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Palermo – Tutto pronto per far brillare la bomba della Seconda guerra mondiale trovata nella zona del porto di Palermo.

L’ora X scatta domani domenica 13 settembre alle 7.00

Per quell’ora oltre 7000 residenti, dovranno lasciare le proprie abitazioni per consentire il disinnesco dell’ordigno bellico di 600 libbre (272 chili, di cui 100 di esplosivo), rinvenuto in un fortino nascosto dall’erba all’interno del Porto, durante i lavori per il Passante ferroviario.

Si tratta del primo disinnesco (le operazioni andranno avanti fino alle 9) in Italia in era Covid.
 
 Sono 63 le strade, vie, piazze e cortili da evacuare in un raggio di 400 metri dal punto in cui la bomba si trova. Da via Crispi verso il mare – comprendendo quindi tutta l’area portuale – viene indicata come “zona rossa” nella mappa diffusa nelle comunicazioni diramate dal Comune. A monte di via Crispi, invece, la zona gialla in cui vi sono 2.512 famiglie residenti (circa 5600 persone), più circa 1.700 domiciliati non residenti.

Ricadono nella zona anche 4 case di cura e 120 portatori di handicap.


Qui tutte le strade Palermo. Bomba al porto, sale a 63 il numero delle strade da evacuare. Tutte le info


Leggi anche: Palermo. Disinnesco e rimozione ordigno bellico. Le vie con divieto di sosta con rimozione coatta


Scongiurata l’evacuazione del carcere Ucciardone, ipotizzata in un a fase iniziale. Le operazioni di disinnesco che saranno curate dal reggimento Genio guastatori dell’esercito. Il Comune ha predisposto 3 centri di accoglienza: alla stadio comunale, al Pala Uditore e al Pala Oreto e un centro raccolta a piazza Sturzo da cui partiranno le navette gratuite verso i 3 punti di accoglienza, oltre ai mezzi della Protezione civile. (ANSA).
   

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