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]]>A cambiare, non sono soltanto le modalità ma anche il nome. Da oggi, il test di Medicina si chiamerà infatti TOLC, acronimo di Test OnLine CISIA.
L’iscrizione al CISIA permetterà al candidato di accedere anche alle esercitazioni, ai MOOC (Massive Open Online Courses) disciplinari per ogni materia contenuta nel test TOLC, agli esiti delle prove sostenute, al materiale e alle iniziative in tema di orientamento e accesso predisposte dagli atenei.
Le prove entrambe dureranno 90 minuti, nel corso dei quali i candidati dovranno rispondere a 50 quesiti divisi in 4 sezioni:
Una volta sostenuta la prova, il candidato deve compilare, online attraverso il portale Universitaly, l’istanza di inserimento nella graduatoria di merito.
Sarà possibile partecipare alle due sessioni nei seguenti periodi:

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]]>L'articolo Università, test di ingresso per la Facoltà Medicina? La decisione della ministra proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>“Per il momento escludo l’eliminazione del numero chiuso per l’accesso alle Facoltà di Medicina“, ha dichiarato la ministra. “Lo scorso anno abbiamo avuto 70mila aspiranti per 14 mila posti disponibili, ospedali e atenei non sono in grado di assorbire 70 mila aspiranti, anche perché dobbiamo fare in modo che la qualità della formazione resti alta. È vero che la pandemia ha fatto emergere una mancanza di medici, ma si tratta di una carenza della presenza di medici sul territorio, non della presenza complessiva“.
Ha poi aggiunto: “Se noi guardiamo il numero di medici per abitante, l’Italia è fra le prime in Europa. Manca però la distribuzione corretta di questi medici, e quindi è un incrocio che Università, territori regioni e comuni devono fare. Il numero programmato degli studenti di Medicina è aumentato nel corso degli anni, siamo arrivati a più di 14mila partendo da circa 10mila. Adesso abbiamo sbloccato l’imbuto che c’era tra la laurea in medicina e la scuola di specializzazione, e ora arrivano 19mila borse di studio. Bisogna poi fare in modo – ha concluso la ministra- che i medici restino nel nostro Paese, cercando di dare loro una valorizzazione per quello che hanno studiato“.
Fonte: Ansa
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]]>L'articolo Elezioni per il nuovo rettore Unipa: ufficiale anche la canidatura di Midiri proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>La candidatura di Midiri è stata resa ufficiale da lui stesso tramite il suo profilo Facebook. “Ieri ho presentato ufficialmente la mia candidatura come Rettore dell’Università di Palermo per il sessennio 2021/27.- scrive Midiri nella sua pagina- Sono orgoglioso e grato di avere ricevuto le sottoscrizioni pubbliche di 735 dei 1478 docenti dell’Ateneo e di 327 tecnici, amministrativi e bibliotecari. Questa grande manifestazione di consenso costituisce per me una spinta preziosa per affrontare la fase finale della campagna elettorale con la serena consapevolezza che il programma da me proposto per il rilancio ed il rinnovamento dell’Università di Palermo incontra già oggi la condivisione di buona parte del corpo elettorale dell’Ateneo.
Da un anno circa circolano i due nomi in ambiente universitario. Noi di Younipa li avevamo intervistati tempo fa, quando ancora le elezioni erano lontane. Adesso la sfida elettorale è ufficialmente partita. Vi terremo aggiornati sugli sviluppi.
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]]>L'articolo RICORSISTI E NON. DURO SCONTRO TRA STUDENTI DI MEDICINA proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
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Studenti, Medici Neoabilitati, Camici grigi, Medici in formazione specialistica e corsisti di Medicina Generale: Tante figure accomunate dalla necessità di una mobilitazione che ha come tema centrale la riforma della formazione Medica.
Quello che chiedono è l’abolizione dell’imbuto formativo; la garanzia dell’accesso ad un percorso post laurea adeguato e formativo che mira a rispondere alla carenza dei medici dentro gli ospedali e nel territorio; un adeguato riconoscimento della figura del medico specializzando.

Come è risaputo, non scorre buon sangue tra una parte di studenti di medicina che hanno superato il test di ammissione e quelli che si sono immatricolati al corso di laurea tramite ricorso.
Una polemica che a distanza di anni non sembra placarsi. La distinzione fatta dagli studenti nel corso degli anni ha dato frutto a numerose diatribe. Infatti, dopo la manifestazione dei giovani medici del 29 maggio è scoppiata, ancora una volta, la polemica sui social che vede contrapposti gli stessi studenti di medicina che solo qualche giorno prima avevano manifestato chiedendo l’abolizione dell’imbuto formativo.
Riportiamo alcuni dei post pubblicati sulla pagina Spotted Scuola di Medicina UniPa.
“Siete ancora ed oggi come sempre dei poveri ricorsisti!”
Ma quando facevate il ricorso dall’avvocato, avevate pensato che 6 anni dopo sareste stati proprio voi ad aumentare a dismisura l’imbuto formativo e probabilmente a subirne le conseguenze?
Io alla manifestazione di oggi c’ero, però abbiate almeno l’onestà intellettuale di ammettere che col vostro ricorso avete aggravato enormemente l’imbuto formativo, e ora rischiate di affogarci pure voi. Scaricare tutta la colpa sullo Stato ( la cui inefficienza non si discute), vi farà sentire assolti, ma siete lo stesso coinvolti
“Noi “ricorsisti” abbiamo sconfitto un sistema di illeciti che durava da decadi” Minc*ia adesso si scopre che avete agito per le generazioni future e non per voi stessi, siete pure martiri e dobbiamo dirvi grazie. Per fortuna che non tutti i ricorsisti sono così pieni di spocchia.
Cari ricorsisti avete aggravato drasticamente l’imbuto formativo e ora parlate di ipocrisia? Ma siete voi i veri ipocriti! Siete entrati senza aver superare il test, alcuni con punteggi negativi… quando siete entrati non erano sufficienti i posti in specializzazione figuriamoci adesso che ci siete anche voi (9 mila persone in sovrannumero entrate con il ricorso in tutta Italia ) La matematica non è un’opinione.
Per chi si lamenta del fatto che ci lamentiamo dei ricorsisti dopo 6 anni:
quando sono entrati all’inizio eravamo preoccupati proprio per questo momento, l’imbuto formativo sarebbe stato più accentuato per colpa loro.
Il momento è giunto adesso, dopo 6 anni. Mi sembra logico lamentarsi proprio adesso. Non è uno di quei problemi che “guarisce col tempo”, non siamo alla posta del cuore.
Molti dei sostenitori dei post anti ricorsisti e probabilmente degli autori, sono persone che in realtà sono entrate con il ricorso in modo silenzioso cioè prima del boom dei ricorsi e quindi sono state assegnate ai canali principali. O è gente che semina tanto odio, ma l’anno precedente all’ingresso col test aveva provato il ricorso senza riuscire o era in attesa… Ovviamente non si parla di supposizioni, ma di certezze.
Che fa la finite o usciamo i vostri nomi?
A tutti i fenomeni che se la prendono con i ricorsisti, attribuendo a loro la “causa” dell’imbuto formativo, vorrei far notare che il suddetto esiste già da diversi anni e si va accumulando ogni anno sempre di più. Non scaricate la vostra frustrazione per non essere entrati in specializzazione sulle spalle degli altri.
Siamo tutti sulla stessa barca e dovreste vergognarvi, ora più che mai. Siamo tutti alla pari, perché anche se esistono i ricorsisti sono comunque colleghi che hanno studiato e si sono fatti il culo per 6 anni per poter raggiungere un traguardo, così come tutti gli altri. Il fatto di non esserlo non vi da il diritto di essere degli stronzi.
E ve lo dice una che non è ricorsista (prima che vi appigliate al “si certo stai zitta r1korsistah”). Cretini.
Hai ragione a dire cretini perché io conosco “ricorsisti” (anche se ormai dopo tutti questi anni questa dicitura dovrebbe essere scomparsa tra di noi, secondo me) che sono davvero in gamba…quindi si è vero io ho studiato tanto per entrare ma non metto in dubbio che alcuni abbiano fatto come me però quell’anno non sono entrati e sarebbero entrati magari anni dopo?
Agli autori dei post antiricorsisti, a tutti i like di seguito a questi e a chi ha le medesime convinzioni. Da ricorsista dopo 6 anni di silenzio, qualche sassolino dalla scarpa me lo devo togliere.
Dai la colpa ai ricorsisti per l’aggravamento dell’imbuto formativo? Fai bene. Seppur ignori i numeri di molti ricorsisti che si sono persi per strada, esattamente come molti geni e luminali della medicina entrati regolarmente, è gente in più con cui competere.
Allora si pongono due dubbi almeno: quanto era valido il test di ingresso che tanto decanti se ha buttato fuori ragazzi che possono “rubarti” il posto in specialistica? E quanto insicuro sei e che vita di insuccessi hai, se dopo 6 anni, minimo, di studio e sacrifici, ancora esalti tanto (o quanto meno non ne riconosci i limiti) il test che la stessa carriera universitaria di molti analfabeti ricorsisti ha reso di validità nulla? È la meritocrazia quella di cui hai paura?
In futuro in reparto o in qualsiasi altra occasione, non voglio ritrovarmi alcuno sguardo storto alla domanda “In che canale eri”. E non voglio ritrovarmi a dover spiegare che abbiamo avuto gli stessi professori.
Perciò ecco alcune info che credevo fossero abbastanza ovvie, ma evidentemente non lo sono:• La categoria dei ricorsisti è sempre esista, fin dalla notte dei tempi chiunque avesse minimo 4000 euro da sborsare all’avvocato di turno è sempre entrato, c’è anche chi si è rivolto all’avvocato ancora prima che il test d’ingresso si svolgesse. Come la mettiamo? Chi ha i soldi e, assenza di moralità per alcuni o consapevolezza del terno al lotto che è quel test per altri, ha avuto più diritto a stare a medicina?
Loro non hanno aggravato l’imbuto formativo?
Sono tuoi colleghi, forse tuoi compagni di studio e bevute. Bravi e meno bravi, alcuni già specializzati e tu non hai mai saputo con quali reali mezzi siano entrati.• L’unico maxi ricorso nella storia del numero chiuso che, pur basato su palesi irregolarità dai casi di Bari a Torino fino a domande dubbie e poco chiare, ha dato la botta di culo a chiunque, ricchi e poveri, figli di papà e non, di entrare, ti da ancora così tanto fastidio? Voglio rassenerarti visto che è vendetta, un capro espiatorio o non so cosa, quel che cercate con questi post a decadenza semestrale.
La nostra bella merda iniziale, come è giusto che sia, ce la siamo presa. Palermo è l’unica città ad aver ghettizzato in canali da ricorsisti. E va bene, si accetta la cosa, capendo la fortunata possibilità che si è avuta e la capacità organizzativa di unipa.
Ma persino a Caltanissetta i ricorsisti tanto odiati vivono sereni tra i superdotati che hanno superato il test. Il senso di inadeguatezza del primo anno e la consapevolezza di dover fare il triplo per dimostrare a sé stessi innanzitutto, e poi indirettamente ad altri, di meritarsi quel posto può essere una buona sadica consolazione per voi.
Perciò smettete di scassare le palle. Parlare ancora di ricorsisti è anacronistico. È passato di moda.
Capisco che l’ambiente medio di medicina di spocchiosi, leccaculo, frustrati e stressati vi da il diritto di credere che essere dei cretini a Medicina non vi renda dei cretini, oltre che incoerenti, per davvero; però la professione che avete scelto ha come base la cura della salute, mentale e fisica, degli altri e questo deve pur dar un senso alla vostra vita ed impedirvi di essere tanto limitati e mediocri davanti a ben più reali ingiustizie e problemi della nostra società, come quella di perdere l’occasione di vedere destinati minima parte della pioggia di soldi che sta arrivando dall’UE per una formazione che in altri stati europei è più che scontata, per tutti e per chi viene da fuori per giunta.
Altrimenti evviva la meritocrazia italiana con quel mix di preparazione, conoscenze e quota di culo che non serve sempre.
Ps Ho visto nei commenti tanti non ricorsisti prendere le difese. Voglio ringraziarvi, seppur poco conti, perché mi da un minimo di speranza nel genere umano e nella nostra categoria di medici.
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Giovani medici: abolizione dell’imbuto formativo. La manifestazione
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]]>L'articolo È morto il professore Alberto Jannì proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Aveva guidato fino al 2000 la divisione di Endocrinologia dell’azienda ospedaliera Cervello.
Il docente è considerato il "padre" dell'Endocrinologia palermitana.
I funerali si sono svolti stamattina.
L'articolo È morto il professore Alberto Jannì proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo È morto il professor Ridola proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
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]]>L'articolo Facoltà di Medicina a Enna, vertice dei tre rettori all’Ars proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Nel corso dell’incontro – a cui sono stati invitati a partecipare anche i parlamentari regionali – saranno presentate le iniziative dei Atenei in merito alla questione, anche in relazione alla diffida del Miur nei confronti della Fondazione Proserpina.
L'articolo Facoltà di Medicina a Enna, vertice dei tre rettori all’Ars proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Il Tar di Palermo ha annullato i test d’ammissione a Medicina proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Il Tribunale ha anche inviato gli atti alla Procura della Repubblica di Palermo, evidenziando il fatto che la scelta del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dell’Ateneo di «far compilare la scheda anagrafica prima dello svolgimento dei test ed esporla sul banco accanto al documento di riconoscimento, ha consentito la conoscenza del codice identificativo abbinato a ciascun candidato prima della compilazione dei questionari, con conseguente rilevante violazione del principio dell’anonimato».
Già due giorni fa, con la sentenza 121/2014, lo stesso Tribunale Amministrativo Regionale aveva ammesso in sovrannumero tutti gli studenti ricorrenti.
Inoltre, il Consiglio di Stato aveva segnalato che anche il concorso nazionale per l’ammissione a Medicina, Odontoiatria e Veterinaria appena celebrato avrebbe potuto incorrere in una sentenza di annullamento.
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]]>L'articolo Il Tar dà ragione a uno studente, da rifare le graduatorie a Medicina proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Il ricorso vincente è stato presentato dall’avvocato Ferdinando Gattuccio per conto di Daniele Maria Palma che non era entrato in graduatoria.
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]]>L'articolo Borse di studio, studenti di Medicina attendono da un mese le graduatorie proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Così un gruppo di universitari in una nota diffusa alla stampa in cui si legge, inoltre che «la versione originaria del bando, infatti, si atteneva alle direttive contenute nel decreto del governo nazionale, secondo cui i crediti da ottenere entro la fine del secondo anno dagli studenti della facoltà di Medicina per accedere alla borsa dovevano essere minimo 80. A Palermo invece sono molti meno i crediti che si possono ottenere superando gli esami dell’anno accademico», come spiegato da una delle studentesse a ricevere la borsa di studio, Simona Badalamenti.
«I responsabili dell’ufficio competente dell’Ersu – conclude – ci hanno promesso che al più presto sarà modificato il bando, il numero di crediti necessari sarà ridotto a 56 e sarà stilata una nuova graduatoria. Questa promessa risale però a un mese fa. E nulla di quanto è stato annunciato è ancora avvenuto. Questo comporta che chi vincitori e idonei alla borsa di studio si sono ritrovati a dover pagare le tasse entro il 5 novembre, e addirittura a dover pagare a mensa, senza alcuna agevolazione».
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]]>L'articolo Calo nelle iscrizioni, sempre più abbandoni delle istituzioni statali proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Sostengo questa, ahimè, dolorosa tesi perché è in stretto collegamento con l’abbandono scolastico che si fa sempre più drammatico in tutta Italia anche nelle famiglie del ceto medio alto.
È una triste realtà che non possiamo disconoscere. Ne parlo perché conosco diverse situazioni come queste.
Inoltre, tra le famiglie si sta instaurando la convinzione, alimentata dalla politica di chi ci ha governato e ci governa, che si trova lavoro più facilmente se si frequentano e si prendono titoli privati. Infatti alla Cattolica, alla Luiss e alla Bocconi ad aprile c’è stato un boom di iscrizioni per i test di ammissione.
Valutiamo quindi i dati concretamente. Non è la data di anticipo dei test ma l’abbandono delle istituzioni pubbliche statali.
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]]>L'articolo Lettera al ministro Carrozza: “Sempre meno i medici formati in Italia” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Chiarissima Prof.ssa e Onorevole Ministro Carrozza,
ho letto l’intervista rilasciata a La Repubblica e sottopongo alla sua attenzione alcune osservazioni. Rilevo la tardività dell’attuale D.M., nutrendo seri dubbi sull’applicabilità della valutazione dei percentili di merito nel punteggio (sarebbe stato più onesto la valutazione dei voti degli ultimi tre anni).
Sono convinto inoltre dell’assurdità dei test di ingresso attuali che dovrebbero selezionare gli studenti per l’accesso alla Facoltà di Medicina analogamente a quanto è stato fatto in USA: la differenza è che in Italia non esiste lo stesso percorso formativo esistente negli USA dove il test giunge alla fine di un percorso formativo interessante gli ultimi tre anni di formazione della scuola superiore (con un taglio tecnico, che non ha nessun riscontro nel nostro attuale sistema scolastico).
Migliore l’altra proposta (modello francese) da lei delineata per l’anno prossimo: si selezionerebbero gli studenti sulla base di un esame al termine di un anno universitario propedeutico. In questo caso sarebbe reso maggior valore al merito fornendo agli studenti la possibilità di saggiare la propria affinità psico-intellettiva, su un programma, ben dettagliato e noto, più valido di quello attuale, alquanto vago, a cui la maggior parte delle scuole italiane non prepara in maniera sufficiente.
Attualmente mi risultano assurdi i test di logica e cultura generale. Ha mai letto i test? Non so se la cultura di un futuro medico si può giudicare in base alla conoscenza dell’evento che era in corso a Roma durante il blackout del 2003 o della rapidità di risposta ai test? La mia ventennale esperienza mi conferma come non sia la rapidità di azione la caratteristica essenziale di un medico bensì una sua certa capacità riflessiva necessaria per risolvere nel migliore dei modi le situazioni più complesse
Non concordo con la sua affermazione circa la necessità del numero chiuso: nel caso della professione medica si creerà nei prossimi 10 anni (dati ufficiali FIMMG e FNOMCeO) un deficit di 15-20.000 medici: quest’ anno in Italia c’è stata la prima storica flessione di iscritti agli ordini dei medici e, se il rapporto numerico medico/paziente risulta in Italia abbastanza elevato, è pure vero che il 34% di iscritti risulta ultrasessantenne.
La realtà attuale dimostra quanto siano molto poco numerosi i medici formati in Italia che decidono di emigrare all’estero rispetto a quelli stranieri attualmente assunti dal Sistema Sanitario Nazionale: vada dei nostri pronto soccorso e ospedali e anche tra i medici di continuità assistenziale e scoprirà quanto il nostro SSN ricorra a presenze estere!
La realtà è che lo Stato italiano in questi anni sta abdicando dalla funzione formativa della nostra classe dirigenziale medica, risultando molto più economico assumere un medico straniero già formato!
Fiducioso nella sua professionalità e competenza, mi auguro che nei mesi futuri possa operare al meglio nel rispetto delle reali necessità dello Stato Italiano.
dott. Paolo Rossellini
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]]>L'articolo Scuole di specializzazione di Medicina, indetto il concorso proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Sono ammessi al concorso tutti i laureati in Medicina e Chirurgia. Sono ammessi alle Scuole di Specializzazione coloro che, superato il concorso previsto, conseguono l’abilitazione per l’esercizio dell’attività professionale, ove non ancora posseduta, entro il 22 luglio 2013, data di inizio delle attività didattiche. Tutti i candidati sono ammessi con riserva alla procedura concorsuale.
La domanda deve essere presentata, entro il 17 giugno 2013, termine previsto per i cittadini italiani, presso il Servizio Speciale Formazione Specialistica Post – Lauream ed Esami di Stato – UOB Scuole di Specializzazione dell’area medica, sanitaria, giuridica e disattivate – Edificio 3 – Viale delle Scienze – 90128 Palermo.
La domanda di ammissione, diretta al Rettore, compilata su apposito modulo disponibile presso il Servizio Speciale Formazione Specialistica Post-Lauream ed Esami di Stato – UOB Scuole di Specializzazione dell’area Medica, Sanitaria, Giuridica e disattivate – Edificio 3 – Viale delle Scienze e sul sito internet Unipa.
Le domande possono essere inoltrate anche per posta a mezzo raccomandata, con avviso di ricevimento, da indirizzare esclusivamente a “Università degli Studi di Palermo” presso il Servizio Speciale Formazione Specialistica Post – Lauream ed Esami di Stato – UOB Scuole di Specializzazione dell’area Medica, Sanitaria, Giuridica e disattivate – Edificio 3 – Viale delle Scienze – 90128 Palermo.
Cliccate qui per visualizzare il bando.
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]]>L'articolo Medicina, a rischio la copertura finanziaria per 5000 contratti statali proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>«Potrebbe essere a rischio la copertura finanziaria della dotazione di contratti dei medici in formazione specialistica a finanziamento statale, pari a 5000 unità sino allo scorso anno accademico, da mettere a concorso per il corrente a.a. 2012/2013 e per gli anni successivi.
L’allarme è lanciato dal Segretariato Italiano Giovani Medici (Sigm), che già due anni fa aveva previsto gli effetti del mancato adeguamento del capitolo di spesa destinato al finanziamento dei contratti di specializzazione.
Infatti, nell’a.a. 2012/2013 sarà attivato per la prima volta l’anno aggiuntivo dei corsi delle Scuole di Specializzazione, la cui durata, prima dell’applicazione del DM sul Riassetto delle Scuole di Specializzazione di area sanitaria del 2005, era pari a 4 anni, comportando un incremento di circa 3000 unità stipendiali da corrispondere ai contrattisti in formazione specialistica.
Il problema nasce dal fatto che in concomitanza all’applicazione della riforma, che ha elevato la durata di tutti i corsi di specializzazione, non è stato previsto un adeguamento del corrispondente capitolo di spesa.
Tale evenienza rappresenterebbe un duro colpo per le migliaia di aspiranti medici specializzandi italiani, impegnati nello studio in attesa della pubblicazione del bando di concorso per l’accesso alle scuole di specializzazione, attesa per la primavera prossima, se si considera che a fronte dei 10mila giovani che si iscrivono ogni anno alle facoltà di Medicina, annualmente soltanto circa 5.500 neolaureati possono accedere alle scuole di specializzazione (una quota parte accedono tramite contratti aggiuntivi regionali o finanziati da privati) e soltanto 800 ai corsi di formazione specifica di medicina Generale.
Si ricorda, per inciso, che per avere diritto all’accesso ai ruoli del Ssn è indispensabile acquisire il diploma di specialista ovvero il diploma triennale di formazione specifica in Medicina Generale.
L’appello dei Giovani Medici, che si sono rivolti a tutte le Istituzioni Politiche ed Accademiche, è stato raccolto dai senatori Calabrò e Gustavino, che hanno presentato in Commissione Igiene e Sanità del Senato della Repubblica un’interrogazione scritta al Ministro della Salute per chiedere “se sia stata fatta una previsione della copertura finanziaria necessaria a sostenere l’incremento della durata del corso di specializzazione in seno al capitolo di spesa relativo alle Scuole di specializzazione mediche per assicurare la regolarità nella corresponsione degli emolumenti spettanti ai medici in formazione specialistica, sia a sostenere la possibilità di un incremento di ulteriore assegnazione di borse in quelle discipline mediche maggiormente richieste per soddisfare i nuovi bisogni sanitari”.
Il Sigm ringrazia pubblicamente i firmatari dell’interrogazione ed annuncia di essere pronto a mettere in campo tutte le iniziative utili a garantire il diritto all’accesso alla formazione specialistica per i giovani medici aspiranti specializzandi di tutta Italia».
Comunicato stampa firmato da Walter Mazzucco, presidente nazionale del Sigm
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]]>L'articolo Udu, eventi natalizi dentro e fuori l’Università proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L’Unione degli Universitari promuoverà l’arte e l’intrattenimento, mostrando particolare attenzione nei confronti delle peculiarità artistiche e tecniche degli studenti.
Ecco le iniziative in programma a partire da oggi:
Mercoledì 19 Dicembre alle 18:00 presso la Facoltà di Ingegneria ci sarà l’aperitivo per inaugurare l’installazione di un dipinto a composizione, donata alla Facoltà dall’Udu Palermo.
Giovedì 20 Dicembre alle 22:30 al Lulu pub ci sarà la festa natalizia Last Christmas: dalle 22 fino alla fine del mondo.
Venerdì 21 Dicembre alle 17:00 al Centro Babele l’associazione C.S.F. – Cooperazione Senza Frontiere organizza, insieme all’Udu Palermo, un aperitivo natalizio per introdurre gli invitati alla nuova programmazione progettuale e di attività del C.S.F.
A seguire, sempre Venerdì 21, alle 22:30 al Lulu pub l’associazione Synapses della Facoltà di Medicina dell’Udu Palermo organizza la festa natalizia Medicina Christmas Party.
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