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Quante volte ci siamo sentiti “peggio che una pezza” con l’influenza? Quante volte rantolando come anziani morenti abbiamo parlando alla nostra partner come anziani moribondi che lasciano le ultime volontà ai parenti al proprio capezzale? Fisime. Fisime umane. Anzi, maschili.

Tutte quelle complicanze che credevamo fossero conseguenze dell’influenza, non sono altro che bugie. “L’influenza provoca una semplice febbre e non dà complicanze.” Questo uno dei falsi miti sfatato dall’Istituto Superiore di Sanità, che fa chiarezza sul suo sito nella scheda ‘Miti e realtà’.

I ricercatori dell’Istituto sono riusciti a scoprire, non solo cose già risapute, ma anche piccole spigolature che sfatano diversi miti sull’influenza. Ecco i più diffusi.

Sfatiamo i miti sull’influenza

Partiamo dal dato risaputo. L’influenza stagionale può complicarsi con polmoniti batteriche, sinusiti, otiti, disidratazione e peggioramento di malattie già esenti come il diabete o malattie cardiovascolari e respiratorie. È vero, verissimo. È invece falso che l’influenza si cura con gli antibiotici. Certo, gli antibiotici funzionano soltanto contro le infezioni di origine batterica, mentre sono totalmente inefficaci nei confronti di una malattia di tipo virale come l’influenza.

Serve la vaccinazione per l’influenza anche se questa non è grave come sembra? Altroché se serve! Sebbene le complicanze siano più frequenti nelle persone anziane e con altre patologie, sono a rischio di casi gravi di influenza – spiegano i ricercatori dell’Iss – anche i bambini molto piccoli e le donne incinte. È comunque vero che casi gravi possono a volte colpire anche persone sane che non rientrano in queste categorie.

Si, ok. Ma questo vaccino antinfluenzale provoca l’influenza vera e propria? No Vax, questa è per voi: FALSO. È altresì vero che il vaccino contiene il virus inattivo, ma questo virus inattivo non può causare la malattia in nessun modo. Allora il vaccino ci protegge anche dal raffreddore? Falso: il vaccino non copre l’organismo da tutti i virus parainfluenzali. Quindi, mi spiace, ma il raffreddore ce lo possiamo prendere.

Ma tornando alle donne incinte citate poco fa – magari ripetere aiuta – loro possono vaccinarsi? Certamente: il vaccino inattivo dell’influenza è sicuro in tutti i mesi della gravidanza, anzi è fortemente consigliato proprio alle donne incinte poiché il loro sistema immunitario è più debole.

Ecco un’altra credenza molto diffusa, che si dimostra vera. Quante volte vi sarete sentiti male per colpa dell’influenza e vostra nonna o vostra madre vi preparavano spremute d’arancia? Ebbene, un bicchiere di spremuta d’arancia può aiutare. Le nostre arance di Sicilia e i loro produttori ringrazieranno di cuore, anche perché l’assunzione di vitamina C è un buon supporto per le difese immunitarie, ma state attenti a non esagerare con le spremute per evitare disturbi gastrointestinali.

E ancora, è vero lavarsi le mani previene il contagio. Semplici regole come lavarsi le mani, a lungo e con il sapone, usare fazzoletti usa e getta e fare attenzione quando si starnutisce a non infettare gli altri limita la trasmissione del virus.

È falso che in caso di febbre si deve assumere subito l’antipiretico anche se la temperatura non raggiunge i 38°C. L’antipiretico va preso quando la temperatura supera i 38 gradi.

E allora maschietti rantolanti per un raffreddore, se non vi fidate delle vostre mamme o delle vostre ragazze che vi tranquillizzano per la vostra influenza, date un’occhiata alla sezione Miti e Realtà dell’Istituto Superiore di Sanità. Vi sentirete subito meglio!


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A proposito dell'autore

Paolo La Scala, classe 1988, palermitano un po' alla torinese e un po' alla romana. Laureato in storia contemporanea, ricercatore storico, polemista, libero scrittore.

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