La Sicilia continua a dare i natali a grandi talenti, a menti eccelse che fanno grandi cose e che raggiungono posizioni apicali e di grande prestigio, all’estero.

E’ questa la storia della marsalese Anna Grassellino, 39 anni, sposata e mamma di tre bambini, che ha da poco assunto l’incarico di Direttore del Centro Nazionale Superconducting Quantum Material and Systems negli Usa. Il Magazine D di Repubblica in un articolo legato al concorso “Donna dell’anno” l’ha definita come “uno dei nomi più importanti della fisica mondiale”.

La sua è una storia personale di studio e di successo, ma anche di soddisfazioni affettive, Anna infatti è una ragazza felicemente sposata e madre di tre bambini.

Si è laureata in Ingegneria elettronica a Pisa ed è approdata al Fermilab negli Stati Uniti per la prima volta come summer student nel 2004. E’ poi tornata negli USA nel 2006 per un PhD in fisica alla University of Pennsylvania. Dopo il PhD è stata assunta al Fermilab prima come ricercatore, e poi come scienziato.


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Quando può torna in Italia, nella sua Marsala, dove si è sposata, e se c’è il sole corre al mare a Favignana, l’isola che ama in modo speciale.

Anna si è laureata in Ingegneria elettronica a Pisa ed è approdata al Fermilab negli Stati Uniti per la prima volta come summer student nel 2004. E’ tornata nel 2006 per un PhD in fisica alla University of Pennsylvania, e ha lavorato alla sua tesi su tecnologie superconductive per acceleratori di particelle at TRIUMF di Vancouver in Canada. A Chicago si occupa come ricerca di cavità superconductive a radio frequenza, del miglioramento delle loro prestazioni per essere usate per acceleratori di particelle o come sensori di particelle nascoste, e adesso anche come elementi fondamentali per la costruzione di un computer quantistico.

I riconoscimenti per la sua attività rappresentano una realtà in crescendo. Anna ha ricevuto il ‘Pecase’ 2017 (Presidential Early Career Award for Scientists and Engineers), la più alta onorificenza conferita dal Governo degli Stati Uniti a professionisti della scienza e dell’ingegneria nelle prime fasi della loro carriera di ricerca indipendente, conferitole da Obama e consegnatole da Trump.

Il nuovo, prestigioso, incarico è giunto dopo mesi molto duri; durante la pandemia il suo team ha lavorato sodo alla costruzione della proposta per il centro SQMS portata poi all’attenzione del Department of Energy, che è riuscita a vincere in un’ardua competizione con le migliori Università e laboratory statunitensi. Sarà un lavoro quinquennale che alla fine porterà alla costruzione di un calcolatore quantistico che si prefigge di essere il più potente mai costruito.

Anna lancia un appassionato messaggio ai giovani siciliani:  studiate e non abbiate timore di uscire per conoscere, e magari un giorno tornare, riportando una più grande ricchezza di conoscenze acquisita studiando e lavorando all’estero.

Un esempio virtuoso, da seguire certamente, con un pizzico di rammarico nel constatare che, una volta in più, le migliori menti siciliane per emergere sono costrette a lasciare la nostra terra.

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