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Mancano pochissimi giorni per poter vedere la mostra di Bansky a Palermo. Il progetto, che doveva essere una delle punte di diamante del racconto artistico, ha visto poca visibilità a causa della pandemia.

Ma ora, con l’introduzione della zona gialla in Sicilia, gli amanti dell’arte ma anche chi ha un’anima curiosa potranno visitare il progetto artistico dedicato all’artista.

La mostra torna visitabile dal 15 al 19 febbraio 2021. Il suo nome è Ritratto d’ignoto. Un artista chiamato Banksy”. E sarà possibile prenderne visione al Loggiato San Bartolomeo di Palermo. 

L’esposizione, la prima dedicata a Banksy in Sicilia, è realizzata da Associazione MetaMorfosi in collaborazione con Fondazione Sant’Elia e Fondazione Pietro Barbaro. Curata da Gianluca Marziani, Stefano Antonelli e Acoris Andipa, presenta 100 pezzi originali del più misterioso artista contemporaneo. 

Al centro della mostra sempre i temi cari allo street artist: la guerra e la pace, il controllo sociale e della libertà in senso esteso e i paradossi del Terzo Millennio.

Le opere presenti nella mostra palermitana di Bansky

Inoltre saranno presenti le immagini più iconiche, da “Girl with Balloon” (nel 2017 definita l’opera più amata dai britannici secondo un sondaggio condotto da Samsung), a “Love is in the Air”, il celebre ragazzo che lancia un mazzo di fiori come se fosse una bomba a mano, apparsa per la prima volta nel 2003 su un murale a Gerusalemme, sulla linea di confine tra Israele e Palestina. “Bomb Hugger” (2003) o “Bomb Love” (primo titolo dato da Banksy secondo gli esperti), pubblicata durante le manifestazioni in Gran Bretagna contro l’intervento congiunto con gli USA contro l’Iran.

L’itinerio artistico è visitabile dalle ore 8.30 alle ore 21.00 (ultimo ingresso alle ore 20.00). L’ingresso è contingentato: max 30 persone ogni 15 minuti, così da poter seguire le regole contro il contagio da Covid-19.


Banksy, l’artista senza tempo al cinema e in mostra a Palermo!

Oggi si celebra il “Pancake Day”


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A proposito dell'autore

Mi chiamo Morana Alessandro, classe 2000, palermitano. “non aver paura di sbagliare un calcio di rigore. Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore”

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