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Pubblicato ieri il bando per l’assunzione di 2.800 tecnici amministrativi per il Mezzogiorno. A far discutere, la valutazione dei titoli e la previsione del tempo determinato.

Il concorso

Al via la procedura che sfocerà nell’assunzione a tempo determinato di 2.800 tecnici nelle amministrazioni pubbliche del Sud. Qui tutte le informazioni. Per quanto riguarda le modalità, prima ancora della nuovissima prova digitale in più sedi decentrate, è prevista una selezione sulla base dei titoli. Sono proprio questi ad aver suscitato forti perplessità nei giovani inoccupati.

Valutazione dei titoli di studio: il valore di una laurea

A fini della partecipazione alla prima prova scritta, ad essere valutati saranno i titoli di studio e i titoli professionali. Fin qui, nulla di sbagliato. Ma è la sproporzione tra i punteggi a scoraggiare molti. Dopo anni di sacrifici, giornate intere sui manuali dell’università, boccate amare ma anche tante soddisfazioni per costruire il proprio trampolino di lancio, il punteggio riferito al massimo voto di laurea triennale (requisito minimo per la partecipazione) equivale soltanto ad uno 0,10. +0,50, invece, se si è conseguita una laurea specialistica e magistrale. Per un totale di massimo 4 punti tra master universitari (I e II livello) e dottorati di ricerca.


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Valutazione dei titoli professionali

Ad avere la meglio, in termini di punteggio, è l’esperienza professionale maturata nella gestione e/o nell’assistenza tecnica di programmi o progetti finanziati da fondi europei e nazionali o ancora incarichi professionali stipulati con le pubblica amministrazioni o con entri privati. Il punteggio attributo è quello di 1 punto per ogni anno di servizio, fino ad un massimo di 6 punti.

Concorso pubblico: le reazioni dei giovani

In un Paese dove i giovani non riescono a trovare lavoro, o se lo trovano vengono “assunti” inizialmente in nero, la selezione non gioca sicuramente a loro favore. A scoraggiare ulteriormente, anche la previsione del tempo determinato per un totale di 36 mesi. “La facessero fare ai figli la domanda. Una presa in giro, solo fumo negli occhi. Tempo determinato e poi?”, A questo punto, solo con laurea e master, non conviene proprio spendere sti 10 euro…”, e ancora” Un concorso per pochi. Un laureato con massimo dei voti ma senza alcuna esperienza lavorativa non ha alcuna chance di partecipare e vincere il concorso”. La domanda che ci poniamo anche noi è d’obbligo: si vuole davvero investire sui giovani?

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A proposito dell'autore

Cristina Riggio

Laureata in Giurisprudenza a Palermo con una tesi di diritto penale, non ho mai abbandonato la mia passione per la scrittura. Curiosa ed ambiziosa, cerco sempre di rinnovarmi.

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