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Un uomo che si lascia cadere dal piano 106 della Torre Nord alle 9.41 di quel tragico 11 settembre 2001. È lui il protagonista di una delle fotografie più drammaticamente famose al mondo, simbolo degli attentati che cambiarono per sempre la storia d’America e del mondo intero. La sua identità, ancora oggi, è avvolta nel mistero.

The Falling Man” (“L’uomo che cade”) è il titolo della foto scattata dal fotoreporter Richard Drew l’11 settembre 2001 e che fece il giro del mondo, suscitando profonda angoscia ed immenso sgomento. Quella mattina di vent’anni fa, Drew era stato inviato al Bryant Park di Manhattan per fotografare una sfilata di moda premaman. Non poteva immaginare che, di lì a poco, i suoi obiettivi avrebbero ripreso ben altro.

I Jumpers

Raggiunto dalla notizia di quanto accaduto al World Trade Center, in seguito allo schianto del primo aereo, Drew si precipitò sul posto. Giunto nei pressi delle due Torri, iniziò a scattare diverse fotografie di persone che, prive di speranza, avevano deciso di buttarsi giù dai due grattacieli: i “jumpers”. Alcune stime effettuate nei giorni successivi, ne riportano circa 200, l’8% del totale delle vittime. I loro voli nel vuoto erano durati circa dieci secondi, a velocità che raggiungevano i 150 chilometri all’ora.

The Falling man: simbolo della tragedia americana

Il giorno dopo, l’immagine del suo “Falling man”, scelta tra le altre centinaia di drammatiche sequenze scattate, era su tutti i giornali. Quell’uomo, che precipita in posizione composta, quasi come in un tuffo, divenne il simbolo della disperazione e della tragedia americana. In molti si chiesero se pubblicare la sua foto fosse opportuno o meno. Qualunque sia la risposta, l’immagine ispirò in seguito anche libri e opere d’arte.


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La misteriosa identità

Tutti si sono chiesti chi fosse quell’uomo che per scappare dalle fiamme dell’edificio aveva deciso di compiere il gesto più estremo, gettandosi da una delle due Torri. È tuttora difficile risalire ad un’identità certa del Falling man, visti i pochi segni di riconoscimento. Si tratta probabilmente un uomo dalla pelle scura (un afroamericano o un latino) con indosso un capo chiaro. Qualcuno avanzò l’ipotesi di un cuoco o un cameriere di uno dei ristoranti situato nella Torre Nord.

Le ricerche

Le prime ricerche condussero a Norberto Fernandez, un giovane cuoco della pasticceria morto nell’attentato che sembrava rispecchiare quanto più la descrizione. Tuttavia, la famiglia Fernandez non ha mai accettato né una così grande invasione della propria privacy né l’idea che un loro caro avesse deciso di togliersi la vita.

Un altro nome ipotizzato fu quello di Jonathan Briley, un altro impiegato del ristorante. Per altri ancora si tratterebbe di uomo del Connecticut, la cui madre ha però escluso che potesse trattarsi di suo figlio, in quanto quest’ultimo indossava sempre un completo grigio della sua società di investimento. Poco dopo, si scoprì che l’uomo era uno dei tanti jumpers, insieme al fratello, non identificato nel “Falling man” di Drew..

Altre persone, col passare dei mesi e poi degli anni, sono state indicate come possibili protagonisti dello scatto, ma ancora nessuna verità definitiva. Molto probabilmente non ci sarà mai, e forse è giusto così.

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A proposito dell'autore

Laureata in Giurisprudenza a Palermo con una tesi di diritto penale, non ho mai abbandonato la mia passione per la scrittura. Curiosa ed ambiziosa, cerco di rinnovarmi continuamente.

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