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“Qualora un soggetto di età compresa tra i 18 e 59 anni, dopo aver ricevuto la prima dose di vaccino Vaxzevria, pur a fronte di documentata e accurata informazione fornita dal medico vaccinatore o dagli operatori del Centro vaccinale, sui rischi di Vitt, rifiuti senza possibilità di convincimento, il crossing a vaccino a mRNA, il CTS ritiene che, nell’ambito delle indicazioni che provengono dalle autorità sanitarie del Paese e dopo acquisizione di adeguato consenso informato, debba essere garantita l’autonomia nelle scelte che riguardano la salute dell’individuo”. È quanto precisa il Cts in un parere espresso ieri e allegato alla circolare del ministero della Salute che riguarda la seconda dose del vaccino AstraZeneca. “Come ulteriore considerazione, si sottolinea che, in questa circostanza, vi è da considerare – spiega ancora il Cts – anche il beneficio derivante dall’annullamento del rischio connesso alla parziale protezione conferita dalla somministrazione di una singola dose di Vaxzevria”.

“I fenomeni tromboembolici sono meno frequentemente osservati dopo somministrazione della seconda dose (secondo stime provenienti dal Regno Unito sono pari a 1,3 casi per milione, valore che corrisponde a meno di 1/10 dei già rari fenomeni osservati dopo la prima dose)”, precisa poi il Cts. “Secondo quanto riferito dal direttore generale di Aifa, a oggi, in Italia, non sono stati registrati casi di Vitt dopo la seconda somministrazione di Vaxzevria”.


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“Sulla base delle evidenze disponibili, la protezione conferita da una singola dose (priming) di vaccino Vaxzevria è parziale, venendo assai significativamente incrementata dalla somministrazione di una seconda dose (booster). I rischi connessi alla parziale protezione possono assumere ulteriore pericolosità in contesti epidemiologici caratterizzati da elevata circolazione di varianti quali la variante Delta”. “In merito alle richieste di chiarimenti relative al vaccino Janssen si specifica quanto segue: il Cts, con parere trasmesso con circolare del 11 giugno 2021, ha raccomandato il vaccino Janssen per soggetti di eta’ superiore ai 60 anni, anche alla luce di quanto definito dalla Commissione tecnico scientifica di Aifa”.

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