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Villa Costanza a Palermo – E’ stato un anno duro per tutti i ristoratori, e per i loro dipendenti. Fortunatamente la tenacia e la creatività dei nostri imprenditori, hanno sfidato la pandemia e sono riuscite ad essere, in molti casi, “resilienti”.

E’ questa ad esempio la storia di Villa Costanza, noto ristorante- pizzeria palermitano, e di come i suoi titolari hanno reinventato la loro attività, per evitare ai dipendenti la cassa integrazione e adattarsi al nuovo contesto economico.

Ci racconta Marco Durastanti (titolare insieme alla sorella del ristorante):

” Durante il primo lockdown abbiamo attivato una piattaforma di gestione interna, per gestire in un nostro spazio e con il nostro controllo, gli ordini e le delivery.”

“ Quello era stato per noi un modo per continuare a servire i nostri clienti, da vicino. Abbiamo fondato la nostra attività sul principio di mettere al centro il cliente. Abbiamo pensato che in un momento in cui i nostri clienti non potevano venire a sedersi ai nostri tavoli e non potevamo servirli come siamo soliti fare, era necessario pensare a qualcosa che li facesse sentire coccolati, da casa.”

Allo stesso tempo abbiamo capito che potevamo rendere il nostro servizio di delivery davvero speciale, trasformando i nostri camerieri di sala in riders”.

È così i camerieri di sala del Villa Costanza, hanno continuato il loro servizio ma, a casa del cliente stesso. Di certo, come ci spiega bene Marco, i loro sono riders speciali , e sono molto più onerosi dal punto di vista economico, ma per Marco e Costanza questo non importa, il principio di salvare il lavoro dei loro dipendenti ha vinto su ogni logica dei numeri. Ci racconta Marco che la sola cosa che conta per loro è sapere che questo è stato un modo per evitare ai loro dipendenti la cassa integrazione. Ed è stato il modo per coinvolgere i loro camerieri, i più penalizzati dalla pandemia, in un servizio che potesse vederli protagonisti. Anche se la gente materialmente non esce da casa per raggiungere il ristorante.

I riders di Villa Costanza utilizzano per le consegne i propri mezzi, messi volontariamente a disposizione. In questo modo, 15 su 30, a rotazione, non sono inoccupati.

Ma non è tutto. Marco e sua sorella Costanza, insieme, hanno unito le loro esperienze e competenze e stanno creando una vera e propria filiera che dal produttore arriva al consumatore finale (il cliente del ristorante).

E così Villa Costanza ha adottato anche delle particelle di vigna a San Giuseppe Jato, e va a vendemmiarla con tutti i dipendenti, e produce il proprio vino. Marco e Costanza hanno anche attivato collaborazioni dirette con cooperative agricole, i cui prodotti vengono poi selezionati e cucinati per i clienti del ristorante.

Una cucina a km zero che ha, da una parte l’obiettivo di diffondere le buone prassi del mangiar sano e dall’altra la volontà di valorizzare, sotenere e promuovere le realtà imprenditoriali agricole di diversi territori della Sicilia.

Villa Costanza produce anche Olio, un amaro, 3 varianti di birre e, con l’apprestarsi del periodo natalizio, si è cimentata nella produzione di panettoni homemade, in collaborazione con il Molino che gli fornisce i grani speciali siculi, con cui vengono prodotte tutte le basi della cucina di Villa Costanza. Insomma, una fonte inesauribile di produzione e di sinergia. “E abbiamo ancora in mente tantissimi altri progetti che speriamo di poter presto realizzare.” Ci dice Marco.

Progetti e sfide ambiziose, che vengono portate avanti con Passione da Marco e Costanza. La loro mission è quella di mettere l’individuo al centro. I dipendenti, i collaboratori, gli imprenditori agricoli che collaborano con Villa Costanza, sono tutti parte di una grande famiglia.   

A noi non resta che raccontarvi quanto di bello può fare chi rimane nella nostra terra. E augurare a loro e a tutti gli imprenditori che stanno attraversando questo momento di grave crisi, un grosso in bocca al lupo. La tenacia, l’intelligenza e la determinazione sono caratteristiche fondanti di noi siciliani.

E sentendo queste storie e conoscendo i nostri imprenditori, sono sempre più convinta che abbiamo molto in comune con l’Araba Fenice, e rinasceremo. Più forti di prima!

In bocca al lupo alla famiglia di Villa Costanza e a tutti i ristoratori siciliani.

Resistiamo. Rinasceremo.


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A proposito dell'autore

Maria Pia Scancarello

Da 13 anni laureata in comunicazione e tecnica pubblicitaria. Dopo aver fatto diverse esperienze all’estero, ha deciso di fermarsi nella sua terra siciliana, collezionando anni di esperienza nel campo degli eventi e dell’organizzazione congressuale. Da pochissimo ha fondato una sua agenzia di eventi e comunicazione, la Mapi. E’ appassionata di moda, cinema e spettacolo. Ha un debole per le giuste cause e per i Mulini a vento. Il suo sogno? Coltivare e mantenere vivo l’entusiasmo per la vita e per ogni sua piccola forma e manifestazione. Da 13 anni sono laureata in comunicazione e tecnica pubblicitaria. Dopo aver fatto diverse esperienze all’estero, ho deciso di fermarmi nella mia terra siciliana, collezionando anni di esperienza nel campo degli eventi e dell’organizzazione congressuale. Da pochissimo ho fondato una mia agenzia di eventi e comunicazione, la Mapi. Sono appassionata di moda, cinema e spettacolo. Ho un debole per le giuste cause e per i mulini a vento. Il mio sogno? Coltivare e mantenere vivo l’entusiasmo per la vita e per ogni sua piccola forma e manifestazione.

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