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L’Associazione Studentesca Intesa Donne in un post sulla propria pagina Facebook ha voluto ricordare Ebru Timtik, avvocatessa turca di 42 anni, morta ieri dopo 238 giorni di sciopero della fame per ottenere un giusto processo

Le parole dei membri dell’Associazione Intesa Donne

Ebru Timtik era un’avvocatessa, aveva 42 anni e voleva processi equi, membro dell’Associazione degli avvocati contemporanei, specializzata nella difesa di casi politicamente sensibili, a febbraio ha iniziato uno sciopero della fame e ieri è morta, dopo 238 giorni, in un carcere di Istanbul.

È stata arrestata 18 mesi fa con l’accusa di legami con il Fronte Rivoluzionario della liberazione popolare (Dhkp), un gruppo considerato terroristico da Ankara.

La polizia turca ha tentato di impedire ai sostenitori dell’avvocata di partecipare a un memoriale davanti all’Associazione avvocati di Istanbul.

Gli agenti in assetto antisommossa hanno sparato gas lacrimogeni e proiettili di gomma contro la marcia di protesta contro il trattamento dell’avvocata per i diritti umani e altri colleghi, incarcerati e condannati secondo quelli che le organizzazioni per i diritti umani ritengono processi né giusti né imparziali.

Quando muore un avvocato, muoiono i diritti dei cittadini e nonostante i tempi passino, i diritti umani vengono calpestati ed Ebru è morta da martire per difenderli.

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