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“Il comune di Palermo ha accolto le mie richieste e, a distanza di dieci giorni dalla chiusura dello svincolo, direzione Trapani, che dalla bretella laterale immetteva sul ponte Corleone,  decide di intervenire per snellire il traffico”. Lo dice Igor Gelarda, capogruppo della Lega al Consiglio comunale di Palermo, aggiungendo: “Emettendo una nuova un’ordinanza che ne modifica una dello scorso giugno, il servizio di Mobilità urbana stabilisce l’apertura di un varco di immissione dalla carreggiata laterale a quella centrale, all’altezza di via Villagrazia, di fronte al distributore di benzina”. 

“È un grandissimo risultato che abbiamo ottenuto per snellire il traffico caotico che si era riversato in questi giorni sulla zona Oreto – sottolinea l’esponente del Carroccio -. Noi ipotizziamo una riduzione di traffico fino al 30 per cento con l’apertura di questo svincolo. Se oggi abbiamo ottenuto questo risultato mi sento di ringraziare i tecnici dell’area della Pianificazione urbanistica e il Rup del ponte Corleone, che a seguito di un confronto serrato hanno accolto le istanze che ho presentato per il bene della collettività, dimostrando che la collaborazione e il ragionamento, piuttosto che le decisioni imposte dall’alto, sono possibili”, conclude Gelarda.

L’assessore alla Mobilità del Comune di Palermo, Giusto Catania, ribatte: “Il consigliere Gelarda assomiglia alla mosca cocchiera, si auto-attribuisce meriti perfino sulle ordinanze che, come è noto, vengono predisposte dagli uffici esclusivamente sulla base di valutazioni tecniche”.  “L’apertura dello svincolo di Villagrazia non aveva bisogno delle azioni propagandistiche di Gelarda – spiega ancora l’assessore Catania -: era stata individuata come azione mitigatrice della pressione veicolare da un’ordinanza emessa a giugno del 2021 e, a causa di indicazioni del commissario straordinario, la sua attuazione era stata accantonata. Adesso sono maturate nuove condizioni per riproporre la soluzione, seppur con alcune sostanziali modifiche. Non è la prima volta che il consigliere leghista assume questo atteggiamento – conclude Catania -: quando si trovano soluzioni il merito è suo. Quando ci sono difficoltà o criticità è sempre colpa del sindaco o dell’assessore”. Pronta la replica del leghista.

“Se io sono una mosca cocchiera, come mi ha definito l’assessore Giusto Catania citando le favole La Fontaine, lui cosa sarebbe? La volpe delle favole di Esopo? Brava a elaborare ragionamenti logici, ma incapace a prendersi la responsabilità dei propri fallimenti – dice Gelarda -. Mi dispiace che l’assessore Giusto Catania abbia perso l’ennesima occasione per tacere. Il commissario per l’emergenza sul ponte Corleone, l’ingegnere Castiglioni, non si è mai espresso contro l’apertura di questa bretella. Anzi, non è mai stato neanche interpellato in merito. È brutto constatare che Catania non riesca neanche a prendersi le proprie responsabilità”, conclude Gelarda.

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