non sono mai state svolte per via dei continui rinvii a causa della situazione pandemica.
In conseguenza del DL Brunetta, riforma voluta fortemente per i concorsi pubblici, le modalità saranno semplificate: niente prova preselettiva, solo una scritta più quella orale. Seguirà la valutazione dei titoli e la graduatoria. L’unica prova scritta sarà composta da quesiti a risposta multipla, volti all’accertamento delle conoscenze e competenze del candidato sulla disciplina della classe di concorso, nonché sull’informatica e sulla lingua inglese. La prova verrà valutata al massimo di 100 punti e si riterrà superata con un punteggio minimo di 70 punti.
Per prepararsi adeguatamente al concorso, è necessario conoscere gli aspetti normativi che regolamentano la scuola, ovvero la legislazione e la normativa scolastica. Per quest’ultima, si intende: stato giuridico del docente; diritto-dovere all’istruzione e alla formazione; normativa generale per l’inclusione degli alunni con bisogni educativi speciali, etc. Infine, ciascun candidato dovrà prepararsi relativamente alle tematiche inerenti alla propria classe di concorso.
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]]>L'articolo Unipa, grande apprensione tra i docenti della facoltà di Giurisprudenza proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Il Direttore del Dipartimento della Facoltà di Giurisprudenza di Palermo, Aldo Schiavello, ha pubblicato una nota in cui esprime forte preoccupazione, condivisa da molti colleghi e docenti, per alcuni fatti accaduti. Si tratterebbe di alcune attività di intercettazione riguardanti alcune operazioni di ricerca e soccorso in mare operate da ONG nell’anno 2016. I fatti sono al centro di un procedimento penale presso il Tribunale di Trapani.
“Quanto avvenuto appare in contrasto con prerogative previste dal sistema vigente e rischia di tradursi in un attacco grave alla libertà di stampa, alle garanzie di difesa e al libero esercizio della professione forense“. Così si legge nella nota pubblicata dal Direttore del Dipartimento. “Due degli avvocati che hanno subito queste violazioni, peraltro, sono in particolare vicini al Dipartimento: Michele Calantropo e Serena Romano del Foro di Palermo”. Tra gli altri coinvolti nella vicenda, anche il Professore Fulvio Vassallo Paleologo, “punto di riferimento per ogni giurista si occupi di diritto dell’immigrazione”.
L’intero Dipartimento di Giurisprudenza esprime piena solidarietà e vicinanza ai professionisti coinvolti, augurandosi che “vengano presto chiarite dinamiche e responsabilità di una vicenda che rischia di compromettere la serietà e la credibilità di istituzioni”. In queste ore, vicinanza e sostegno sono stati anche espressi da alcune Associazioni studentesche come ContrariaMente.
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]]>L'articolo La preoccupazione di due docenti universitari: “Siamo vaccinati, ma non vediamo i nostri alunni” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>I due professori aggiungono: “Questo atteggiamento ha lasciato le Università prive di linee guida chiare per il rientro in presenza. Per la verità questo non era neppure previsto”. Per loro la didattica a distanza è uno strumento utile. Ma che non può durare in eterno. “La didattica a distanza, la DAD. è certo meglio di niente, un surrogato per un periodo limitato ma, d’altra parte, ha inevitabilmente avuto ripercussioni negative in termini di acquisizione delle conoscenze. E di equilibrio psico-sociale di molti ragazzi, soprattutto dei più fragili. Peraltro la DAD snatura anche l’etica professionale dei docenti, la dimensione pubblica del lavoro universitario. Con la DAD viene, insomma, a mancare quella relazione profonda che si instaura tra il maestro e il discepolo e che consente. Per dirla con George Steiner, la trasmissione del pensiero”.
Proprio in favore degli studenti consigliano: “Bisogna insistere affinché gli studenti possano beneficiare di strutture e spazi fisici in grado di favorire, da un lato, la concentrazione e la riflessione e, dall’altro, la socialità. Ma tale obiettivo potrà essere conseguito solo investendo opportunamente le risorse europee nell’edilizia universitaria per ammodernare le residenze. O costruirne di nuove, nei collegamenti informatici, negli spazi comuni per lo sport, nelle biblioteche, nelle sale lettura e nei laboratori”.

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]]>L'articolo Vaccino, al via in Sicilia la prenotazione per docenti e collaboratori scolastici proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Per le prenotazioni rivolgersi a questi due canali:
https://testcovid.costruiresalute.it/
800.00.99.66
Proseguono intanto senza sosta le vaccinazioni degli ultraottantenni e dei cittadini che rientrano già nella fasi al momento autorizzate dal piano della struttura commissariale nazionale. Alle 17 del 28 febbraio sono state 327.921 le inoculazioni di vaccino anti Covid finora somministrate in Sicilia. In particolare, dal 24 al 26 febbraio, sono state complessivamente effettuate 31.893 vaccinazioni.
“Nello specifico, quello di ieri (12.194) risulta essere una delle migliori performance nell’ambito della campagna di massa”, assicurano dalla Regione. Alle 17 di oggi, a poche ore dalla chiusura delle attività di tutti centri, le vaccinazioni effettuate sono invece 12.004.
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]]>L'articolo Università, oltre 100 docenti catanesi nella lista dei migliori al mondo proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Due le liste di nominativi relative alle citazioni ricevute dalle pubblicazioni sia nell’arco dell’intera carriera fino al 6 maggio 2020, sia nel solo anno 2019. Le liste sono state prodotte con riferimento a 22 aree scientifiche e 176 sottocategorie, dall’astrofisica alla zoologia, secondo una classificazione del profilo dell’autore.
L’analisi ha prodotto quindi una lista di 160mila nominativi, selezionati tra 8 milioni (Top 2% Scientists list), di ricercatori che si distinguono a livello mondiale per autorevolezza scientifica definita secondo una metrica che gli autori, proprio a partire dal numero di pubblicazioni e di citazioni nelle relative aree disciplinari, propongono come “standard per tutti gli scienziati e tutte le discipline”.
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]]>L'articolo Università. Lezioni online registrate. Gli studenti: “Ne abbiamo diritto!” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Ancora oggi continuiamo a ricevere le segnalazioni degli studenti che continuano a riscontrare problemi relativi alle connessioni, ai ritardi audio e video. Ma non solo. Ci arriva, in particolare, la segnalazione di uno studente che fa presente il categorico rifiuto di alcuni docenti a registrare le lezioni. Queste registrazioni consentirebbero, infatti, agli studenti di rivedere le lezioni che in diretta non hanno potuto seguire. Molto spesso a causa di problemi tecnici del docente stesso.
“Che sia difficile lo sappiamo tutti, che le reti sono appesantite lo sappiamo pure, ma quando un docente si rifiuta CATEGORICAMENTE di registrare le lezioni per aiutare chi ha problemi di connessione è inaccettabile, soprattutto quando è il docente stesso ad avere ritardi tra audio e video/lavagna e non dà il tempo di scrivere. Noi studenti possiamo capire la privacy e tutto, ma difronte alla situazione delicata che stiamo vivendo, un po’ di “umanità” non guasta”.
Gli studenti avevano già lanciato un accorato appello per poter fruire delle lezione registrate. Ritenendolo strumento utile per lo studio individuale, che ne verrebbe potenziato e arricchito. Poter partecipare solo in diretta alle lezioni, infatti, rappresenta un limite ingiusto a fronte delle tasse universitarie che regolarmente vengono versate dagli studenti agli atenei.
Molti studenti non possono seguire le lezioni in tempo reale per motivi legati al lavoro, per problemi di connessione e malfunzionamenti dei software utilizzati. Quindi chiediamo nuovamente a gran voce ai rettori e a chi di competenza di mettere gli studenti nelle condizioni di poter proseguire il loro percorso universitario. Senza intoppi, senza limitazioni.
Del resto, già alcuni docenti permettono di seguire le lezioni registrate, perchè non dovrebbero farlo tutti?
Un periodo delicato e complicato allo stesso tempo come quello che stiamo vivendo forse meriterebbe di essere affrontato con la maggiore comprensibilità ed umanità possibile. Anche nei confronti degli studenti.
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]]>L'articolo Sicilia. Concorso straordinario scuola a rischio flop: sono gli isolani che tentano al Nord proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
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La selezione, riservata ai precari della secondaria con almeno tre anni di supplenze, ha creato all’interno della maggioranza di governo più di qualche attrito. Un concorso straordinario che durante il picco della seconda ondata di contagi manderà in giro per il Paese migliaia di aspiranti docenti che tenteranno la fortuna nelle regioni dove ci sono più possibilità di conquistare la cattedra.
Solo dalla Sicilia partiranno più di 2mila aspiranti alla volta delle regioni settentrionali. Una parte della maggioranza ha chiesto di rinviare per questa ragione la procedura che, anche nell’Isola rischia di fare flop. Soprattutto in alcune classi di concorso. Le classi di concorso in bilico, quelle con meno del doppio di candidati rispetto ai posti da assegnare, sono 11 per un totale di 205 cattedre: quasi una su 5 delle 1.144 da attribuire nell’Isola.
Addirittura per Scienze e tecnologie nautiche abbiamo 15 candidati per 18 posti. Il rischio, per queste discipline, è di non potere soddisfare le esigenze della scuola siciliana. L’unica prova prevista è un quizzone a risposta multipla di 80 domande da svolgere al computer in 80 minuti.
Ma si naviga a vista.
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]]>L'articolo Concorsi Scuola 2020. Ecco tutti i BANDI: Ordinario Secondaria, Straordinario, Ordinario Infanzia/Primaria, Procedura Abilitante proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Ecco tutte le informazioni sui bandi di concorso scuola 2020 per Docenti: date dei concorsi, cosa sapere sul bando straordinario e sul bando ordinario, pdf da scaricare e cosa sapere su requisiti, prove d’esame e come partecipare.
I 4 concorsi con i relativi Bandi e i posti messi a disposizione:
PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
I candidati presentano istanza di partecipazione unicamente in modalità telematica previo possesso delle credenziali SPID, o in alternativa, di un’utenza valida per l’accesso ai servizi presenti nell’area riservata MIUR con l’abilitazione specifica al servizio «Istanze on-line (POLIS)».
La presentazione della domanda attraverso specifica piattaforma predisposta dal MIUR, costituisce modalità esclusiva di partecipazione alla procedura ai sensi del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e successive modificazioni. Le istanze presentate con modalità diversa da quella telematica non sono prese in considerazione.
BANDI E SCADENZE
Bando Concorso Ordinario (Presentazione domande dal 15 giugno al 31 luglio 2020)
Bando Concorso Straordinario (Presentazione domande dal 28 maggio al 3 luglio 2020)
Bando Procedura straordinaria finalizzata all’abilitazione (Presentazione domande dal 28 maggio al 3 luglio 2020)
Bando Concorso Ordinario Infanzia/Primaria (Presentazione domande dal 15 giugno al 31 luglio 2020)
CONCORSO ORDINARIO SCUOLA SECONDARIA I e II GRADO
Per il concorso ordinario sono banditi complessivamente 25.000 posti. Sono ammessi a partecipare, per i posti comuni, i candidati in possesso, alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, di uno dei seguenti titoli:
Oltre alle due prove scritte e alla prova orale è prevista la prova preselettiva qualora si verifichino due due condizioni congiunte: un numero di candidati non inferiore a 250 e superiore a quattro volte il numero dei posti messi a concorso.
Tale prova, comune alle diverse procedure concorsuali e’ volta all’accertamento delle capacita’ logiche, di comprensione del testo, di conoscenza della normativa scolastica, nonche’ della conoscenza della lingua inglese almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue.
I quesiti sono estratti da una banca dati resa nota tramite pubblicazione sul sito del Ministero almeno 20 giorni prima dell’avvio delle sessioni di preselezione.
Bando Concorso Ordinario scuola secondaria di I e II grado (Presentazione domande dal 15 giugno al 31 luglio 2020)
Decreto Concorso Ordinario
Allegato A Programmi concorso secondaria
Allegato A1 Prospetto ripartizione posti (bozza)
Allegato B, prospetto aggregazioni Concorso Ordinario
B1 Criteri orale posto comune
B2 Criteri orale posto comune Lingua inglese
B3 Criteri orale posto sostegno
B4 Criteri prova pratica
Allegato C titoli concorso ordinario secondaria
Allegato D abilitazioni corrispondenti concorso ordinario secondaria
CONCORSO STRAORDINARIO
Per il concorso straordinario sono banditi complessivamente 24.000 posti.
La partecipazione alla procedura ai fini del reclutamento, è riservata ai soggetti, anche di ruolo, che, congiuntamente siano in possesso dei seguenti requisiti:
Dalla procedura ai fini del reclutamento sono quindi esclusi i docenti con servizio nella scuola paritaria o nei centri di formazione professionale nonché i docenti con servizio misto (paritarie, centri di formazione, statali) poiché viene considerato valido il solo servizio prestato nelle scuole statali. Questi potranno invece partecipare alla procedura straordinaria abilitante.
Il predetto servizio è considerato se prestato come insegnante di sostegno oppure in una classe di concorso compresa tra quelle di cui all’articolo 2 del DPR 19/2016, e successive modificazioni, incluse le classi di concorso ad esse corrispondenti ai sensi del medesimo articolo.
Questo significa che i 3 anni di servizio devono essere stati svolti in una o più delle classi di concorso della scuola secondaria. Non sono considerati validi i servizi prestati presso la scuola dell’infanzia o primaria.
I docenti che raggiungono la terza annualità nell’anno scolastico 2019/2020 partecipano con riserva alla procedura straordinaria. La riserva è sciolta negativamente se, entro il 30/06/2020, non viene raggiunta la validità dell’anno scolastico.
Bando Concorso Straordinario (Presentazione domande dal 28 maggio al 3 luglio 2020)
Bozza Allegato A, posti banditi per Regione e classe di concorso
Bozza Allegato B, aggregazioni territoriali
Bozza Allegato C. programmi da studiare
Bozza Allegato D titoli valutabili concorso straordinario secondaria
PROCEDURA STRAORDINARIA PER ESAMI FINALIZZATA ALL’ACCESSO AI PERCORSI DI ABILITAZIONE
Alla procedura abilitante potranno partecipare coloro che siano in possesso dei seguenti requisiti:
Bando Procedura straordinaria finalizzata all’abilitazione (Presentazione domande dal 28 maggio al 3 luglio 2020)
CONCORSO ORDINARIO SCUOLA INFANZIA/PRIMARIA
Per il concorso ordinario infanzia\primaria sono banditi complessivamente 12.863 in due anni così distribuiti:
I requisiti richiesti per partecipare a tale concorso sono i seguenti requisiti alternativi:
Bando Concorso Ordinario Infanzia/Primaria (Presentazione domande dal 15 giugno al 31 luglio 2020)
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 11 giugno 2019
Programmi concorsuali (Allegato A)
Griglia di valutazione prova orale scuola infanzia – prova comune
Griglia di valutazione prova orale scuola infanzia – prova sostegno
Griglia di valutazione prova orale scuola primaria – prova comune
Griglia di valutazione prova orale scuola primaria – prova sostegno
Tabella Titoli
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]]>L'articolo La Regione Siciliana destina sei milioni a Erasmus proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Lagalla ha dichiarato: «Attraverso la realizzazione di un importante un progetto-pilota la Sicilia è la prima Regione italiana ad avere stabilito una convenzione con Indire che ci consente di investire più di quanto non sia mai stato fatto sull’internazionalizzazione, utilizzando sia i fondi regionali Fse che quelli europei Erasmus+ e così ampliando significativamente le opportunità di mobilità all’estero dei giovani e dei docenti. Il lavoro di questi mesi e il risultato raggiunto dimostrano ancora una volta la particolare cura che il governo regionale riserva all’istruzione. Un’attenzione specifica sarà rivolta agli studenti meritevoli in condizione di svantaggio economico, per i quali sarà incrementato l’attuale valore economico delle borse di studio in modo da garantire ai giovani più promettenti pari opportunità di accesso a esperienze formative a carattere internazionale».
L’accordo è in linea con gli obiettivi definiti dalla Commissione europea per la realizzazione di uno spazio europeo dell’istruzione entro il 2025, inclusivo e capace di dare maggiori opportunità a chi si trova in situazione di svantaggio sociale, economico o geografico. A riguardo, nell’ultimo biennio sono state assegnate, in Sicilia, 1768 borse di studio universitarie per progetti di mobilità Ue, coprendo circa il 60 per cento delle richieste e il 66 per cento di quelle riferite a progetti extra Ue. Altro obiettivo è quello di migliorare l’attrattività delle università siciliane con l’erogazione di contributi destinati a studenti stranieri che vogliano frequentare il sistema regionale d’istruzione, anche attraverso accordi di partnership con istituzioni formative estere.
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]]>L'articolo Torna lo sciopero dei docenti alla sessione estiva proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Le modalità dello sciopero saranno le stesse della sessione autunnale, con alcune varianti.
Al momento è ancora presto per avere una lista completa dei docenti che prenderanno parte a questo sciopero, ma a Palermo avrebbero firmato già in duecento.
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]]>L'articolo Approvato il bilancio di previsione 2018 proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>La somma è di 272 milioni di euro, di cui 36,5 milioni di euro derivanti dalla contribuzione studentesca che saranno reimmessi nel circuito per il potenziamento dei servizi rivolti agli studenti e per la ricerca.
L’Ateneo ha stanziato 3 milioni di euro per il triennio 2018/2020, di cui 700 mila euro per la ricerca finanziata su fondi dell’Ateneo per un investimento complessivo di 1 milione e mezzo solo nel 2018.
Per la manutenzione delle attrezzature scientifiche l’Ateneo sonno stati stanziati 150 mila euro, altri 500 mila invece saranno destinati alla retribuzione della didattica svolta dai ricercatori a tempo indeterminato.
Per i servizi di placement sono stati previsti investimenti per 75 mila euro, mentre per il tutorato 335 mila euro. Altri 330 mila euro per potenziare i servizi agli studenti disabili, di cui 110 mila per il tutorato.
Per i ricercatori a tempo indeterminato sono stati stanziati 550 mila euro destinati alla retribuzione aggiuntiva ai ricercatori ai quali viene affidato parte del carico didattico.
Risorse anche per il personale amministrativo e i docenti: sono state deliberate complessivamente 43 assunzioni a tempo indeterminato: 19 per professori ordinari e 24 per professori associati per i quali si erano concluse le procedure concorsuali.
Nei prossimi giorni saranno definite anche le posizioni per una decina di ricercatori che da tempo attendono la stabilizzazione.
Infine, sono stati stanziati 328 mila euro per i contributi socio assistenziali per il personale tecnico-amministrativo bibliotecario aumentando in questo modo la disponibilità iniziale di oltre 100 mila euro.
L'articolo Approvato il bilancio di previsione 2018 proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Il 6 ottobre giornata di mobilitazione in appoggio allo sciopero dei docenti proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Si è deiso di indire una giornata di mobilitazione per il 6 ottobre per fare pressione sul Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca affinché vengano rivisti i criteri di suddivisione dei finanziamenti agli Atenei che, secondo i partecipanti all’assemblea, «sono totalmente sganciati dalle reali necessità del territorio meridionale e palermitano».
L'articolo Il 6 ottobre giornata di mobilitazione in appoggio allo sciopero dei docenti proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Martedì 12 settembre l’assemblea a sostegno dello sciopero dei docenti a Lettere proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Il comunicato:
«SOSTENIAMO LO SCIOPERO DEI DOCENTI.
BLOCCHIAMO L’UNIVERSITA’!Siamo studenti e docenti dell’Università degli Studi di Palermo che non rispondono a logiche sindacali o di partito. Quello che ci interessa è riaprire spazi ampi di discussione, confronto e mobilitazione per bloccare la distruzione dell’Università .e della ricerca al Sud.
L’anno accademico che si appresta ad iniziare sarà caratterizzato dal tanto discusso sciopero dei docenti. Questo sciopero nello specifico è stato indetto a livello nazionale dal “Movimento per la dignità della docenza universitaria” e prevede l’astensione dallo svolgimento del primo apppelo degli esami di profitto nelle università italiane durante la sessione di esami autunnale che va dal 28 agosto al 31 ottobre. Nelle Università (come la nostra) in cui è previsto un solo appello, questo verrà spostato di quattordici giorni rispetto alla data ufficiale pubblicata sul portale studenti. Attraverso questa pratica professori e ricercatori di 79 sedi universitarie ed Enti di ricerca italiani, chiedono l’adozione di un provvedimento di legge che determini lo sblocco delle classi e degli scatti stipendiali, bloccati nel quinquennio 2011-2015, dal 1°gennaio 2015.
L’indizione di questo sciopero è arrivata a causa della totale disattenzione mostrata, dal Ministero dell’istruzione Università e Ricerca, dall’ex Presidente del Consiglio e dal Presidente della Repubblica, nei confronti di questo tema. Numerosi sono stati gli appelli e le lettere scritte e sottoscritte da decine di migliaia di docenti di tutta Italia indirizzate proprio a queste figure istituzionali, rimaste inascoltate. Proprio per questo oggi 5444 professori e ricercatori di tutto il paese hanno deciso di aderire a questo sciopero e tentare la pratica del blocco coordinato a livello nazionale per riportare l’attenzione sulla questione, per mettere alle strette il ministero, per costringerlo a prendere in esame le rivendicazioni.
A Palermo più di un centinaio di professori e ricercatori hanno aderito a questo sciopero e crediamo sia necessario, in quanto studenti dell’Ateneo palermitano, prendere parola a partire però da un ragionamento complessivo sulla situazione degli atenei meridionali.
Nonostante le ultime uscite del Ministro Fedeli a proposito dell’aumento del FFO (fondo di finanziamento ordinario) per l’anno accademico 2017/2018, sappiamo bene quanto siano inadeguate le politiche di cui anche i predecessori dell’attuale ministro si sono resi protagonisti e fautori. Politiche che hanno accentuato in maniera visibile la differenza di trattamento tra quelli che ormai le istituzioni definiscono atenei di “serie A” e atenei di “serie B”. Alla progressiva diminuzione degli investimenti statali destinati all’università pubblica, è corrisposto un aumento esponenziale dello scarto tra i fondi erogati annualmente alle università di punta del centro e del nord Italia e quelli erogati agli atenei meridionali. Non è un caso, infatti, che nel periodo che va dal 2008 al 2015 le università che maggiormente hanno visto diminuire i finanziamenti statali complessivi sono quelle del Sud (Palermo, Messina, Catania, Bari, Politecnico di Bari, Lecce, Napoli Federico II, Napoli L’Orientale, Sassari, Cagliari). Tutto questo ha avuto ricadute importanti e tutt’ora visibili. Negli ultimi anni si è registrato un sostanziale abbassamento degli standard di qualità di questi Atenei: abbassamento della qualità dei servizi, della didattica e della ricerca. Tutti elementi che rendono arduo e complicato il percorso di formazione degli studenti. Strutture inadeguate e laboratori inesistenti hanno fatto da contorno nel raggiungimento di una laurea considerata ormai nettamente inferiore rispetto a quelle ottenute negli Atenei del Nord. La diminuzione significativa di iscrizioni negli atenei meridionali è un primo effetto visibile di questa dequalificazione strutturale degli Atenei del Sud. Le cause di questi fenomeni non sono da ricercare o da studiare attraverso chissà quale analisi antropologica che attribuisce colpe all’incapacità incurabile dei cittadini del meridione. Le colpe, le responsabilità sono da attribuire a chi ha gestito e organizzato scientificamente il de-finanziamento degli atenei del sud. Per questo crediamo che le cause siano tutte da ricondurre all’operato del Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca che, a prescindere dai vari ministri che l’hanno presieduto, è stato l’organo di potere attraverso cui si sono sostanziate le riforme che hanno portato alle condizioni attuali gli Atenei meridionali. Le contingenze che costringono professori e ricercatori ad aderire a questo sciopero possono essere inserite in questo quadro. In più, con riferimento alla specificità meridionale tracciata, il blocco delle classi e degli scatti stipendiali può essere connotato come un ostacolo in più nel percorso di formazione degli studenti all’interno del mondo accademico. Professori e ricercatori (o aspiranti tali) già oggi vedono di molto ridotte le possibilità di lavorare e fare ricerca al sud: 95 milioni per 300 progetti di ricerca sono stati messi a disposizione nel settembre 2016, solo il 20% di questi è andato nelle regioni del mezzogiorno. Anche qui le responsabilità sono da attribuire al MIUR e ai criteri di divisione dei finanziamenti che esso stabilisce. Questi, a nostro avviso, sono totalmente avulsi dalle necessità territoriali in cui i dipartimenti di ricerca agiscono e lavorano. In nome del merito e della competitività è stato portato avanti un processo di desertificazione della ricerca al sud. Quando il merito è la capacità della ricerca di vendersi ai privati e di attrarre risorse, il sud diventa per definizione immeritevole, immeritevole perché sprovvisto di quel tessuto economico e industriale tanto agognato, e noi , figli di questo sud, diventiamo quindi immeritevoli per nascita, destinati a un’università di serie B, a non poter accedere al mondo della ricerca e ancor peggio a dover emigrare, scappare dal deserto che avanza.
Siamo stanchi di essere considerati inferiori e immeritevoli! Vogliamo che le politiche di de-finanziamento fin qui portate avanti vengano ribaltate. Pretendiamo servizi migliori, una didattica adeguata e su misura ai corsi di laurea e una qualità della ricerca all’altezza delle esigenze del nostro territorio.Lo sciopero dei docenti, in corso in queste settimane, ci da la possibilità di aprire un dibattito ampio sulle condizioni che professori, ricercatori e studenti vivono nelle università di tutto il mezzogiorno. Crediamo sia importante costruire insieme, docenti e studenti, una piattaforma di rivendicazioni che pretenda esplicitamente dal MIUR un aumento dei finanziamenti per gli Atenei del Sud.
Organizziamo un primo momento assembleare in cui fare questo e cominciare a ragionare su ulteriori momenti di blocco che costringano il MIUR a prendere in considerazione le nostre richieste.
L’assemblea sarà martedì 12 alle ore 16.00 presso l’aula seminari dell’edificio 12, ex faxoltà di lettere e filosofia».
L'articolo Martedì 12 settembre l’assemblea a sostegno dello sciopero dei docenti a Lettere proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Sciopero dei docenti alla sessione autunnale: chi sciopererà a Palermo proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Pubblichiamo una lista, parziale e suscettibile di errori, degli aderenti all’Università degli Studi di Palermo.
Acciari Gianluca
Agnello Giuseppe
Agrò Alberto
Ala Guido
Alabiso Marco
Alduina Rosa
Altamore Luca
Amoroso Salvatore
Argiroffi Carlo
Asciuto Antonio
Auci Sabrina
Badalucco Luigi
Barbagallo Maria Gabriella
Barbaglio Carlo Maria
Bartolotta Annamaria
Bellantonio Loredana
Belluardo Natale
Benedetti Ivano
Bonsignore Maria Rosaria
Borino Guido
Brancatelli Giuseppe
Bucchieri Fabio
Calamusa Giuseppe
Capra Giuseppina
Caradonna Fabio
Carrubba Alessandra
Caruso Giuseppe
Cavallaro Gennara
Chemello Renato
Ciofalo Michele
Ciracolo Giulio
Comparetti Antonio
Conte Pellegrino
Corona Onofrio
Corrao Rossella
Costa Salvatore
Crescimanno Giuseppa
Crupi Rosaria
Cusimano Girolamo
D’Arienzo Michele
D’Avenia Fabrizio
De Cantis Stefano
Di Franco Caterina Patrizia
Di Grigoli Antonino
Di Leonardo Aldo
Di Maggio Cipriano
Di Miceli Giuseppe
Di Piazza Carmelo
Di Stefano Costanza
Di Tommaso Antonio Oscar
Duca Dario
Falsone Gioacchino
Fazio Claudio
Fazio Ida
Ferro Vito
Fontana Giacomo
Fontana Gianfranco
Gaglio Salvatore
Gelardi Franco
Geraci Fabiana
Gerbino Giulia
Giammanco Giovanni
Gianguzza Fabrizio
Giannici Francesco
Grillo Catenina
La Meca Veca Donato Salvatore
La Rocca Vincenzo
Leone Manfredi
Leto Gaetano
Lo Bianco Riccardo
Lo Papa Giuseppe
Lo Pinto Mirella
Lombardo Maria Carmela
Maccotta Antonella
Madonia Giuliana
Mangano Salvatore
Maniscalco Caterina
Manna Giovanna
Mantaci Sabrina
Marrapodi Michelangelo
Mercatanti Leonardo
Messana Vincenzo
Messina Antonio
Miceli Silvana
Milazzo Alberto
Milone Daniele
Mirto Ignazio mauro
Misuraca Pietro
Moncada Alessandra
Morale Massimo
Morici Giuseppe
Mudò Giuseppe
Mulè Flavia
Negri Carla
Noto Renato
Orlando Santo
Palermo Sergio
Palumbo Antonio
Pantano Antonio
Petrucci Giovanni
Pitarresi Giuseppe
Pizzo Giuseppe
Pizzolanti Giuseppe
Poma Ignazio
Portale Elisa Chiara
Provenzano Giuseppe Antonio
Quartarone Carla
Quatrini Paola
Ragusa Maria A.
Raimondi Salvatore
Raso Giuseppe
Rodolico Vito
Romano Pietro
Rotolo Silvio Giuseppe
Rovelli Roberto
Russino Annalisa
Sanfilippo Antonino
Sanguedolce Rosario
Sarà Maurizio
Scaglione Rosario
Segreto Viviana
Serretta Vincenzo
Siracusa Fortunato
Sireci Guido
Spatafora Mario
Tanasi Corrado
Todaro Aldo
Torta Livio
Trobia Alberto
Tutone Marco
Vaccaro Salvatore
Venuti Maria Carla
Vetro Calogero
Viola Fabio
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]]>Le modalità saranno diverse ma in sintesi:
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]]>L'articolo Unipa assume docenti e ricercatori proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>I 24 ordinari saranno dei seguenti settori scientifici: Composizione architettonica e urbana; Urbanistica; Storia dell’architettura; Filologia germanica; Ingegneria dell’energia elettrica; Discipline demo-etnoantropologiche; Idraulica agraria e Sistemazioni idraulico-forestali; Algebra; Diritto privato comparato; Misure meccaniche e termiche; Sistemi di elaborazione delle informazioni; Teoria dello sviluppo dei processi chimici; Ecologia; Endocrinologia; Letteratura italiana contemporanea; Astronomia e astrofisica; Fisica sperimentale; Fisica teorica modelli e metodi matematici; Psicologia dello sviluppo e Psicologia dell’educazione; Psicologia clinica e dinamica; Diritto penale; Diritto commerciale; Diritto dell’economia; Diritto Tributario.
34 associati (seconda fascia) saranno dei seguenti settori scientifici: Botanica ambientale e applicata; Storia moderna; Geografia; Disegno; Archeologia cristiana e medievale; Lingua e letteratura neogreca; Glottologia e linguistica; Neurologia; Anatomia umana; Analisi matematica; Elettronica; Economia ed estimo rurale; Malattie infettive; Lingua e traduzione inglese; Storia moderna; Botanica ambientale e applicata; Probabilità e statistica matematica; Pedagogia generale e sociale; Psicologia clinica; Filosofia teoretica; Farmaceutico tecnologico applicativo; Statistica economica; Economia e gestione delle imprese; Chimica organica; Economia applicata; Scienza delle Finanze; Metodi matematici dell’economia e delle scienze attuariali e finanziarie; Economia aziendale; Malattie odontostomatologiche; Disegno e metodi dell’ingegneria industriale; Linguistica italiana; Chirurgia generale; Scienze tecniche dietetiche applicate; Diritto processuale penale.
Esterni: due ordinari (Scienze e tecnologie alimentari; Letteratura inglese) e quattro associati (Bioingegneria elettronica e informatica; Analisi matematica; Cinema, fotografia e televisione; Slavistica).
L’unico ricercatore di tipo A sarà a Ingegneria economico-gestionale; i 18 di tipo B Disegno industriale; Patologia clinica; Biologia applicata; Storia dell’arte medievale; Elettronica; Chimica generale ed inorganica; Diritto internazionale; Idraulica; Scienza e tecnologia dei materiali; Informatica; Economia ed estimo rurale; Arboricoltura generale e coltivazioni arboree; Fisiologia; Chimica farmaceutica; Pediatria generale e specialistica; Storia moderna; Psicologia generale; Musicologia e storia della musica.
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]]>L'articolo A Siracusa la Scuola Permanente per l’Aggiornamento degli Insegnanti di Scienze Sperimentali proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Negli anni, SPAIS ha assunto rilevanza e diffusione a carattere nazionale.
Il tema dell’edizione 2015, Il Sole. La nostra stella e/è la nostra risorsa, in occasione dell’Anno Internazionale della Luce indetto dall’UNESCO per il 2015, esplora campi di ricerca particolarmente innovativi che mettono in evidenza la necessità di un approccio marcatamente multidisciplinare.
Direttore della Scuola è il prof. Michele A. Floriano, del Dipartimento STeBiCeF.
La Scuola è rivolta a docenti di discipline scientifiche della scuola secondaria; per gli argomenti e il livello dei contenuti, tuttavia, è specificatamente indicata per i docenti della scuola secondaria di secondo grado.
La corrente edizione (che si svolgerà a Siracusa dal 21 al 26 luglio), inoltre, per via della rilevanza del tema affrontato, è aperta anche a un numero limitato di laureandi e/o dottorandi in discipline scientifiche.
Tutte le informazioni e il modulo di iscrizione sono reperibili nel sito: www.unipa.it/flor/spais.htm
Per ulteriori informazioni: infospais@gmail.com.
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]]>L'articolo Diecimila docenti scrivono a Renzi e Giannini: “Basta al blocco degli stipendi” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Ecco il testo:
«I sottoscritti, 9894 docenti universitari, professori e ricercatori di sessantacinque sedi universitarie statali e non statali e istituti di Ricerca, esprimono la loro netta contrarietà al prolungarsi del blocco degli scatti stipendiali dei docenti universitari attribuiti in base al merito, previo giudizio positivo sull’attività svolta. Merito che tutti dicono di voler premiare e che invece in questo caso viene pesantemente mortificato. Tali scatti sono stati già bloccati per il periodo 2011-2014 ed ora si vuole estendere il blocco al 2015.
I sottoscritti docenti sottolineano con forza che non si può pensare di ridare fiducia al Paese senza valorizzare la formazione delle giovani generazioni e la ricerca scientifica. L’Università vive un profondo disagio per i tagli subiti negli ultimi anni. Se con finanziamenti irrisori si sono avuti risultati notevoli e servizi ben superiori alle risorse impiegate è stato anche grazie ai sacrifici della Docenza, già penalizzata, oltre tutto, dal blocco del turn-over.
Bloccare gli scatti di merito va esattamente nella direzione opposta a quella di ridare fiducia al Paese. Il blocco demotiva la Docenza e ciò si traduce anche in un danno per l’Istituzione. Ne soffre anche la dignità del corpo docente, che dal blocco degli scatti di merito viene trattato come spesa improduttiva che è bene tagliare. E non c’è assicurazione in senso contrario che possa convincere.
La docenza universitaria ha già contribuito in modo rilevante in questi quattro anni 2011-2014 al risanamento del Paese. Per l’intero quadriennio ogni docente universitario, dai più giovani ricercatori ai professori, ha dato al Paese in virtù del blocco degli scatti, in media, 180 euro netti al mese. E continuerà a dare tale contributo per tutta la carriera, poi sulla buonuscita e infine sulla pensione, a causa della cancellazione di questi quattro anni di anzianità. Ciò colpisce soprattutto i più giovani, su cui la decurtazione peserà per più anni.
Con il 2015 si ritiene sia tempo di tornare alla normalità e di premiare il merito come dovuto. Se servono risorse, ora occorre cercarle altrove, nelle spese davvero improduttive che in questi quattro anni non sono state ancora colpite. I sottoscritti chiedono quindi con forza che a partire dal 2015 nella attribuzione degli scatti venga riconosciuto ai fini giuridici ed economici il periodo 2011-2014. Per essere più chiari ed evitare fraintendimenti, per il quadriennio 2010-2014 non chiedono assolutamente alcun recupero in termini economici (e con ciò ritengono di avere già contribuito ampiamente al risanamento del Paese), ma dall’1 gennaio 2015 chiedono, in relazione agli scatti di merito, esattamente lo stesso stipendio che avrebbero percepito se il blocco non fosse mai esistito.
Queste istanze sono già pervenute da tempo al Governo in forma ufficiale, anche con ipotesi di azioni di supporto in caso di mancato accoglimento. Ne hanno recentemente parlato i telegiornali e numerose testate giornalistiche. A tali istanze il governo non ha dato fino ad ora alcun riscontro. I sottoscritti si vedono pertanto costretti, loro malgrado, a dar corso immediato alle azioni prospettate, tutte nell’ambito delle leggi vigenti. I firmatari si augurano di non essere costretti ad azioni ancora più incisive, che potrebbero culminare nella sostanziale paralisi degli organi collegiali e di governo delle Università.
Comunicano pertanto che a partire dal 10 dicembre 2014, pur continuando a svolgere regolarmente la loro attività didattica e di ricerca, si atterranno in maniera puntuale alle disposizioni di legge e si asterranno da attività volontarie non previste dal loro stato giuridico. A titolo esemplificativo e non esaustivo:
I sottoscritti confidano nell’attuarsi di provvedimenti che permettano loro di recedere da quanto anzidetto. Nel frattempo diffonderanno ulteriormente questa iniziativa presso i loro colleghi e gli organi di informazione».
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]]>L'articolo La Scuola di Scienze Mediche a sostegno del prof. Giacomo De Leo proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>«Chi conosce a fondo il collega coinvolto – continua la lettera – non può non far sapere ai lettori ignari, che la caratterizzazione mediatica, a volte, non corrisponde per nulla ai soggetti che tutti i colleghi conoscono e che, invece, rischia di farli apparire come cinici ed esperti intrallazzatori. Nel ricordare il diritto alla presunzione di innocenza, garantito dal buon senso e dalla Costituzione Italiana, per chiunque sia sottoposto ad un procedimento giudiziario i Colleghi che da tanti anni hanno potuto apprezzare la dedizione al lavoro, la puntuale ed elevata professionalità, l’onestà intellettuale e morale di Giacomo De Leo vogliono esprimergli la loro sentita solidarietà ed il più ampio sostegno morale per aiutarlo a superare questo difficile momento in cui gli eventi raccontati sembrerebbero far venir meno la dignità professionale ed il profilo umano di un apprezzato Docente che per una intera carriera accademica ha profuso impegno e dedizione nel quotidiano svolgimento dell’attività universitaria anche con l’espletamento di rilevanti ruoli istituzionali».
«Pertanto – conclude -, i sottoscritti colleghi, auspicano che Egli possa recedere dai passi istituzionali intrapresi e Lo spronano ad affrontare questi momenti di profonda amarezza e di rabbia, come ha sempre dimostrato di saper fare, continuando il proprio impegno nel lavoro quotidiano, nelle lezioni per gli studenti del suo corso di Biologia e Genetica, progettando per il futuro dei suoi allievi e collaboratori e per l’affermazione delle istituzioni che rappresenta».
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