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La Ministra della GiustiziaMarta Cartabia, conferma le date delle prove scritte relative all’abilitazione della professione forense. Le prove si svolgeranno il 13, 14 e il 15 aprile.

Prove scritte in sicurezza

Ho a cuore la situazione dei giovani praticanti“, così la neo  Ministra della Giustizia si fa vicino ai migliaia di praticanti avvocati di tutt’Italia, togliendo il velo d’incertezza calato sul loro futuro a causa dell’emergenza sanitaria. Gli scritti abilitanti erano inizialmente previsti il 15, 16 e 17 dicembre 2020, in seguito sospesi a causa del prolungarsi dell’emergenza Covid-19. La Cartabia, a pochi giorni dal suo incarico all’esecutivo, ha immediatamente lavorato insieme al suo staff per garantire in piena sicurezza lo svolgimento delle prove scritte dell’esame d’avvocatura, confermando le date previste dal precedente D.M. L’impegno è che queste possano svolgersi normalmente di presenza, con l’osservazione delle necessarie e dovute disposizioni di sicurezza e prevenzione. Per evitare assembramenti e spostamenti di massa, si è anche parlato di decentramento delle sedi. La proposta, votata dall’Organismo Congressuale Forense, comporterebbe la moltiplicazione delle sottocommissioni d’esame. 

Le giornate delle prove scritte

Le prove, dunque, si terranno in tre diverse giornate, come da regolare consuetudine: 

  • 13 aprile 2021: parere motivato di diritto civile;
  • 14 aprile 2021: parere motivato di diritto penale;
  • 15 aprile 2021: atto giudiziario su un quesito a scelta dal candidato (tra diritto privato, il diritto penale ed il diritto amministrativo) 

Per lo svolgimento di ogni prova scritta saranno assegnate 7 ore

NO all’orale abilitante

Se da un lato sembra  essersi ormai dissolto il clima d’incertezza, scongiurando un nuovo rinvio delle prove scritte, dall’altro appare sfumata l’ipotesi  di una semplificazione delle prove stesse. Diverse associazioni di giovani aspiranti avvocati, si erano battute per intraprendere questa via sul modello di molte altre professioni, proponendo il semplice orale abilitante. Non una vile scorciatoia ma un mezzo di equità, dopo tanti anni di sacrifici. Ma l’intervento della Ministra Cartabia sembra non lasciar spazio a questa alternativa, preferendo le ormai consolidate vie ordinarie. Ovviamente, qualora la situazione pandemica dovesse nuovamente peggiorare, la Ministra deciderà in considerazione di quest’ultima, potendo decidere di ribaltare la decisione presa. Noi ci auguriamo davvero che tutti i giovani praticantati possano finalmente vedere la luce in fondo al tunnel, avendo la possibilità di poter intraprendere la carriera professionale tanto desiderata. 


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A proposito dell'autore

Laureata in Giurisprudenza a Palermo con una tesi di diritto penale, non ho mai abbandonato la mia passione per la scrittura. Curiosa ed ambiziosa, cerco di rinnovarmi continuamente.

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