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A Caccamo, in provincia di Palermo, la villa comunale del Carmine cambierà nome e sarà intitolata alla giovane Roberta Siragusa, la 17enne uccisa nella notte tra il 23 e il 24 gennaio.

Sono passati quasi 4 mesi dalla sua scomparsa, che ha sconvolto tutto il Palermitano. Secondo la Procura a toglierle la vita è stato il fidanzato, Pietro Morreale, che è indagato. Il ragazzo non ha mai confessato e al contrario nega ogni accusa.

Mentre le indagini sulla morte di Roberta Siragusa proseguono, il paese ha deciso di ricordarla. Adesso un’area verde porterà il nome della studentessa di Caccamo. Nel parco ci sarà anche una panchina rossa, simbolo della campagna contro i femminicidi e a favore delle pari opportunità. Alla cerimonia di inagurazione era presente la famiglia della giovane 17enne scomparsa lo scorso gennaio.


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A ricordare a gran voce Roberta ci sono stati anche i suoi compagni di scuola, la 3C dell’istituto ‘C.Barbera’ di Caccamo, con la dirigente scolastica Giusi Conti e la professoressa Enza Passafiume, docente di arte. Gli alunni, accompagnati anche dalla professoressa Giusi Muscarella, hanno realizzato un murales nell’area verde comunale che raffigura dei fiori nel ricordo della giovanissima Roberta.

Nel murales è anche presente un simbolo che fa già parte di un progetto intrapreso a scuola, sempre sul tragico evento che ha coinvolto Roberta, ma che contiene un messaggio di speranza, positività e coraggio, attraverso la rappresentazione di una farfalla, che evoca la rinascita raggiunta in seguito ad un processo di dissoluzione e liberazione.


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Mi chiamo Morana Alessandro, classe 2000, palermitano. “non aver paura di sbagliare un calcio di rigore. Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore”

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