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Mantenersi in forma fa bene. Anche per combattere il covid. Lo conferma uno studio al quale ha collaborato l’università di Palermo. Secondo lo studio, un fisico allenato non solo mantiene in buona salute e protegge da diverse patologie ma, al contrario, una massa muscolare poco sviluppata potrebbe aumentare il rischio di complicanze nei malati di coid.

Lo studio

Ormai è acclarato che l’attività fisica fa bene alla salute di corpo e mente. I benefici del mantenersi in movimento sono tantissimi. E sono tutti collegati alla salute mentale ma soprattutto fisica. Ad esempio lo sport abbassa la pressione sanguigna. Diminuisce il rischio di malattie cardiache, riduce il rischio di diabete di tipo 2, riduce il rischio di alcuni tipi di cancro, aumenta la funzione e la forza muscolare, migliora la salute e la forza delle ossa e tanto altro ancora.

Secondo una recentissima indagine italiana risulta che praticare attività motoria ed avere una massa muscolare ben sviluppata protegge dalle complicanze derivate dal coronavirus. Allo studio ha collaborato anche l’università di Palermo.


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Lo studio è stato coordinato dall’Irccs Galeazzi e dall’Irccs Policlinico San Donato di Milano. E’ stato pubblicato su ‘Radiology’, ed è stato condotto con l’azienda ospedaliero-universitaria Maggiore della Carità di Novara, l’Asst Grande ospedale metropolitano Niguarda di Milano, la Fondazione Poliambulanza Istituto ospedaliero di Brescia, l’Istituto europeo di oncologia-Ieo di Milano e l’ospedale di Cento (Ferrara) e in collaborazione con l’università di Palermo, con l’università Statale di Milano, e l’università del Piemonte Orientale.

La raccolta dei dati

I dati sono stati raccolti dal 21 febbraio al 30 aprile 2020. “L’obiettivo della ricerca – spiegano da UniMi e dal Gruppo San Donato – era quello di stabilire quanto la ridotta massa muscolare fosse predittiva di decorso clinico sfavorevole nei pazienti Covid ricoverati nei reparti ordinari o in terapia intensiva, nel corso della prima ondata pandemica.

Nello studio retrospettivo sono stati inclusi 552 pazienti di cui 364 uomini, con età media di 65 anni. L’analisi si è basata su un modello statistico che ha incrociato le informazioni relative allo stato della muscolatura paravertebrale, ottenute tramite Tac toracica eseguita all’ingresso del paziente in ospedale per verificare la presenza di polmonite, con alcuni dati fisici e clinici di ciascun paziente. E’ stata osservata “un’associazione significativa tra la ridotta massa muscolare e l’insorgenza di complicanze da Covid”.

I risultati

“L’analisi ha preso in esame: età, sesso, indice di massa corporea, estensione della polmonite, stato muscolare, eventuali malattie concomitanti broncopolmonari, cardiovascolari, neurologiche e oncologiche, diabete, insufficienza renale e indici derivati dagli esami di laboratorio.

Lo stato muscolare deficitario si è rivelato un forte predittore indipendente sia del ricovero in terapia intensiva sia del decesso.

Dunque, una ridotta massa muscolare rappresenta un fattore prognostico negativo in molte patologie, anche nei malati di Covid.

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A proposito dell'autore

Da 13 anni laureata in comunicazione e tecnica pubblicitaria. Dopo aver fatto diverse esperienze all’estero, ha deciso di fermarsi nella sua terra siciliana, collezionando anni di esperienza nel campo degli eventi e dell’organizzazione congressuale. Da pochissimo ha fondato una sua agenzia di eventi e comunicazione, la Mapi. E’ appassionata di moda, cinema e spettacolo. Ha un debole per le giuste cause e per i Mulini a vento. Il suo sogno? Coltivare e mantenere vivo l’entusiasmo per la vita e per ogni sua piccola forma e manifestazione. Da 13 anni sono laureata in comunicazione e tecnica pubblicitaria. Dopo aver fatto diverse esperienze all’estero, ho deciso di fermarmi nella mia terra siciliana, collezionando anni di esperienza nel campo degli eventi e dell’organizzazione congressuale. Da pochissimo ho fondato una mia agenzia di eventi e comunicazione, la Mapi. Sono appassionata di moda, cinema e spettacolo. Ho un debole per le giuste cause e per i mulini a vento. Il mio sogno? Coltivare e mantenere vivo l’entusiasmo per la vita e per ogni sua piccola forma e manifestazione.

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