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È di 5 morti e oltre 40 feriti il primo bilancio ufficiale della tragedia avvenuta a Waukesha, Wisconsin (Usa), dove un uomo a bordo di un auto, forse in fuga dopo aver commesso un crimine, ha travolto una parata natalizia. Lo riferisce su Twitter l’amministrazione della città. L’amministrazione di Waukesha ha avvertito che il bilancio è suscettibile di cambiamenti con l’arrivo di nuove informazioni.

“Molte persone si sono recate da soli negli ospedali”, prosegue il comunicato, che conferma l’arresto del sospetto. La Main Street resterà chiusa almeno fino a domani pomeriggio e le attività dell’area dovranno restare con le saracinesche abbassate, continua la nota, e dopo la riapertura un memoriale provvisorio potrà essere allestito al Veterans Park. “La scena è ancora fluida e l’indagine continua“, conclude il comunicato. 

Una domenica nel segno della festa trasformata in incubo, con l’ombra – per sette ore – di un attentato, di una vendetta razziale che si è rivelata invece un’assurda fatalità: a guidare il Suv Ford rosso, piombato nel mezzo di una parata musicale, a Waukesha, Wisconsin, a trenta chilometri da Milwaukee, sarebbe stato un afroamericano di 39 anni, in fuga da un altro luogo, dove era avvenuto probabilmente un accoltellamento. Darrell Brooks, un lungo elenco di precedenti, tra violenze e spaccio di droga, era stato scarcerato da appena due giorni. La sua auto è finita sul corteo animato da giovani e anziani che suonavano e danzavano. Dopo aver evitato gli ultimi della fila, Brooks è ripartito travolgendo decine di persone.

I video ripresi dai testimoni, e postati sui social, hanno moltiplicato l’orrore sulla rete. Numerose le vittime – il numero non è stato ancora fornito – tra cui bambini. Undici gli adulti feriti e 12 i minorenni, tutti ricoverati in sei ospedali. La tragedia aveva scatenato molte ipotesi, tra cui la vendetta dopo l’assoluzione, sempre in Wisconsin, di Kyle Rittenhouse, il giovane che un anno fa aveva ucciso a colpi di fucile due persone, e ferita una terza, tutte e tre manifestanti di un corteo contro le violenze della polizia. La rete di destra Fox News aveva alimentato la pista razziale, chiedendo con insistenza perché a distanza di ore non fosse stato fornito il nome del guidatore.

La Casa Bianca aveva emesso un comunicato per dire che “stava monitorando” la situazione. La paura era di un effetto a catena che avrebbe potuto incendiare il Paese. In realtà la polizia stava cercando di capire se Brooks aveva agito da solo o era con altri. L’identificazione del sospetto è stata rapida. L’auto è stata rintracciata poco dopo l’impatto. La parte frontale era completamente distrutta. In serata, dopo che era stato l’ordine di blindare l’area, e annunciata la chiusura per lunedì delle scuole, dalla polizia è emersa la pista, ancora al vaglio, del criminale in fuga finito per sbaglio sulla parata.

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