Tutela dei minori, in Sicilia nasce il gruppo di management funzionale del Garante regionale

Si apre una nuova fase per la protezione dei diritti dei più giovani in Sicilia. Giovedì 12 giugno...

Si apre una nuova fase per la protezione dei diritti dei più giovani in Sicilia. Giovedì 12 giugno, alle ore 14.30, il Plesso del Rettorato dell’Università Kore di Enna ospiterà l’incontro promosso dall’Autorità Garante regionale per l’Infanzia e l’Adolescenza per l’istituzione di un gruppo di management funzionale. L’appuntamento rientra nel progetto “In viaggio con il Garante dei Minori Regione Sicilia”, il percorso itinerante con cui l’Autorità sta attraversando l’isola per incontrare territori, istituzioni e comunità.

L’invito, formalizzato con nota ufficiale del 9 giugno, è stato rivolto a un’ampia platea di figure istituzionali e professionali impegnate, nel pubblico come nel privato, nella tutela dei minori: dal mondo della giustizia minorile agli enti locali, dalla sanità alla scuola, fino al terzo settore e all’associazionismo familiare.

Un organismo non solo consultivo ma propositivo

Il nuovo gruppo nasce con un’ambizione precisa: non limitarsi a una funzione consultiva, ma esprimere un parere anche propositivo, contribuendo in prima persona alla definizione delle strategie regionali in materia di infanzia e adolescenza. L’obiettivo, come si legge nella nota a firma della Garante, la Prof.ssa Giovanna Perricone, è “definire e promuovere una cultura del Minore” che tenga insieme visione, modello ed esecutività, traducendosi in azioni concrete.

Si tratta di un mandato conferito direttamente dal Presidente della Regione, che la Garante intende portare avanti mettendo a frutto anche l’esperienza maturata negli anni come Garante del Comune di Palermo. Il gruppo dovrà essere, nelle parole della stessa Perricone, “compagno e bussola” dell’Autorità nel costruire le condizioni per tutelare i minori “dal concepimento ai 18 anni”.

Settecentomila minori e i loro contesti di vita

Il raggio d’azione del lavoro è imponente: circa 700 mila minori residenti in Sicilia, con i relativi contesti familiari, educativi e professionali e gli operatori di riferimento che ne accompagnano quotidianamente la crescita.

Quattro le direttrici lungo cui dovrà svilupparsi l’attività dell’organismo: la cura, la prevenzione, la riabilitazione e la formazione. Un impianto che richiede, secondo la Garante, il coraggio di adottare nuovi paradigmi e la capacità di valutare e portare a sistema le esperienze esistenti, superando la frammentazione che spesso caratterizza gli interventi sul territorio.

La povertà sociale oltre la povertà educativa

C’è una lettura del momento storico che attraversa tutta l’iniziativa. Nella nota di invito, la Garante sottolinea come l’attuale fase mostri “una povertà sociale molto più ampia e complessa della povertà educativa”: un fenomeno che investe le relazioni, i legami e le opportunità di intere generazioni e che rende prioritario, per chi si occupa di minori, un confronto leale e una messa in comune di tutti i portatori di interesse.

È da questo confronto che dovrà emergere una visione univoca, sulla cui base fissare gli obiettivi di un vero e proprio Progetto Piano Infanzia Adolescenza di ispirazione regionale: il traguardo di medio periodo verso cui l’incontro di Enna rappresenta il primo passo.

Il ruolo dell’Università Kore e degli studenti

La scelta della sede non è casuale. Considerati i contenuti dell’incontro, che toccano la gestione dei processi sociali, il lavoro di comunità e la costruzione delle reti territoriali, sono stati invitati a partecipare anche i corsisti dei master di area sociologica e del Servizio Sociale dell’Università Kore. Nella nota, la Garante ha voluto ringraziare l’ateneo, il Rettore, il Presidente e in particolare il Corso di laurea in Servizio Sociale per la sensibilità e la disponibilità dimostrate.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio programma di attività dell’Autorità Garante regionale, orientato a rafforzare la tutela dei minori e a promuovere un autentico lavoro di comunità, fondato sulla condivisione delle responsabilità e su reti territoriali sempre più solide ed efficaci.