Da pochi giorni è online Younipa.it. Oltre al blog, si sta finalmente affermando anche nella nostra terra l’utilizzo dei social network come strumento di valutazione, discussione e informazione. Anche all’interno della nostra Università.

Una pagina Facebook, come quella che si sta sviluppando parallelamente al suddetto blog, consente di entrare in un mondo alternativo, parallelo, affascinante ma, in special modo, partecipativo: la possibilità di intervenire su questioni tecniche e istituzionali avrà, da ambo i lati – ossia, studenti e istituzione – ritorni assolutamente positivi.

Affrontando insieme e con complicità tematiche e criticità inerenti l’Ateneo di Palermo, la gestione, la burocrazia, i corsi, ecc. si potranno raggiungere livelli impensabili fino a qualche tempo fa: Palermo come città, capoluogo della regione più grande d’Italia, necessita di un piano di formazione studentesca ottimizzato e funzionale, quale miglior modo di sviluppare l’interazione tra giovani ed istituzioni (tradotto: capacità di entrare nel mondo del lavoro e sviluppo dell’attitudine a comunicare con i vari enti) mediante il moderno meccanismo della comunicazione online?

Bene è sapere che lo stesso canale che ad oggi si intende utilizzare (Facebook) è nato proprio all’interno di uno studentato: dalle giovani menti degli studenti universitari, attive, predisposte all’universo del web, già consce delle potenzialità dell’approccio via internet con le istituzioni, potrà, non solo aumentare l’interazione con l’Università di Palermo, ma anche migliorare la tipologia di analisi della stessa istituzione.

Se in tanti studenti non troveranno riscontro in una “trovata” dell’Ateneo di Palermo, se molti universitari nutriranno perplessità verso l’ultimo upgrade lanciato dal Senato Accademico o dall’Amministrazione, sarà più facile prenderne atto. Allo stesso tempo, un corso che funziona, un seminario che ha lasciato più di quel qualcosa per il quale era stato programmato, potranno essere implementati dall’Ateneo: è così che si sviluppa una strategia funzionale ad ambo gli attori della comunicazione. Crescere, crescere insieme e con un occhio di riguardo al futuro (e anche alla contemporaneità).

Dal mio punto di vista di ex studente, uno di quelli che si sono trovati a sbattere il naso contro l’ultima genialata nazionale a livello formativo, uno di quelli che sono stati travolti dal vortice della Riforma, al suo primo impatto, veder nascere la possibilità di comunicare in maniera diretta e istantanea con l’Istituzione è come veder affiorare un’opportunità incredibile: è finalmente crollata una barriera comunicativa, è stato abbattuto e sfatato un tabù.

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