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Il ruolo fondamentale delle api per il nostro ecosistema e l’importanza dell’apicoltura naturale

Le api domestiche e selvatiche sono responsabili di circa il 70% dell’impollinazione di tutte le specie vegetali viventi sul pianeta e garantiscono il 35% della produzione globale di cibo. Gli insetti impollinatori svolgono, in natura, un ruolo vitale come servizio di regolazione dell’ecosistema. Si stima che l’87,5% (circa 308.000 specie) delle piante selvatiche in fiore del mondo dipendono, almeno in parte, dall’impollinazione animale per la riproduzione sessuale.Le api, inoltre, forniscono preziosi prodotti dell’alveare quali miele, polline, pappa reale, cera e propoli, molto apprezzati ed utilizzati dall’uomo.

I pesticidi uccidono le api

La maggior parte delle piante di interesse agricolo necessita degli insetti pronubi per l’impollinazione. A causa delle più moderne scelte agricole, come la monocoltura e l’utilizzo di pesticidi e fitofarmaci, l’ambiente è diventato inospitale per la maggior parte di queste specie. E’ possibile affermare, in sintesi, che il ruolo delle api risulta fondamentale sia per la produzione alimentare che per l’ambiente stesso. 

Come possiamo aiutare le api?

Ma come possiamo, nel nostro piccolo, salvare le api? Poche azioni basterebbero per aiutare questi importanti insetti impollinatori. Tra queste la coltivazione di piante e fiori che attirino le api e siano di loro gradimento (lavanda, timo, calendula, rosmarino, tulipani); acquistare il miele da apicoltori locali che scelgono un approccio naturale all’apicoltura; evitare l’utilizzo di prodotti chimici nell’orto o in giardino; realizzare un rifugio per le api. 

Cosa è l’apicoltura naturale

Anche l’apicoltura naturale potrebbe essere considerata una svolta per la salvaguardia delle api. La maggior parte delle persone che consuma miele probabilmente non realizza che lo stesso è prodotto commercialmente in alveari che ricevono in modo rutinario applicazione di agenti chimici ed antibiotici. Nell’apicoltura convenzionale, alla stregua di quella industriale, le api vengono allevate intensivamente e sfruttate fino al limite estremo delle loro capacità. Il miele, inoltre, viene successivamente sottoposto a processi che ne riducono il valore nutrizionale e qualità salutari. L’apicoltore che sceglie un approccio naturale considera fondamentale in primis porre l’attenzione sul benessere delle api e non sul miele; in secondo luogo si tratta di apicoltura senza utilizzo di prodotti chimici. Per far ciò questi apicoltori ricreano le migliori condizioni possibili nelle quali le api si sviluppano, prendendo solo il miele che le api si possono permettere di perdere. 

L’apicoltura naturale in Sicilia

“Anche in Sicilia questo fenomeno sta prendendo sempre più piede”, racconta l’apicoltore Danilo Colomela. “Nel 2013 ho cominciato ad allevare le api in modo naturale. Il mio allevamento si trova a Sagana, nel Comune di Montelepre. Produco all’incirca 20/30 kg di miele l’anno e possiedo una decina di arnie in totale. Grazie a questo tipo di apicoltura vi è una selezione naturale delle famiglie di api più resistenti. Esse non vengono nutrite con zuccheri o altri surrogati, non vengono aiutate con l’ausilio di antibiotici e quindi non divengono dipendenti dall’essere umano. In questa maniera la genetica delle api sarà più forte e adatta al territorio in cui si trovano. I pesticidi utilizzati nell’agricoltura moderna stanno uccidendo questi splendidi insetti che, o muoiono subito o contamino l’intero alveare una volta venuti a contatto con i suddetti prodotti. L’ARAS, Associazione Regionale Apicoltori Siciliani, si sta battendo anche a livello legislativo per vietare l’utilizzo di pesticidi. Da anni tengo corsi di formazione sull’apicoltura naturale, rivolti non solo ai miei colleghi, ma anche a tutti coloro che sono curiosi di saperne di più”. Giorno 23 aprile 2021 si terrà un corso online gratuito sull’apicoltura naturale organizzato dall’ARAS sulla piattaforma Google Meet.

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Ambra Cusimano

Giovane siciliana amante del buon mangiare e del buon bere. Ho una laurea in Relazioni Internazionali e Diplomatiche e da poco ho conseguito un Master in Food and Wine Management. Il confort food esiste per tirarti su il morale anche nei momenti peggiori, mai dimenticarlo. Spero di diventare una sommelier prima o poi

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